mercoledì 16 luglio 2008

Trofie al pesto


La pasta condita col pesto è veramente uno dei pranzi estivi per eccellenza, anche perchè il suo ingrediente principale - per me il Principe delle erbe aromatiche - il basilico è una pianta annuale presente in estate, personalmente non considero proprio la possibilità di mangiarlo in inverno, anche perchè io, come ho già detto, rispetto molto la stagionalità di frutta, verdura & affini, ma questa è un'altra storia....
Dunque il pesto, ovviamente lo preparo sempre io e utilizzo abitualmente il mortaio, anche se.....che fatica!!! I tempi di preparazione si allungano, è innegabile, ma l'effetto è super!
Sarebbe meglio utilizzare il basilico ligure, preferibilmente di Prà, cosa che cerco di fare, ma se non sono di ritorno da un week end in Liguria, o se non ho qualcuno che me lo porta, utilizzo anche il basilico piantato sul mio balcone. Milanesissimo!
Però, sarà perchè utilizzo olio ligure, sarà perchè mi piace tantissimo, il risultato è comunque buono.


Trofie al pesto

  • 180 g. di trofie,
  • 80 foglie di basilico,
  • 1 patata,
  • 50 g. di fagiolini,
  • 3 cucchiai di parmigiano e pecorino grattugiati,
  • 15 g. di pinoli,
  • 1 dl di olio extra vergine,
  • 1 aglio,
  • sale.
Tagliate la patata a dadini e spezzettate i fagiolini in due, tre parti a seconda della grandezza; quando l'acqua dove lesserete la pasta inizierà il bollore, salatela e versateci i dadini di patata, fate cuocere per alcuni minuti, finchè la patata si ammorbidisce, quindi aggiungete i fagiolini e dopo un paio di minuti unite le trofie. Nel frattempo, durante queste varie fasi, pulite delicatamente le foglie di basilico, in un mortaio ponete l'aglio e il sale grosso ed iniziate a pestare; quando l'aglio si è frantumato aggiungete il basilico, i pinoli e continuate a lavorare col pestello, aggiungete i formaggi grattugiati, e a filo l'olio.
Condite la pasta, i dadi di patate e i fagiolini col pesto, se necessario aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

E' fondamentale preparare il pesto durante la cottura della pasta, altrimenti si ossida.



Come vino ho abbinato il bianco Collina di Levanto, vino ligure che si esalta il sapore del basilico e dei pinoli.
Con questo piatto ho partecipato al brunch di Grazia, blogger di cuocapercaso

6 commenti:

  1. Questi sono i piatti che amo....la cucina ligure mi fa impazzire, adoro il pesto in tutto e per tutto!
    brava Giovanna

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  2. Grazie Simo, che bella sorpresa!!!!Anch'io adoro la cucina ligure, in generale mi piace tutta la cucina regionale. Giovanna

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  3. In casa mangiamo pesto un giorno sì e uno pure.
    Brava

    Tina

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  4. Mamma mia che buoni!!!!
    e si prestano ad un sacco di varianti!
    Ciao Giovanna!
    Martina

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  5. è buonissima, anche io la faccio così
    bravissima

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  6. Per Tina, Martina e Manu: grazie per i vostri complimenti, comunque è bello vedere come una ricetta così semplice come il pesto sia apprezzata. Baci a tutte. Giovanna

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