martedì 23 dicembre 2008

Insalata di rinforzo



Una pietanza, al pari di un libro, di un brano musicale, di un profumo, di un luogo, può evocare tanti ricordi. Il piatto della memoria, insieme a pochi altri, per me è sicuramente l'insalata di rinforzo, una delle più tipiche ricette tradizionali natalizie napoletane.
A Napoli, per il cenone della Vigilia di Natale, ritenuto - forse - quasi più importante del pranzo di Natale, non c'è famiglia che non la prepari.
Ovviamente anche la mia famiglia si atteneva a questa tradizione, e questo piatto ha accompagnato tutte i miei Natali vissuti a Napoli.
Ed anch'io, di tanto in tanto la preparo per la Vigilia.
La ricetta è semplicissima, e di facile, e veloce, esecuzione: cavolfiore lesso, sottaceti, olive, olio e aceto.
Ovviamente, come in tutte le ricette tradizionali e regionali, la ricetta varia da famiglia a famiglia c'è chi aggiunge le acciughe sotto sale, anzi per alcuni è un elemento fondamentale, ma l'insalata di rinforzo della mia infanzia non le prevedeva, quindi, nonostante a me le acciughe piacciano, non le aggiungo.
Altro elemento, questo davvero importante sono le papacelle, ovvero un tipo di peperoni molto, molto piccanti, conservati sotto aceto, questi, tradizione o non tradizione, ricordi o non ricordi, non posso proprio aggiungerli per la mia intolleranza ai peperoni.
Questa ricetta mi sembra per alcuni versi Alice nel Paese delle Meraviglie, è speculare, ogni ingrediente, ogni passaggio genera altri ricordi, così le papacelle mi ricordano una parte del percorso che facevo per andare all'Università: una zona di mercato, in cui già a fine novembre le bancarelle, in alcune tinozze di plastica, ricolme di aceto, vendevano questa varietà di peperoni, anticipando a tutti noi studenti l'atmosfera natalizia.
Un'altra tradizione legata all'insalata di rinforzo, ma questa non seguita nè dalla mia famiglia e neanche da me, è di aggiungere i vari ingredienti all'insalata, mano a mano che questi si esauriscono, fino ad arrivare alla vigilia di Capodanno con un'insalata che è nuova, ma in fondo sembra quasi sempre la stessa.
Proprio da questa usanza deriverebbe il nome, cioè una pietanza che viene "rinforzata" mano mano che gli ingredienti finisono; secondo altri invece il nome rinforzo è da attribuire al sapore forte dato dai sottaceti, dall'aceto, e per chi le mette dalle papacelle.



Insalata di rinforzo

1 cavolfiore,
350 g. di sottaceti,
25 olive verdi,
20 nere, quelle di Gaeta sono perfette,
5 cucchiai di olio
4 di aceto,
sale.

Lessate il cavolo, una volta raffreddato conditelo con i sottaceti tagliati grossolanamente, le ulive verdi e nere, l'olio e l'aceto, mescolate bene i vari ingredienti e lasciate insaporire per un paio d'ore al fresco. E' preferibile prepararla il giorno prima, così tutti gli ingredienti si amalgamano e il sapore è davvero deciso. E' ottimo abbinata al bollito, o anche al pesce al forno.

5 commenti:

  1. bella buona e colorata...fa tanto Natale!
    Un abbraccione ed un caro augurio!

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  2. * Nuvoletta, benvenuta! Grazie.
    * Simo, grazie.
    Buon Natale. Baci Giovanna

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  3. Ciao Giovanna, mi piacciono molto queste ricette tradizionali, è davvero molto appetitosa.
    Ti auguro Buon Natale!
    Un abbraccio,
    Stefano

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  4. Grazie Stefano, le ricete traizinali e regionali sono le custodi della cultura d un popolo. Buon Natale. Giovanna

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