sabato 18 ottobre 2008

Calamarata con ragù di moscardini e totani



La calamarata è una tipica pasta napoletana adatta per i ragù di mare.
Ogni volta che la preparo la condisco con sughi e ragù (di mare, of course!) sempre diversi, lasciandomi ispirare da quello che offre il mercato; il ragù di questa ricetta è tutto a base di molluschi, la scelta è stata molto facile, i moscardini erano perfetti, piccoli e profumatissimi, proprio adatti a questo tipi di sugo, e l'abbinamento con le zucchine e i fiori di zucca è venuto da se.....

Calamarata con ragù di moscardini e totani
180 g. di pasta tipo calamarata,
200 g. di zucchinette col fiore,
200 g. di totani,
2 moscardini,
1 pomodoro perino,
3 cucchiai di olio,
1 aglio,
sale e pepe bianco.
Lavate e pulite i moscardini e i totani, tagliate i moscardini in 2 - 3 parti e i totani ad anelli, lasciando interi i ciuffi; fate soffriggere l'aglio, unite i molluschi, salate e fate insaporire mescolando spesso per 4 - 5 minuti, quindi aggiungete il pomodoro perino lavato, privato della buccia e dei semi, e tagliato a dadini; fate cuocere per altri 4 - 5 minuti, poi unite le zucchine lavate e tagliate a rondelle, cuocete per altri 2 - 3 minuti, in modo che le zucchine restino croccanti; poco prima di scolare la pasta aggiungete i fiori di zucca tagliati a listarelle, unite la pasta, mescolate bene, insaporite con ua abbondante grattugiata di pepe bianco (molto delicato, esalta il gusto del pesce), e servite.

Come vino ho abbinato un bianco delle Cinque Terre.

lunedì 13 ottobre 2008

Cake salato farcito con noci e gorgonzola


Fra me e questo cake salato c'è stato un lungo "corteggiamento"; dunque, su Sale & Pepe di qualche anno fa ho letto questa ricetta, che fra gli ingredienti contiene anche i fagiolini, verdura che mi piace tantissimo; per una serie di motivi ne ho sempre rimadato la preparazione ma la curiosità, e la golosità hanno avuto la meglio e quindi ecco pronto il cake salato.

Rispetto alla ricetta originale ho sostituito il lievito istantaneo col lievito chimico tipo Mastro Fornaio, il motivo è semplice: non amo i lieviti instantanei, ho sempre di scorta per qualunque evenienza, il lievito chimico, anche se di base uso sempre quello di birra; ho inoltre sostituito il roquefort col gorgonzola, sono sincera non so neanch'io perchè, a parte che entrambi sono due formaggi erborinati, abbastanza simili di sapore, diciamo che forse il gorgonzola mi ispirava i più....
Con questa ricetta partecipo al Club Sale & Pepe della amica Arianna.





Cake salato farcito con noci e gorgonzola

250 g. di farina 00,
3 uova,
8 g. di lievito per torte alate e pizze,
100 g. di gorgonzola,
150 g. di fagiolini,
50 g. di gherigli di noce,
un dl di latte,
olio extravergine di oliva,
sale.

Pulite i fagiolini e tagliateli a tocchetti. Cuoceteli in acqua in ebollizione per circa 5 minuti; scolateli, raffeddateli in acqua e ghiaccio e asciugateli bene.
Setacciate la farina col lievito, unite le uova sbattute e una presa i sale e lavorate gli ingredienti con una frusta a mano, in modo da ottenere un impasto liscio, soffice e privo di grumi. Incorporate i fagiolini a pezzetti, il gorgonzola sbriciolato, i gherigli di noce spezzettati, il latte e 4 cucchiai di olio.
Imburate uno stampo da plum cake della capacità di un litro, sistematevi l'impasto e cuocete in forno caldo a 200° per circa 35 minuti; verificate la cottura inserendo al centro uno stecco di legno che dovrà uscire asciutto. Sfornate il cake, lasciatelo raffeddare e servitelo.





Come vino ho abbinato un Vermentino ligure.

sabato 11 ottobre 2008

Risotto fagioli e salsiccia



Saranno state le temperature più basse, sarà stato che l'autunno mi ha ispirata, ma mi è venuta voglia del risotto, ma non di un risotto leggero, tranquillo, ma di un piatto bello robusto: risotto con salsiccia e fagioli, e così con l'alibi che c'erano i fagioli con l'occhio da consumare, e che tanto fa freddo (?!??), un risottino con la salsiccia e i fagioli si poteva proprio fare!

Come fagioli ho usato i fagioli secchi, rispetto a quelli in scatola la cottura richiede un pò di tempo, biogna ricodarsi di ammollarli, ma il sapore è completamente diverso, la consistenza migliore, e sotto il profilo nutrizionale più ricchi di ferro, proteine e fibre, considerando che i fagioli in scatola contengono additivi e molto zucchero.

Risotto fagioli e salsiccia
180 g. di riso Carnaroli,
120 g. di fagioli con l’occhio secchi,
2 salamelle mantovane,
½ cipolla dorata,
1 l. circa di brodo vegetale,
olio extravergine di oliva,
sale.

Ammollate i fagioli, sciacquateli e lessateli in abbondante acqua e senza sale.
Quando sono pronti, fate soffriggere la cipolla tritata a coltello in 2 cucchiai di olio, aggiungete i fagioli, fate insaporire, unite il riso, tostatelo, salate e cucinatelo versando mano a mano un mestolino di brodo bollente; pochi minuti prima della fine della cottura aggiungete le salsiccie sbriciolate, mescolate bene, e portate a cottura.
Come vino ho abbinato un Chianti, la corposità del piatto, la presenza dei fagioli e della salsiccia ben si armonizzava con uno dei più classici vini italiani.

giovedì 9 ottobre 2008

Peperoni al gratin


Peperoni al gratin? In autunno? Lo so i peperoni sono decisamente estivi, e io non ho cambiato idea in merito: la frutta e la verdura la compro e la consumo rigorosamente di stagione; non comprerei mai in pieno agosto le cime di rapa (si trovano, eccome!), così come non mangerei le melanzane in pieno inverno (si trovano anche quelle...)

Ma questi peperoni li ho preparati in piena estate, e in questi giorni rivedendo le foto delle ricette da pubblicare, mi ha fatto molta allegria il rosso dei peperoni e ho pensato di pubblicarle, per dare un pò di pepe...roni e calore all'autunno.





Detto ciò i peperoni al gratin sono un piatto tipico della cucina napoletana; sono ottimi per accompagnare un buon arrosto, il pollo al forno, un branzino bollito, e tutto ciò che la fantasia suggerisce, io li ho abbinati ad un'orata al forno, presentata con un filo di olio e basta, ma questa è un'altra storia, o per meglio dire un'altra ricetta......

Sono molto buoni consumati il giorno dopo, forse anche più saporiti, in quanto tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati; inutile aggiungere che la preparazione è facile e veloce.



Peperoni al gratin

3 peperoni rossi,
4 cucchiai di pan grattato,
1 manciata di capperi,
1 manciata di olive nere, preferilmente di Gaeta,
prezzemolo,
olio extravergine di oliva,
sale.

Lavate, e tagliate a tocchetti i peperoni privandoli dei semi e della parte bianca; fate riscalare l'olio in una padella, aggiungete i peperoni e mescolateli bene, a metà cottura aggiungete 2 cucchiai di pan grattato, i capperi precedentemente dissalati, le olive nere, metà del prezzemolo tritato finemente e poco sale, considerato che i capperi comunque ne contengono; girate bene per amalgamare i vari ingredienti; a fine cottura, quando i peperoni saranno appassiti aggiungete i restanti cucchiai di pan grattato e il prezzemolo.



Come vino ho abbinato un Chianti rosso, il suo sapore si armonizzava perfettamente con la sapidità della ricetta.

lunedì 6 ottobre 2008

Petti di pollo ripeni con contorno di patate al forno


La carne bianca rispetto alla rossa è molto più leggera, magra, digeribile, ricca di aminoacidi, proteine, e con un quantitativo di ferro grosso modo simile.
Per questi motivi la privilegio molto, e la consumo abbastanza regolarmente; sono sincera, il petto di pollo grigliato, con un contorno semplice mi piace molto, ma se ho un pò di tempo, preferisco fare qualcosa di un pò più "allegro".
Qualche giorno fa, ho preparato per cena le patate al forno, che letteralmente adoro, e gli involtini di pollo.
Gli involtini li ho farciti soltanto con uva passa e pinoli, ripieno semplice e gustoso.

Petti di pollo ripieni con contorno di patate al forno.

Per i petti di pollo:

2 petti di pollo,
una manciata di uva passa,
una manciata di pinoli,
olio extraverginedi oliva,
sale & pepe,

per le patate:

3 - 4 patate di media grandezza
erbe aromatiche,
olio extravergine di oliva,
aceto bianco,
sale & pepe.


Per la preparazione delle patate cliccate qui. Intanto preparate i petti di pollo: appiattiteli col batticarne, ponendoli tra due fogli di carta forno, e farciteli con i pinoli, l'uvetta precedentemente ammollata e asciugata, sale e pepe; preparate gli involtini e chiudeteli con qualche stecchino di legno.
Nella teglia dove cuocerete le patate, aggiungete gli involtini di pollo, irrorateli con un filo d'olio e fateli cuocere con le patate, nel forno già alla temperatura di 180°, meglio se con la funzione ventilata, girandoli a metà cottura.



Come vino ho abbinato un rosato di Bardolino.

sabato 4 ottobre 2008

Week end sul lago...e raduno mondiale Harley Davidson


Lo scorso week end sono stata sul lago di Garda, destinazione Sirmione.....Poichè io e Francesco, mio marito, non siamo appassionati di moto e affini, non sapevamo che proprio in quei giorni a Sirmione si svolgeva il motoraduno mondiale delle Harley Davidson.
E così per le cittadine del lago, sfrecciavano, letteralmente, queste moto così particolari, così caratteristiche, così "californiane", alcuni modelli sembravano davvero usciti dal set di "Easy rider".







E alla folla dei consueti turisti, si sono uniti gli "Harleisti", riconoscibilissimi per i giubbini con il celebre marchio.
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E' stato un week end magnifico, il Garda ha veramente tanto da offrire; a me piace tantissimo girare per la campagna circostante e cercare scorci da fotografare, o dove leggere in tranquillità.
Senza trascurare la zona adiacente il castello.



In autunno, poi, con la vendemmia e la produzione dell'olio, l'atmosfera è veramente particolare.





Il lago e il verde si incontrano in una barca trasformata in fioriera.









Di notte il Castello, simbolo di Sirmione, si illumina rendendo l'atmosfera davvero magica.

giovedì 2 ottobre 2008

Polpi alla luciana, spaghetti compresi....


Questa ricetta deve il suo nome al borgo di S. Lucia, una delle zone più antiche e caratteristiche di Napoli, celebre nel passato per essere la zona di elezione di pescatori e commercianti.
Oggi il borgo è una delle zone più importanti di Napoli, sede di alberghi rinomati e palazzi storici, ma, grazie anche a molte ricette, rigorosamente a base di pesce, tipiche della zona e servite nei più importanti ristoranti del borgo - e dintorni - il borgo di S. Lucia è rimasto comunque il sinonimo di una zona di pescatori, celebre proprio per il polpo alla luciana.

La ricetta è semplicissima, proprio per questo è necessario che la materia prima sia eccellente, quindi pomodori di buona qualità, di stagione, io il piatto l'ho preparato ancora in piena estate, preferibilmente S. Marzano; io mi sono "accontentata" dei perini, in realtà ottimi, e ovviamente un buon polpo.




Polpi alla luciana

550 g. di polpo,
280 g. di pomodori perini,

180 g. di spaghetti
1 aglio,
30 g. di olio,
1 peperoncino fresco piccolo, (se piace)
prezzemolo,
sale.


Lavate i pomodori, tagliateli a tocchi, poneteli in una casseruola, unite il polpo lavato e privo del becco e dgli occhi, aggiungete l'olio, il peperoncino tagliato a pezzetti, qualche foglia di prezzemolo spezzettata, l'aglio tagliato sottile, salate, mescolta il tutto e fate cucinare a fiamma bassissima per oltre un’ora, fino ad ottenere un sugo denso e sciropposo. Una volta cotto decorate con prezzemolo tritato.
Lessate gli spaghetti e conditeli col sugo; servite a parte il polpo tiepido o caldo.



Come vino ho abbinato un bianco dell'Isola di Ischia.