lunedì 28 luglio 2008

Cous cous alla mediterranea in bicchiere


Aderisco all'iniziativa "Ricette in un bicchiere" lanciato da Morettina di morettinacuochina presentando il cous cous alla mediterranea.

Quest'idea mi è piaciuta tantissimo, e mi sono anche divertita moltissimo: pensare cosa realizzare, prepararlo e....mangiarlo.
Tra l'altro ho fatto una scoperta: mangiare nel bicchiere è divertente.



Brava Morettina!



Cous cous alla mediterranea

1 bicchiere di cous cous,
2 pomodori ramati,
4 fette di feta,
3 cucchiai di olive verdi,
1 cucchiaio di olive nere,
1 carota,
1/2 cetriolo,
qualche foglia di menta e basilico,
olio extravergine di oliva,
sale e pepe.

Fate rinvenire il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla vostra confezione, quando è pronto conditelo con un paio di cucchiai di olio e la menta tritata a coltello; ponetela in un luogo fresco a riposare e ad insaporirsi; nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a fette non troppo sottili i pomodori e poneteli in un colino a perdere l'acqua di vegetazione; lessate la carota avendo cura di lasciarla piuttosto croccante, pelatela e tagliatela a rondelle; sbucciate il cetriolo e tagliatelo a fette sottili; snocciolate e tritate a coltello le olive; adesso si può impiattare...ops! imbicchierare....ponete sul fondo del bicchiere 4 - 5 fette di pomodoro, inframezzandole con un goccio d'olio, sale e basilico tritato, continuate col cous cous, aggiungete la feta insaporendola con una leggera grattugiatina di pepe, unite le carote, le olive terminate col cetriolo. Decorate con una rosellina, realizzata con la buccia del pomodoro e un pò di basilico tritato.

Come vino ho abbinato un vermentino bianco: fresco e aromatico.
Sono proprio contenta: in questi giorni ho ricevuto la conferma all'iscrizione a Il bloggatore un aggregatore di blog di cucina; in pratica Il bloggatore consente ai blogger di cucina di avere maggiore visibilità nel mondo web, mentre gli appasionati di cucina grazie agli strumenti di ricerca possono trovare tutta una serie di notizie ed informazioni; se sei un blogger, o un semplice appassionato di cucina clicca qui e scoprirai un mondo di novità!

sabato 26 luglio 2008

Baccalà all'insalata


Il baccalà è il merluzzo consevato sotto sale. Deve ai vichinghi la sua diffusione in tutta l'Europa, ed oggi pressochè ogni nazione può vantare una ricetta tipica. Il baccalà pil pil, giusto per fare un esempio, è un caposaldo della cucina basca.
In Italia, nazione dove la cucina a base di pesce ha una lunga tradizione, il baccalà ebbe i suoi estimatori sia nei luoghi lontani dal mare, dove la reperibilità di pesce fresco era molto difficile, sia tra le popolazioni costiere, proprio per la qualità delle sue carni.
Il baccalà è sicuramente un classico della cucina napoletana, dove è tradizione mangiarlo la Vigilia di Natale o di Capodanno, sia fritto che lessato.
A me piace cucinato in tutti i modi, ma proprio perchè amo una cucina che privilegia cotture semplici e delicati, lo preparo quasi sempre lesso condito con un buon olio extravergine; volendo si potrebbe mettere anche il limone, ma ho già detto che il pesce amo mangiarlo quanto più naturale è possibile.
In commercio si trova sia il baccalà essicato che il trancio già ammolato. Io preferisco sempre comprarlo essicato,sia perchè posso conservarlo per diverso tempo come scorta, ma soprattutto perchè la qualità è migliore. Procedere all'ammollatura è un'operazione semplice, che richiede davvero un minimo sforzo.


Baccalà all'insalata
  • 1 trancio di circa 400 g. di baccalà essicato,
  • 1 cucchiaio di olive verdi,
  • 1 cucchiaio di olive nere,
  • 1 aglio,
  • olio extravergine di oliva,
  • prezzemolo,
  • per la decorazione:
  • 1 patata,
  • 6 pomodorini datterini.
Prima di tutto dissalate e ammolate il baccalà: con una spazzolina togliete il sale in eccesso, sciacquatelo accuratamente e ponetelo in una capace insalatiera, copritelo a filo con l'acqua, riponetelo in un luogo fresco e cambiate l'acqua ogni cinque - sei ore, dopo ventiquattr'ore è pronto, sciacquatelo bene e lessatelo in acqua non salata, il baccalà è sapido di suo, per una decina di minuti; privatelo della pelle e delle lische e disponetelo in un piatto da portata, conditelo con l'aglio tagliato a fettine e privato dell'"anima" la parte centrale, in assoluto la più indigesta, le ulive, il prezzemolo tritato e irroratelo con un abbondante giro di olio; disponetevi intorno la patata, precedentemente lessata, tagliata a fette non troppo spesse, e guarnite le varie fettine di patata con mezzo pomodoro datterino.
La decorazione con le patate la utilizzo perchè sono solita accompagnare il baccalà all'insalata con le patate lessate, tagliate a dadi e condite semplicemente con olio extravergine di oliva, origano e sale.
Per l'abbinamento col vino ho giocato in casa con il Bianco Ischia doc: il suo sapore fresco ed asciutto lo rende particolarmente adatto al pesce.

venerdì 25 luglio 2008

Pasta con le melanzane


Adoro le melanzane, le compro in continuazione e poichè le ricette più gustose che conosco prevedono quasi sempre la frittura, ho pensato di preparare questa pasta che è una rielaborazione di tante ricette regionali a base di pasta e formaggio/mozzarella/ricotte salate.

La preparazione è facilissima, anche perchè durante la settimana preferisco preparare cose semplici, leggera e gustosa.



Pasta con le melanzane


160 g. di mezze penne,
1 melanzana lunga,
5 pomodori ramati,
1 spicchio d’aglio,
50 g. di ricotta,
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato,
1 cucchiaio di pecorino grattugiato,
basilico,
olio extravergine di oliva.



Tagliate a rondelle la melanzana e grigliatela, fate soffiggere l’aglio, aggiungete i pomodori tagliati a dadini, privati di acqua di vegetazione e semi, salate, aggiungete il basilico e fate cuocere per 7 – 8 minuti a fiamma vivace, aggiungete i ¾ delle melanzana, fate insaporire, e cucinate per pochi minuti ancora; lessate la pasta, unitela al sugo di pomodoro e melanzane, aggiungete la ricotta, parte dei formaggi, altro basilico, e mescolate bene. Servite con le restanti melanzane il pecorino e il basilico.
Come vino ho abbinato un verdicchio di Jesi, il suo sapore asciutto compensava bene la sapidità dei formaggi.

mercoledì 23 luglio 2008

Tè indiano alla pesca e menta


Durante la recente - anche se a me sembra lontanissima! - vacanza sul lago di Garda, ho visitato l'Isola del Garda, un'autentica isoletta, situata sulla sponda bresciana, attualmente abitata dalla famiglia Cavazza. L'Isola, attualmente celebre per i suoi magnifici giardini all'italiana, è stata abitata fin dall'epoca dei romani, come dimostrano le oltre cento lapidi di età gallico - romana rinvenute in zona.



La macchia mediterranea


Nel corso dei secoli è stata abitata dai monaci, S. Francesco vi edificò un romitorio, fino a quando Napoleone, con la Repubblica Cisalpina, non acquisì il diritto di proprietà dell'Isola. Agli inizi del '900 fu costruita la villa in stile neogotico -veneziano e i meravigliosi giardini, dove grazie al microclima favorevole, è presente la macchia mediterranea con una profusione di olivi, limoni, agrumi, lecci, pini, lauri e capperi.
























Tra le specie floreali ampio risalto è dato alle rose.





E' presente anche una varietà di ginko - biloba.





L'Isola è visitabile tramite visita guidata, ma secondo me vale davvero la pena vederla: il parco è davvero bellissimo, ci si perde completamente tra i colori e i profumi delle varie piante, io che amo fotografare ero perennemente indietro rispetto al gruppo; gli interni della villa, non li ho potuto fotografare per il divieto categorico imposto dalla guida al gruppo, ma la visita agli interni mi è piaciuta molto meno, in pratica abbiamo potuto vedere solo qualche camera, appositamente preparate per l'occorenza.





Alla fine della visita, durata circa due ore, ci hanno offerto un piccolo rinfresco, dove i protagonisti erano l'olio e i vini prodotti dalla famiglia Cavazza.







Al ritorno a casa, dopo tanto sole, tanto caldo ci siamo rinfrescati col tè alla pesca e alla menta.







Tè indiano alla pesca e alla menta


  • 1,5 l. di acqua,
  • 15 g. di foglie di tè indiano - io ho usato il donj polo,
  • 1 noce pesca,
  • qualche rametto di menta,
  • 1 cucchiaio scarso di zucchero di canna.

Portate l'acqua alla temperatura di 95° mettete in infusione per 4 minuti le foglie di tè, e trascorso questo tempo filtratelo; aggiungete all'infuso la noce pesca tagliata grossolanamente, i rametti di menta lavati e asciugati e lo zucchero; mescolate, coprite l'infuso e lasciate in frigorifero per qualche ora.

martedì 22 luglio 2008

Girelle di zucchine


Piatto super veloce, super semplice, leggero, e molto estivo per la presenza delle zucchine, dei pomodori e delle erbe aromatiche.
I pomodori e le zucchine ricchi di vitamina C, e l'alto contenuto di potassio, le rendono ideali in questo periodo per compensarne le perdite dovute alla sudorazione.



Girelle di zucchine ripiene

  • 2 zucchine,
  • 100 g. di ricotta,
  • 1 pomodoro insalataro,
  • erbe aromatiche - timo e basilico,
  • olio extravergine di oliva,
  • coriandolo,
  • pepe bianco.
Tagliate a fette sottili le zucchine e grigliatele sulla piastra, pochi minuti per parte; fatele raffreddare. Intanto aggiungete alla ricotta le erbe aromatiche finemente tritate, il pepe e il coriandolo grattugiato, e lavoratela con una frustina fino a farle assumere una consistenza cremosa, e ponetela in un luogo fresco in modo che i vari sapori possano amalgamarsi.
Spalmate su ogni singola fettina di zucchina il ripieno e avvolgetela su se stessa fino a formare una girella; continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Disponete le girelle in un piatto di portata, decorate col pomodoro tagliato a spicchi e basilico, irrorate con un filo d'olio le girelle e gli spicchi di pomodoro.



Come vino ho abbinato un fresco Vermentino di Sardegna.

lunedì 21 luglio 2008

Sogliola aromatica


La sogliola è un pesce estremamente digeribile, ricco di proteine e molto magra; è molto utilizzata nel corso delle diete dimagranti, ed è sempre presente nell'alimentazione dei bambini.
Il pesce mi piace cucinato nella maniera più semplice possibile, in questo modo è possibile gustare tutto il sapore e la bontà delle carni; non lo condisco mai col limone e spesso non utilizzo neanche l'olio: il gusto di mare di una spigola o di un'orata freschissima, cotte al cartoccio o al sale e mangiate senza alcun condimento è insuperabile.
Se invece il pesce lo preparo lesso, allora o utilizzo un court - bouillon, o aromatizzo l'acqua di cottura.
Per la sogliola della ricetta ho utilizzato un'acqua aromatizzata con fette di limone non trattato, grani di pepe rosa, prezzemolo e timo freschi, sale grosso.


SOGLIOLA AROMATICA
  • 2 sogliole,
  • 1 limone non trattato,
  • erbe aromatiche (timo, prezzemolo),
  • pepe rosa,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale.
Preparate il "brodetto" di cottura: insaporite l'acqua di lessatura con 1 limone biologico tagliato a fette, qualche rametto di timo, un bel mazzetto di prezzemolo, 1/2 cucchiaino di pepe rosa, sale; portate a bollore e fate sobbolire per una decina di minuti per consentire all'acqua di insaporirsi bene, quindi aggiungete le sogliole eviscerate e lavate. Fate cuocere per circa 8 minuti; sfilettatele, conditele con un filo di olio extravergine di oliva, il prezzemolo grossolanamente tritato, e le fette di limone utilizzate per la cottura, fate amalgamare i sapori e mangiatelo leggermente tiepido.
Come vino ho abbinato un Greco di Tufo bianco.




Comunicazione di servizio: ho assegnato il premio: "Brillante weblog 2008" a Virginia del blog Lo spilucchino; il suo blog mi piace molto e le ricette sono molto carine.
Mentre a Grazia di cuocapercaso assegno il premio Graficamania, lo merita davvero dopo il brunch di ieri: brava Grazia.
Prometto che nei prossimi giorni continuerò ad assegnare gli altri premi.

giovedì 17 luglio 2008

Un altro premio!!!!

Sono contentissima! Nel giro di pochi giorni ho vinto un altro premio: me lo ha assegnato Tina, che ringrazio con grande affetto, blogger di I sogni son desideri...

Premio Graficamania

Il premio Graficamania nasce per premiare tutti gli spazi web, siano essi blog, siti o forum, che si distinguono per i loro contenuti grafici e la loro creatività.Il presente premio è un'idea esclusiva del Graficamania Forum (http://graficamania.forumfree.net) che ne detiene ogni diritto.Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento !I vincitori del premio dovranno seguire un breve regolamento:

1. Esporre il premio.
2. Linkare lo/gli spazi web che vi hanno premiato e il forum Graficamania (http://graficamania.forumfree.net).
3. Premiare a vostra volta almeno 5 spazi virtuali (siano essi blog, forum o siti) specificando le motivazioni per cui ritenete meritino il premio.
4. Inserire il regolamento del premio.

Ho ottemperato a quasi tutte le regole, ad eccezione della più importante, ovvero la premiazione di altri 5 blog, forum o siti, come al solito ho bisogno di qualche giorno, anche se ho già qualche idea....

Ringrazio ancora Tina per avermi premiata.

Assegno questo premio ad un'altra amica: Erborina del blog Erborina in cucina, il suo blog è veramente bello e le foto molto curate.

mercoledì 16 luglio 2008

Trofie al pesto


La pasta condita col pesto è veramente uno dei pranzi estivi per eccellenza, anche perchè il suo ingrediente principale - per me il Principe delle erbe aromatiche - il basilico è una pianta annuale presente in estate, personalmente non considero proprio la possibilità di mangiarlo in inverno, anche perchè io, come ho già detto, rispetto molto la stagionalità di frutta, verdura & affini, ma questa è un'altra storia....
Dunque il pesto, ovviamente lo preparo sempre io e utilizzo abitualmente il mortaio, anche se.....che fatica!!! I tempi di preparazione si allungano, è innegabile, ma l'effetto è super!
Sarebbe meglio utilizzare il basilico ligure, preferibilmente di Prà, cosa che cerco di fare, ma se non sono di ritorno da un week end in Liguria, o se non ho qualcuno che me lo porta, utilizzo anche il basilico piantato sul mio balcone. Milanesissimo!
Però, sarà perchè utilizzo olio ligure, sarà perchè mi piace tantissimo, il risultato è comunque buono.


Trofie al pesto

  • 180 g. di trofie,
  • 80 foglie di basilico,
  • 1 patata,
  • 50 g. di fagiolini,
  • 3 cucchiai di parmigiano e pecorino grattugiati,
  • 15 g. di pinoli,
  • 1 dl di olio extra vergine,
  • 1 aglio,
  • sale.
Tagliate la patata a dadini e spezzettate i fagiolini in due, tre parti a seconda della grandezza; quando l'acqua dove lesserete la pasta inizierà il bollore, salatela e versateci i dadini di patata, fate cuocere per alcuni minuti, finchè la patata si ammorbidisce, quindi aggiungete i fagiolini e dopo un paio di minuti unite le trofie. Nel frattempo, durante queste varie fasi, pulite delicatamente le foglie di basilico, in un mortaio ponete l'aglio e il sale grosso ed iniziate a pestare; quando l'aglio si è frantumato aggiungete il basilico, i pinoli e continuate a lavorare col pestello, aggiungete i formaggi grattugiati, e a filo l'olio.
Condite la pasta, i dadi di patate e i fagiolini col pesto, se necessario aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

E' fondamentale preparare il pesto durante la cottura della pasta, altrimenti si ossida.



Come vino ho abbinato il bianco Collina di Levanto, vino ligure che si esalta il sapore del basilico e dei pinoli.
Con questo piatto ho partecipato al brunch di Grazia, blogger di cuocapercaso

martedì 15 luglio 2008

Il mio primo premio come blogger

Oggi sono molto felice!!! Martina, blogger di Nella cucina di Martina mi ha assegnato un premio per il mio blog, ovviamente ricevere un premio fa sempre estremamente piacere, ma quando è la prima volta che lo ricevi per una nuova attività la gioia è centuplicata!!!!!

Martina ha motivato questo premio perchè le sembro simpatica e disponibile, ma anche come incoraggiamento perchè solo da pochi mesi faccio parte di questo mondo nuovo e simpatico: LA BLOGOSFERA. E' vero sono pochi mesi, ma mi diverto tanto scrivere il blog, pensare le cose da cucinare, le foto, come mettere il tutto insieme. Grazie Martina!

Nel regolamento sul blog di Martina leggo che una volta ricevuto il premio devo scegliere un minimo di almeno sette blog da premiare.

Inoltre sempre dal regolamento leggo:

1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;

2. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Per l'assegnazione dei premi in questi giorni mi farò un giro fra i vari blog, anche se ho già qualche idea!!!!

domenica 13 luglio 2008

Pasta al forno con salsa di pomodoro fresco


Oggi come pranzo domenicale ho preparato il più classico dei piatti della nostra tradizione gastronomica: la pasta al forno; la mia versione è molto minimalista, solo mozzarella, ma avevo poco tempo, volevo e dovevo occuparmi di altre cose, e poi ero - e sono - impegnatissima, con la scrittura di un articolo di critica letteraria.

Però ho preaprato il sugo con i pomodori freschi, e forse la mia versione minimalista ha consentito di apprezzare appieno il sapore del pomodoro fresco.



Pasta al forno con salsa di pomodoro fresco

  • 1 kg. di pomodori ramati o perini,
  • 180 g. di rigatoni,
  • 150 g. di mozzarella di bufala,
  • 2 cucchiai di parmigiano e pecorino romano grattugiati,
  • 1/2 cipolla dorata,
  • 20 foglie di basilico,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale e pepe.
Lavate i pomodori, tagliateli a metà e poneteli in una casseruola con qualche foglia di basilico. Fate appassire su fiamma media i pomodori, mescolando in continuazione e dopo un quindici minuti di cottura passateli al passaverdure, raccogliendo la polpa in una terrina.
Tritate la cipolla a coltello, fatela soffriggere brevemente in 2 - 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete la polpa di pomodoro, unite qualche foglia di basilico, salate e portate a cottura.
Lessate la pasta, lasciandola un pò al dente, e conditela con la salsa di pomodoro, qualche foglia di basilico spezzettata e parte dei formaggi grattugiati; tagliate la mozzarella a dadini. Ricoprite il fondo di una teglia o di un paio di tegliette con qualche cucchiaiata di salsa di pomdoro, disponete uno strato di pasta, ricoprite con la mozzarella, una spolverizzata dei formaggi grattugiati, qualche cucchiaiata di salsa, fate un altro strato di pasta e terminate con i dadini di mozzarella, i formaggi e la salsa.
Cuocete per circa 15 minuti in forno già caldo a 200°.



Come vino ho abbinato la Bonarda dell'Oltrepò Pavese.

sabato 12 luglio 2008

Sfogline mille sapori


Premessa: oggi è il compleanno di mia sorella, auguri Anto!! Antefatto: qualche giorno in una delle nostre conversazioni telefoniche, ho chiesto a mia sorella se aveva già deciso come festeggiare il suo compleanno, mi ha risposto che per questa volta niente amici a casa, perchè il caldo le aveva tolto completamente la voglia di cucinare, io le ho risposto che a me la voglia non passa mai, e che se avessimo abitato nella stessa città, o comunque abbastanza vicine, con enorme gioia le avrei preparato una cena completa; così un pò per gioco, un pò perchè le idee son sempre lì, ho elaborato un menù ideale, e come antipasto, fra le altre mille cose, tanto pensare non stanca, ho elaborato queste sfogline, che oggi ho preparato.
Sono semplicissime e veloci da preparare, il risultato è garantito, vanno bene un pò con tutto e se si vuole dare un tocco raffinato alla cena, si possono servire con gelatine di prosciutto di Praga, o con gamberi in insalata, o con una mousse.
Sfogline mille sapori
  • 250 g. di pasta sfoglia,
  • 1 uovo,
  • semi di papavero,
  • paprica,
  • grani di pepe rosa,
  • parmigiano grattugiato,
  • cubetti di emmentaler.
Stendete la pasta sfoglia, mettetene da parte 1/3 e con un coppa pasta, o uno stampo, ricavate dei dischi di dimensioni diverse, spennellateli con l'uovo precedentemente battuto, adagiatele su una teglia rivestita di carta da forno, e cospargete la superficie di ognuno con i semi di papavero, la paprica, i grani di pepe rosa leggermente schiacciati, un pò di parmigiano. Tagliate a strisce sottili la restante pasta, spennellatela di uovo, e cospargete ognuna con il parmigiano e con qualche dadino di emmental, avvolgetele grossolanamente a spirale, adagiatele sulla teglia e cuocetele in forno, gia caldo a 200° per una decina di minuti.




Come vino ho abbinato uno spumante Franciacorta brut.

giovedì 10 luglio 2008

Girandole al prosciutto


Preparare - e mangiare!!! - le pizze, le focacce, è un divertimento unico! Fare l'impasto, attendere che lieviti, pensare gli ingredienti per la farcitura è un tale piacere che talvolta, anche in una giornata lavorativa preparo la pizza per cena, se poi fa caldo - anche troppo! - va anche meglio per la lievitazione, è velocissima! Così, dopo aver letto questa ricetta su uno speciale della Cucina Italiana, il primo pensiero è stato di realizzarla, il secondo di mangiarla....



Girandole al prosciutto



Per la pasta di pane:

  • 500 g. di farina,
  • 20 g. di lievito di birra,
  • 1 cucchiaino di sale,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • 2 cucchiai di olio extravergine,
per la farcitura:
  • 100 g. di prosciutto cotto,
  • 35 olive verdi,
  • qualche rametto di timo,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale grosso,
  • pepe.
Per la preparazione della pasta di pane clicca qui, quando l'impasto è pronto sgonfiatelo, lavoratelo brevemente e con le mani unte stendetelo, quindi ricopritelo col prosciutto cotto, le olive precedentemente snocciolate e tritate grossolanamente e il timo tritato.
Avvolgete l'impasto fino a formare un "salame" piuttosto stretto e con un coltello tagliatelo a fette spesse un paio di cm, disponetele su una teglia rivestita di carta forno, leggermente unta, spennellatele con l'olio, cospargetele con sale grosso e pepe nero macinato al momento, e fate cuocere in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti.
Servitele fredde o tiepide, sono ottime come aperitivo o antipasto.





Il momento della farcitura...



Come vino ho abbinato il bianco di Lugana, tipico del basso Garda, il suo sapore fruttato e di grande sapidità regge bene il gusto deciso delle girandole.

mercoledì 9 luglio 2008

Melanzane ripiene pomodoro e mozzarella


Le melanzane, la mozzarella e i pomodori da soli o abbinati tra loro, danno vita a piatti ricchi di sapore e di colore, io li ho uniti per preparare questo piatto, leggero, semplice e gustoso.
Le melanzane ripiene sono da sempre un classico della cucina regionale meridionale; a Napoli le chiamiamo: "melanzane a scarpone", probabilmente perchè svuotate della loro polpa somigliano ad una scarpa. La ricetta prevede che la polpa, tagliata a dadini, venga fritta e unita ad una salsa fatta con pomodori freschi, ulive, capperi e altri ingredienti che ben si abbinano tra loro, secondo l'estro del "cuoco". Questo goloso intingolo serve per farcire le melanzane, precedentemente fritte, un passaggio in forno, per una veloce gratinatura, completa la preparazione; la pietanza è un'autentica delizia; anch'io le adoro, ma come ho più volte detto preferisco sempre - o quasi - cotture alternative più leggere, e quindi la mia cucina è un "lavoro di ricerca" e di reiterpretazione di classici, in chiave più leggera e salutista.



Melanzane ripiene con pomodoro e mozzarella
  • 2 melanzane,
  • 125 g. di mozzarella,
  • 2 pomodori ramati,
  • 10 foglie di basilico,
  • 3 cucchiai di parmigiano e pecorino romano grattugiati,
  • 1 aglio,
  • olio extravergine.
Tagliate le melanzane per il lungo, incidetele con tagli superficiali incrociati, salatele, oliatele e passatele in forno a 200° per circa 20 minuti; nel frattempo, riscaldate una padella, versateci un filo d’olio e fate imbiondire un aglio, quindi aggiungete i pomodori tagliati a pezzi e privati dei semi e dell’acqua di vegetazione, salate, unite qualche foglia di basilico e fate cuocere a fiamma allegra per qualche minuto. Dopo il passaggio in forno, svuotate le melanzane, raccogliete la polpa in una terrina, tritatela a coltello aggiungete la mozzarella sgocciolata e tagliata a dadini, il sugo di pomodoro, il pecorino e il parmigiano, le foglie di basilico sminuzzate, e mescolate bene; farcite le melanzane e cucinatele per 15 minuti in forno a 200°, quindi gratinatele e servitele tiepide.



Come vino ho abbinato un bianco del Sud Italia, il Fiano del Sannio, il suo aroma esalta il connubbio melanzana e mozzarella.