martedì 30 settembre 2008

Ravioli ricotta e pesto di basilico


Wow ce l'ho fatta! Sono riuscita sia a preparare una ricetta di pasta ripiena appositamente per la raccolta di Carmen, che a realizzare questi ravioli, che era tutta l'estate che ci pensavo, e vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mille altri motivi, continuavo a rimandare.

Era da tempo che volevo preparare dei ravioli dal ripieno tipicamente estivo, e i soliti ricotta e spinaci non mi soddisfacevano, volevo qualcosa di più stagionale, di qualcosa legato all'estate non solo come sapore, ma anche come idea, come cultura, tradizione, e così ho pensato al basilico, e quindi per associazione al pesto, che ho preparato con il minipimer, perchè il tempo di farlo col mortaio veramente non c'era; la ricotta, un latticino fresco e versatile, mi è sembrato il giusto abbinamento al pesto.
Come condimento il pomodoro mi sembrava l'ideale: basilico e pomodoro sono un classico della cucina mediterranea, e quindi ho preparato una salsa che doveva accompagnare ed esaltare il sapore del pesto, senza coprirlo, dunque con i pomodori ho preparato una concassè, ovvero ho spellato i pomodori, li ho privati dell'acqua di vegetazione e dei semi, e li ho conditi con un extravergine di olive taggiasche, lo stesso utilizzato nella preparazione del pesto, ovviamente basilico, i pinoli che richiamavano il pesto e il sale.





Ravioli ricotta e pesto di basilico

Per la pasta:

80 g. di farina 00,
20 g. di semola di grano duro,
1 uovo,

per il ripieno:

100 g. di ricotta,
circa 100 foglie di basilico,
4 cucchiai di olio extravergine,
4,5 cucchiai di parmigiano grattugiato,
4 cucchiaini di pinoli,
1 aglio,
sale,

per la salsa:

5 pomodori,
2 cucchiai di olio extravergine,
una manciata di pinoli,
basilico,
sale.

Per prima cosa preparate la pasta, seguendo le indicazioni riportate qui; nel frattempo preparate il ripieno, lavate velocemente le foglie di basilico, asciugatele bene, ponetele nel contenitore del frullatore o del minipimer, aggiungete gli altri ingredienti e preparate il pesto, che non dev'essere molto vellutato, ma mantenere una certa consistenza; quando è pronto unite la ricotta e amalgamate bene.
Stendete la sfoglia e preparate i ravioli con il ripieno.
Per la salsa, lavate e incidete i pomodori, sbollentateli per 2 - 3 minuti, e spellateli, tagliateli in 4 parti, privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione, e tagliateli a cubetti; conditeli con l'olio, i pinoli, il basilico spezzettato e salate; fate insaporire.
Lessate i ravioli e conditeli con la salsa.



Come vino ho abbinato un bianco delle Cinque Terre.

lunedì 29 settembre 2008

Tortino di verdure

Una sera tornando a casa dal lavoro, pensavo a cosa fare per cena; in pratica volevo preparare con le verdure un qualcosa di diverso dal solito, gustoso ma anche veloce, e così ho realizzato questo tortino con le verdure che avevo in frigo: carote, fagiolini, zucchine, e le patate che sono sempre presenti in dispensa. Per insaporirlo ho aggiunto del parmigiano e pecorino grattugiato, e del formaggio tipo latteria, sostituibile con qualunque altro formaggio, io l'ho utilizzato perchè al momento era quello che avevo, ma la scamorza affumicata, secondo me ci sarebbe stato molto meglio, conferendo al piatto un sapore molto più deciso e un retrogusto affumicato molto interessante; la prossima volta, infatti è proprio quello che utilizzerò.
Il risultato è stato un piatto molto buono e saporito, ma sicuramente non veloce, infatti per lessare e tagliare le varie verdure ci vuole un pò di tempo, ma il risultato mi ha ricompensata.



Tortino di verdure

350 g. di patate,
25o g. di zucchine,
150 g. di fagiolini,
120 g. di carote,
60 g. di formaggio tipo latteria,
4 cucchiai di parmigiano e pecorino grattugiati,
olio extravergine di oliva,
pangrattato,
sale e pepe.

Lavate e lessate, separatamente le patate e le carote in acqua fredda, lavate e lessate i fagiolini, per non più di 7 - 8 minuti; lavate, tagliate a rondelle sottili le zucchine e lessatele per 4 - 5 minuti.
Tagliate a dadini molto piccoli il formaggio. Sbucciate e passate le patate allo schiacciapatate, schiacciate le carote, tagliate a tocchetti i fagiolini; in una terrina unite le varie verdure, aggiungete le zucchine, i formaggi, salate, pepate e amalgamate bene; ungete e spolverate col pangrattato quattro piccoli contenitori da soufflè, aggiungete il composto, livellatelo, spolverizzatelo col pan grattato, irrorate con un filo d'olio e cuocete per circa quindici, venti minuti in forno già caldo a 180°.
Sfornateli, lasciateli intiepidiri e sformateli, serviteli ancora tiepidi.



Come vino ho abbinato un Pigato bianco, il suo sapre fruttato e secco armonizzava con le verdure e i formaggi delicati.

domenica 28 settembre 2008

Lattughino, noci & gorgonzola

Sono sincera: non sono una grande amante delle insalate, preferisco sempre le verdure cotte, però di tanto in tanto un'insalata un pò particolare, che so mista, o con qualche ingrediente "simpatico", la mangio volentieri; in questo caso avevo da smaltire il lattughino e il gorgonzola e così, aggiungendo l'uva e le noci, prodotti tipicamente autunnali, ho preparato questa insalata, che ha il pregio di essere velocissima, funge da piatto unico, e consente di riciclare anche del pane raffermo.

Lattughino, noci & gorgonzola

200 g. di lattughino,
80 g. di gorgonzola,
80 g. di panino,
20 acini di uva,
8 noci,
5 cucchiai di olio extravergine di oliva,
2 cucchiai di aceto balsamico,
sale & pepe.

Per prima cosa tagliate a fettine il panino, disponetelo in una teglia e tostatelo in forno già caldo a 180° per circa 7 - 8 minuti, girandolo un paio di volte; lavate e asciugate il lattughino e gli acini di uva, sgusciate e togliete la pellicina alle noci, tagliate a dadini il gorgonzola, preparate con l'olio, l'aceto, il sale e il pepe una vinaigrette; disponete nel piatto le foglie di lattughino, gli acini di uva, i gherigli di noce, i cubetti di gorgonzola, condite con la vinaigrette e servite subito.



Come vino ho abbinato un Valpolicella.

giovedì 25 settembre 2008

Medaglioni di pescatrice in panure di nocciole


Ricetta nata da un'ispirazione nel reparto pescheria del supermercato.
Dunque mentre attendo il mio turno per comprare dei moscardini da fare col sugo, ma questa è un'altra storia, o meglio un'altra ricetta, vedo dei meravigliosi tranci di rana pescatrice, o coda di rospo che dir si voglia, e me li immagino accompagnati da un piatto di croccanti patatatine al forno, e così decido di farli impanati, utilizzando le nocciole che ho a casa.

Ho preparato la panure, ho suddiviso i tranci in medaglioni, eliminando la lisca centrale, e dopo una breve cottura in forno ecco pronti i medaglioni, morbidi all'interno e croccanti all'esterno, inoltre la panure, soprattutto le nocciole, avevano conferito un aroma delicatissimo ai tranci, che esaltava ancora di più il gusto e la delicatezza di questo pesce.



Medaglioni di pescatrice in panure di nocciole, con contorno di patatine al forno.

per i medaglioni:

2 tranci di rana pescatrice,
3 fette di pane raffermo,
1 cucchiaio abbondante di nocciole,
un mazzetto di erbe aromatiche (timo, basilico, prezzemolo,rosmarino),
olio extravergine di oliva,

mix di pepe,
sale,


per le patate:

5 - 6 patate di media grandezza,
olio extravergine di oliva,
erbe aromatiche,
aceto bianco,
sale.

Prima di tutto iniziate a preparare le patate che richiedono più tempo; lavatele e strofinatele col coltello per eliminare quanto meno buccia possibile, tagliatele a dadini di dimensioni uguali, e metteteli in acqua fredda; nel frattempo portate ad ebollizione circa un litro e mezzo di acqua, salatela leggermente e aggiungete un paio di cucchiai di aceto bianco, quindi unite le patate e sbollentatele per circa tre, quattro minuti, raccoglietele con la schiumarola e lasciatele intiepidire, questa operazione, chiamata sbianchitura, è importantissima, in quanto consente alla patata di perdere il suo amido, e quindi di mantenersi, durante la cottura morbida al centro e croccante all'esterno; intanto in una teglia aggiungete due, tre cucchiai di olio, riscaldateli leggermente, io di solito pongo la teglia sulla pentola dove ho sbianchito le patate, il vapore riscalda l'olio al punto giusto, quindi aggiungete le patate, mescolatele delicatamente in modo che possano, tutte uniformente ungersi, e ponetele in forno, possibilmente in modalità ventilata, già alla temperatura di 180° per circa 25 minuti, girandole una sola volta a metà cottura. A fine cottura aggiungete il sale, le eventuali erbe aromatiche, mescolate delicatamente e servite.
Per i medaglioni: lavate ed asciugate i tranci, di coda di rospo, privateli della pelle e della parte di lisca centrale, ricavate quattro medaglioni; intanto preparate la panure: disponete nel mixer il pane tagliato a pezzi, le nocciole, le erbe aromatiche, il sale il mix di pepe, e tritate per pochi minuti. In questa panure di nocciole ed erbe aromatiche impanate, premendo bene, i medaglioni, disponeteli in una teglia ricoperta di carta forno precedentemente oliata, ricopriteli con un filo d’olio e cuoceteli col forno ventilato a 200° per circa 10 minuti.






Come vino ho abbinato un vino bianco piemontese il Gavi, il suo profumo delicato ed il suo sapore secco ed asciutto si armonizza molto bene con il pesce.

Ringrazio Mirtilla per questo premio, l'avevo già vinto, ma riceverlo ancora una volta mi fa molto piacere, e lo condivido con tutti gli amici che ogni giorno vengono a farmi visita.

martedì 23 settembre 2008

Peperoni ripieni


Quando vado a fare la spesa mi piace lasciarmi guidare dall'ispirazione, dalla fantasia, da una verdura che mi sembra particolarmente appetitosa, o da un branzino che già immagino ripieno, e potrei continuare a lungo...
Solitamente i peperoni non li guardo perchè, pur piacendomi moltissimo, non riesco proprio a digerirli.

Qualche giorno fa, invece, sarà stato il colore invitante, sarà stato che avevo fame, li ho visti e li ho immaginati ripieni con la carne trita e la scamorza; detto fatto, con grande gioia di mio marito, che li ha reputati buonissimi, io mi sono , ahimè, limitata ad annusarli, sembravo una via di mezzo tra un sommelier e un cane, li ho preparati.





Peperoni ripieni

1 peperone,
200g. di polpa di vitellone macinata,
50 g. di scamorza affumicata,
30 g. di mollica di pane,
1 cucchiaio scarso di uva passa,
1 cucchiaino di pinoli,
1 ciuffo di prezzemolo,
noce moscata,
olio extravergine di oliva,
sale e pepe.

Lavate il peperone, tagliate la calottina superiore, svuotatelo dei semi e togliete le coste bianche. Preparate il ripieno amalgamando la polpa di vitellone, la mollica di pane sbriciolata, la scamorza tagliata a dadini, il prezzemolo tritato, i pinoli, l'uva passa precedentemente ammollata, un pizzico di noce moscata, salate e pepate.
Con questo composto farcite il peperone, disponetelo in una teglia, unite la calottina col picciolo, irrorate con un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20 - 25 minuti.
Serviteli tiepidi.



Come vino ho abbinato un Nero D'Avola, la sua struttura possente, il sapore intenso esalta il gusto sapidi e deciso del piatto.

lunedì 22 settembre 2008

Pizzette ripiene di melanzane


Queste pizzette le ho preparate qualche settimana fa, approfittando di un pò di tempo libero.
Ero un pò incerta se fare una pizza classica, ovvero il disco di pasta farcito con le melanzanine fritte, la mozzarella di bufala e il prosciutto cotto, in pratica una via di mezzo tra una quattro stagioni e la pizza con la mozzarella, il pomodoro e le melanzanine fritte, che a Napoli è un classico, la si trova in tutte le pizzerie, seppure con denominazioni diverse.
Invece poi ho pensato di fare dei calzoncini cotti al forno, utilizzando però un pò d'olio in più per l'impasto, e lavorando lo stesso con le mani unte, per ottenere un'effetto "sfogliato", simile ad una pizza fritta. Quanti studi per una pizza, vero?



Pizzette ripiene di melanzane

per il lievitino:

1 cucchiaio di farina,
7,5 g. di lievito,

per l'impasto di base:

250 g. di farina,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
1/2 cucchiaino di zucchero,
5 g. di sale,

per il ripieno:

400 g. di pomodori,
200 g. di melanzane,
80 g. di mozzarella,
20 g. di prosciutto cotto,
olio extravergine di oliva,
basilico,
1 aglio,
4 cucchiaini di parmigiano grattugiato.

Per la preparazione dell'impasto, cliccate qui; nel frattempo che l'impasto lieviti preparate la farcitura. Lavate e tagliate a tocchetti le melanzane, ponetele su un tagliere, salatele e lasciatele per un'oretta a spurgare; quindi friggetele in abbondante olio; lavate e tagliate a tocchetti i pomodori, fate soffriggere l'aglio, aggiungete i pomodori, il basilico, salate e portate a cottura; aggiungete le melanzane e fate insaporire.
Quando l'impasto è lievitato, sgonfiatelo, lavoratelo brevemente, dividetelo in sei porzioni di uguali dimensioni; lavorate ogni porzione con le mani unte, fino ad ottenere una sfoglia sottile, farcitela con la mozzarella, precedentemente sgocciolatra, tagliata a dadini, le melanzane, il prosciutto cotto e il parmigiano, formate dei calzoncini, sigillateli bene, disponeteli in una teglia ricoperta di carta forno, e cuoceteli in forno già a 200° per circa 15 minuti.





Come vino ho abbinato un Vermentino sardo.

domenica 21 settembre 2008

Riso con borlotti freschi


In questo week end, dai colori e dalle temperature autunnali, una minestra calda ci stava proprio bene, e visto che i fagioli borlotti presenti sul mercato sono ancora buoni, ho realizzato una minestra di fagioli e riso, piatto da un punto di vista nutrizionale perfetto, avvalendomi di una ricetta de La Cucina Italiana dell'agosto 2006, sostituendo la pancetta suggerita dalla ricetta con il prosciutto crudo, sicuramente più leggero e meno grasso.


Riso con borlotti freschi

550 g. di fagioli borlotti freschi,
180 g. di riso semifino padano,
50 g. di prosciutto crudo
1 carota,
1/2 cipolla dorata,
qualche gambo di sedano con le foglie,
un ciuffo di prezzemolo,
1 aglio,
3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
sale.

Pulite la carota e il sedano e la cipolla e fate una brunoise (tagliateli a piccoli cubetti), e soffriggeteli in 2 cucchiai di olio, unite poi il prosciutto crudo tagliato a pezzi. Dopo mezzo minuto aggiungete i fagioli e 750 cc di acqua fredda e lasciate sobbolire per un'ora circa.
Quando i fagioli saranno pronti, salateli, unite il riso e portate a cottura, eventualmente aggiungete poco alla volta acqua calda.
A fine cottura completate con il prezzemolo, l'aglio tritati e irrorate con il restante olio.







Come vino ho abbinato un vino bianco dei Colli Euganei.

martedì 16 settembre 2008

Melanzane gratinate


Le melanzane ripiene sono un classico della cucina estiva, si possono farcire in mille modi diversi, ottenendo sempre risultati gustosi; la farcitura più semplice, rapida e leggera è sicuramente col pangrattato, olive e capperi; accompagnate da un'insalata di pomodori e un buon formaggio sono semplicemente fantastiche; in questi giorni di temperature decisamente in discesa sono anche ideali, in quanto richiedono una cottura in forno.

Melanzane ripiene

2 melanzane,
4 cucchiai di pan grattato,
1 manciata di capperi,
2 cucchiai di olive nere,
aglio,
prezzemolo,
olio,
sale.

Tagliate a metà le melanzane, incidete la superficie e ponetele in forno già caldo a 200° per circa 20 – 25 min, lasciatele raffreddare, scavatele, raccogliete la polpa in una terrina, unite il pan grattato, i capperi dissalati, le olive, il prezzemolo e l’aglio tritati, 3 – 4 cucchiai di olio, amalgamate il tutto e con questo composto farcite le “barchette” di melanzane. Ponetele in una teglia, fate un giro d’olio e cuocetele in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti, fatele
gratinare, lasciatele intiepidire e servitele.

Come vino ho abbinato un Pinot grigio, la sua fragranza e il sapore leggermente fruttato ben si abbina col ripieno delle melanzane.

lunedì 15 settembre 2008

Peperoni agrodolce


La settimana scorsa a Carmagnola vi era la fiera dei peperoni e, di riflesso, qui a Milano vi era una grande offerta di peperoni di tutte le varietà. Solitamente non li cucino, perchè, pur piacendomi moltissimo, ho una forte intolleranza, ma questa volta ho fatto un'eccezione e li ho preparati per mio marito.
Questa ricetta viene direttamente dal "ricettario di famiglia", anche se ho sostituito l'aceto di vino con quello balsamico; tutto sommato a Napoli la cucina agrodolce, o il dolce-salato, è piuttosto comune.

Peperoni agrodolce

2 peperoni,
1 manciata di capperi,
1 manciata di olive nere di Gaeta,
2 cucchiaini di aceto balsamico,
1 cucchiaino raso di zucchero,
olio extravergine di oliva,
sale.

Lavare e tagliare a tocchetti i peperoni, dopo averli privati della parte bianca e dei semi; far riscaldare l'olio in una padella, aggiungervi i peperoni, e cuocerli fino a quando saranno piuttosto appassiti, avendo cura di girare continuamente; a metà cottura aggiungere i capperi dissalati e le olive, e regolare di sale. Sciogliere lo zucchero nell'aceto e quasi a fine cottura unirlo ai peperoni, mescolare bene per far insaporire, cuocere per 3 - 4 minuti ancora. Servirli tiepidi o freddi.

Come vino ho abbinato un bianco delle cinque terre, che si armonizzava con l'agrodolce.
Ringrazio moltissimo Fiorella per avermi assegnato questo premio:



mi era già stato dato, ma lo ricevo veramente volentieri: un premio sull'amicizia è sempre importante!
Anche in questo caso lo assegno a tutte le persone, che leggono il mio blog.

domenica 14 settembre 2008

Crostata ai frutti di bosco


In previsione di un week end preautunnale con pioggia e temperature in ribasso, venerdì sera sfogliavo le riviste e i libri di cucina alla ricerca di un dolce da preparare, quando ho realizzato che da tanto tempo ho voglia di fare una crostata alla crema e frutti di bosco, ma il caldo mi ha sempre fatto desistere.
Così ieri ho comprato i frutti di bosco, che in questa stagione sono ancora belli, e in pomeriggio ho preparato la crostata, che avrebbe dovuto completare il pranzo di oggi, ed invece buona parte è stata mangiata già ieri come cmpletamento del tè; dunque fra la crostata, il tè caldo al gelsomino, e un buon libro, sembrava proprio autunno avanzato.

Crostata ai frutti di bosco

per la pasta frolla:

200 g. di farina 00,
100 g. di burro,
2 tuorli,
2 cucchiai di zucchero,
un pizzico di sale,

per la crema pasticcera:

25 cl di latte,
75 g. di zucchero + 1 cucchiaio,
15 g. di farina,
2 tuorli,
1 baccello di cannella,
sale,

per la decorazione:

frutti di bosco misti
gelatina per dolci.

Per prima cosa preparate la pasta frolla: lavorate velocemente con la punta delle dita, il burro e la farina, fino a formare delle briciole, formate la fontana, ponete al centro i tuorli, lo zucchero, il pizzico di sale e lavorate velocemente fino a formare un panetto; avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Nel frattempo preparate la crema, in un bollilatte versate il latte e il baccello di vaniglia aperto a metà, portate a bollore, e raschiate i semi del baccello; in una ciotola unite ai tuorli lo zucchero, avendo cura di mescolare subito con una frusta, altrimenti lo zucchero rende granulose le uova, incorporate la farina e mescolate bene per non formare grumi. Versate sul composto il latte alla temperatura di 80°, filtrandolo attraverso un colino, mescolate bene, trasferite in una casseruola, e portatela sulla fiamma dolce, mescolate ripetutamente, evitando che si attacchi sul fondo; quando inizia il bollore mescolate ininterrottamente con una frusta per 4 - 5 minuti. Quindi trasferite la crema in un recipiente di vetro, cospargete la superficie col cucchiaio di zucchero, in tal modo la superficie non si indurisce, ricoprite con la pellicola. Per la preparazione della crema, mi sono avvalsa dei suggerimenti de La Cucina Italiana.
Stendete la pasta, e per evitare che durante la cottura si gonfi bucatela con una forchetta, foderato uno stampo con la pasta e copritela con la carta forno, riempite di ceci o fagioli, sempre per evitare che in cottura si gonfi e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti; 10 minuti prima della fine della cottura ho tolto i legumi e la carta forno, ho spalmato la crema e ho continuato la cottura; quando la crostata sarà completamente fredda, e quindi lo zucchero completamente cristallizzato potrete sformarla.
Decorate a piacere con i frutti di bosco, precedentemente puliti,e ricopritela con la gelatina.





Come vino ho abbinato una Malvasia, anche se io ho preferito bere un tè nero cinese dal gusto affumicato.

sabato 13 settembre 2008

Festival della letteratura di Mantova


Lo scorso week end dopo un pò di tentennamenti sono stata a Mantova, per il festival della letteratura; gli anni scorsi ho partecipato, seguendo anche alcuni incontri con gli scrittori; quest'anno per una serie di impegni mi ero quasi dimenticata della manifestazione, ma anche se soltanto per un giro, e dare un'occhiata "dal di fuori" ci sono andata lo stesso.








Come sempre, durante la settimana della manifestazione, la città era completamente incentrata sul festival, a parte i volontari che si dedicano alle varie necessità della manifestazione, l'aria del festival la si respirava nei menù dei ristoranti, nelle vetrine, e nella massiccia presenza di libri.






Complice anche il tempo bellissimo, c'era una gran folla, e le librerie, non solo quelle consuete, ma anche gli spazi creati apposta per l'occasione erano pienissimi.
Oltre a comprare un bel pò di libri, e mangiare, davvero bene, nella solita osteria, menù festivalieri a parte, ho fotografato di tutto di più.



Questa foto, sempre scattata a Mantova, non ha alcun rapporto col festival, ma è un'installazione di un'artista, e le tele bianche rappresentano delle sagome femminili che si uniscono fino a formare una tela, un'intreccio di solidarietà.

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Il menù dedicato al festival.





I vari stand e spazi del festival



La sbrisolona, simbolo di Mantova, e Leon Battista Alberti, architetto alla corte dei Gonzaga.

Domenica il festival è finito e i volontari mi hanno spiegato che sono già al lavoro per il prossimo...