sabato 28 marzo 2009

Tortellini panna e prosciutto

Qualche settimana fa avevo un brick di panna, comprato per errore, e in scadenza.
Cosa fare, cosa non fare, fra le varie idee in cantiere alla fine ho optato per preparare una salsa, aggiungendo prosciutto cotto e piselli, ottima per condire i tortellini freschi fatti da me a febbraio in quantità industriale e surgelati.
Inutile dire che erano buonissimi, è ovvio: questo tipo di condimento, diffusissimo nel mondo in rappresentanza della nostra cucina, è un classico, dal risultato garantito. Purtroppo, per l'elevato valore proteico, e di grassi e colesterolo, è preferibile prepararlo molto raramente.







Tortellini panna e prosciutto


Ingredienti per 2 persone.


250 g. di tortellini,
1 brick di panna,
50 g. di prosciutto cotto,
4-5 cucchiai di piselli surgelati,
2 cucchiai di parmigiano grattugiato,
1/4 di cipolla,
1 cucchiaio di olio,
sale e noce moscata.


Per la ricetta dei tortellini cliccate qui; per il condimento, tritate a coltello la cipolla e fatela soffriggere dolcemente nel cucchiaio di olio, aggiungete la panna, i piselli, una grattugiatina di noce moscata e fate cuocere per una decina di minuti; eventualmente regolate di sale.
Due, tre minuti prima della fin cottura aggiungete il prosciutto cotto tagliato finemente, amalgamate bene, fate insaporire, aggiungete al condimento i tortellini, mescolate e serviteli subito, aggiungendo il parmigiano grattugiato.





Come vino ho abbinato un altro classico dell'Italia nel mondo: il Chianti.

giovedì 26 marzo 2009

La compagnia dei cavatappi

Nei blog di cucina ultimamente si parla spesso de La Compagnia dei Cavatappi, un'azienda a conduzione familiare, nata nel Sud Italia nel 2006.
Inizialmente specializzata nella vendita dei vini, nel corso del tempo ha diversificato i suoi prodotti, ed oggi offre una vasta gamma di prodotti gastronomici, tutti molto interessanti e particolari, mantenendo alta la qualità che da sempre è il marchio di questa azienda.
Nel sito, quindi, c'è una vasta scelta di prodotti di qualità, quali la pasta di Gragnano da sempre sinonimo di alta qualità, di marmellate, particolarissima e stuzzicante quella di mele dell'Etna, fino a prodotti da gran gourmet quali il patè di Tartufo nero.
La sezione dedicata ai vini è ampia e ricchissima.
E sicuramente golosi sono i prodotti dedicati alla Pasqua.
Agli amici blogger, La compagnia dei cavatappi propone un'interessante iniziativa: La compagnia dei blogger: visitando il sito, e scrivendo un articolo sul proprio blog che presenti l'iniziativa, è possibile ricevere un buono omaggio per acquistare i prodotti presenti nel sito.

E allora perchè non provare?
Basta entrare nel sito, compilare il modulo, et voilà il gioco è fatto!

lunedì 23 marzo 2009

scambio link

Leggendo qua e là nella blogosfera sono capitata nel blog di Anna: "C'è di mezzo il mare"dove ho letto di una nuova simpatica iniziativa tra i blogger: lo scambio dei link; inserisco il post di Anna:

Oltre ai link già esistenti nell'elenco "Lettori fissi" e "Blog amici" sarebbe bello aggiungere anche quelli di tutti coloro che siano disposti allo scambio, che può essere utile a tutti. Infatti come potete leggere su Wikipedia:

"il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati."
In parole povere più siete linkati, più google darà importanza al vostro blog (almeno in parte, perchè notevole importanza ha la qualità del blog, e questo è più che giusto!).


Se l'idea vi piace inserite in un elenco di link:

http://lacuocaeclettica.blogspot.com/

col nome la cuoca eclettica

sul vostro blog e poi comunicatelo in questo post lasciando nei commenti il link e il nome del vostro blog.
Ringrazio chi vorrà aderire allo scambio!


domenica 22 marzo 2009

Tagliolini all'uovo con sugo ai carciofi


I carciofi sono veramente versatili, possono essere preparati in tantissimi modi diversi, tutti appetitosi e gustosi.

Io li preparo spesso, e mi piacciono anche come condimento per la pasta; qualche giorno fa, ho pensato di preparare un sugo molto semplice, e con questo condire dei tagliolini all'uovo preparati freschi in casa; ho utilizzato i carciofi con le spine perchè il sapore è molto delicato, sono molto buoni anche crudi e possono essere cotti rapidamente, rimanendo in tal modo croccanti e molto saporiti; ho aggiunto il prosciutto crudo per dare una sferzata di sapidità al piatto e per avere un contrasto tra l'amarognolo dei carciofi e la dolcezza del prosciutto di Parma.

L'utilizzo dei carciofi, verdura molto primaverile, e delle uova, per la preparazione della pasta, simbolo pasquale, lo rendono un piatto molto appropriato per il pranzo di Pasqua.
Tagliolini all’uovo con sugo ai carciofi

Ingredienti per 4 persone

per i tagliolini:

240 g. di farina,
60 g. di semola,
3 uova,

per il sugo:

4 carciofi con le spine,
4 fette di prosciutto crudo di parma,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
1 limone,
1 aglio,
sale e pepe.

Per preparare i tagliolini cliccate
qui; per il sugo mondate i carciofi, con uno scavino eliminate il fieno interno e tagliateli a fettine sottili, ponendoli mano a mano in una ciotola colma di acqua fredda e succo di limone per impedire che anneriscano; fate soffriggere l’aglio nell’olio, quando sarà leggermente dorato aggiungete i carciofi, mescolate bene e fateli rosolare a fuoco vivace, unite un dito di acqua, salate, incoperchiate e fate cuocere per pochi minuti, in modo che i carciofi restino croccanti.
Intanto lessate i tagliolini, pochi minuti prima della fine della cottura, aggiungete al sugo il prosciutto crudo tritato a coltello, saltate per tre quattro minuti, Aggiungete i tagliolini, fate insaporire nell’intingolo e serviteli caldissimi. Se piace spolverizzateli con parmigiano grattugiato.

Come vino ho abbinato un Pigato ligure che ben si abbina alle portate di pasta fresca.

sabato 21 marzo 2009

Orecchiette con le cime di rapa

Primo giorno di primavera, qui a Milano, nonostante le previsioni catastrofiche che annunciavano freddo dalla Russia, pioggia e addirittura neve a bassa quota, è una bellissima giornata di sole, solo le temperature sono un pò più basse dei giorni scorsi.
Sarei andata volentieri al lago, ma le suddette previsioni ci hanno fatto desistere.
Comunque non ho sprecato la mattinata, e dopo la spesa al supermercato, considerato che avevo già pronto il pranzo, ho fatto un lungo e rilassante giro in libreria; che meraviglia! per me andare in libreria è come per un bambino entrare in un negozio di giocattoli, o in una pasticcera, mi perdo in mezzo a tutti quei libri e inizio a sognare.
Come sempre, sto alla larga da tutte le proposte presentate dalla libreria, e giro seguendo il mio istinto, i miei riferimenti, i miei gusti, e poiché alcuni autori li amo particolarmente, a volte compro libri per analogia, o magari perché in una biografia ho letto che un determinato scrittore era molto amato dal "mio" scrittore; a volte è il libro stesso a suggerirmene altri.
Oggi ho preso un bel po' di libri che sono andati ad aggiungersi al gruppo di quelli comprati da leggere e la mia seconda libreria, interamente a parete, sta per scoppiare....
Le orecchiette con le cime di rapa cosa c'entrano con i libri, le librerie e gli scrittori? Assolutamente niente, a parte i colori decisi della presentazione che ben si abbinano con questa giornata.
Orecchiette con le cime di rapa
Ingrediente per 2 persone
200 g. di farina di semola,
750 g. di cime di rapa,
5 cucchiai di olio extravergine,
1/2 peperoncino,
1 aglio,
sale.
Per la preparazione delle orecchiette cliccate qui. Per il condimento mondate e lavate le cime di rapa, sbollentatele per 4-5 minuti in acqua bollente, salata, intanto soffriggete l'aglio in 4 cucchiai di olio, aggiungete il peperoncino sminuzzato e fate insaporire ancora per un paio di minuti, aggiungete le cime di rapa, eventualmente regolate di sale e fate insaporire per un 7 - 8 minuti; nel frattempo nell'acqua di cottura delle cime di rapa lessate le orecchiette; una volta pronte unitele alle cime di rapa, fate insaporire ancora per un paio di minuti a fiamma vivace e servitele caldissime.
Come vino ho abbinato un Teroldego trentino.

giovedì 19 marzo 2009

Garganelli con salsa di broccoli

Qualche tempo fa ho ricevuto una confezione di garganelli in regalo; sono sincera, la pasta all’uovo mi piace prepararla in casa, e non sono un’amante di quelle industriali, ma giacché c'era tanto valeva utilizzarla; per condirli volevo un sughetto non troppo proteico e neanche troppo impegnativo da preparare, e così quando ad Eat Parade, la rubrica dedicata al cibo e al vino del Tg2, Fabio Picchi uno dei miei chef preferiti, ha presentato le caserecce condite con una salsa di broccoli, non ho resistito e l'ho subito preparata per condire i garganelli.
Forse erano più appropriate le caserecce o le orecchiette, ma mi solleticava l'idea di fare una commistione tra due pietanze che sono simboli di due cucine diversissime, ma entrambe affascinantissime.









Garganelli con salsa di broccoli

Ingredienti per due persone

180 g. di garganelli,
2 cespi di broccoli,
4 acciughe sott'olio,
olio extravergine di oliva,
aglio,
peperoncino,
sale.

Mondate, dividete i broccoli a cimette e lessateli in acqua bollente salata.
In un capace tegame fate soffriggere l'aglio in 3 - 4 cucchiai di olio, aggiungete il peperoncino, le alici e fatele sciogliere dolcemente, unite i broccoli, salate e cuocete per una decina di minuti.
Nel frattempo iniziate a lessare la pasta; frullate i broccoli con il suo relativo sugo, io ho utilizzato il minipimer; rimettete la salsa in padella, eventualmente stemperatela con qualche mestolino dell'acqua di cottura della pasta; aggiungete la pasta, amalgamate bene e servite immediatamente.

Come vino ho abbinato un Lugana bianco del lago di Garda, che ben si armonizzava col sapore delle acciughe.

domenica 15 marzo 2009

Bevanda calda agrumata

Come ho già scritto qualche post fa, le temperature gelide delle scorse settimane mi sembravano ideali per organizzare un tè pomeridiano.
Oltre al tè ho offerto altre bevande calde, ma invece di proporre le solite tisane in commercio, ho preparato una semplicissima, ma gradita bevanda al gusto di limone, in pratica il più che noto "canarino", al quale ho aggiunto semi di finocchio e stecca di cannella.

sabato 14 marzo 2009

Radicchio con vinaigrette aromatica

Anche se siamo a fine inverno, al mercato si trova ancora del bel radicchio tardivo, una delle mie verdure invernali preferite.
Col radicchio tardivo mi piace molto preparare il risotto, o i ravioli ripieni, oppure consumarlo grigliato condito con un semplice filo d'olio e un pò di fior di sale.
Qualche sera fa, invece, ho pensato di aromatizzarlo con una vinaigrette, detto fatto, il tempo di metterlo in tavola ed è finito in un attimo!!!






Radicchio con vinaigrette aromatica


2 cespi di radicchio tardivo,
4,5 cucchiai di olio extravergine di oliva,
3 cucchiai di aceto,
qualche rametto di rosmarino,
qualche bacca di pepe rosa,
1 aglio,
sale e pepe nero.


Mondate il radicchio, tagliatelo a metà per il lungo, lavatelo bene e grigliatelo su una piastra (io utilizzo quella di ghisa) ben calda.
Intanto in una ciotola fate sciogliere il sale nell'aceto, tritate finemente l'aglio, aggiungetelo al sale e aceto, unite il rosmarino lavato, asciugato e grossolanamente tritato, le bacche di pepe rosa leggermente pestate, il pepe e l'olio; con una frustina mescolate bene, fino a quando l'olio e l'aceto saranno emulsionato. Con la vinaigrette condite il radicchio e ponetelo in un luogo fresco per circa un'ora per farlo insaporire.


Poichè l'ho accompagnato ad un'orata lessata in un court bouillon, come vino ho abbinato un Verdicchio di Jesi

venerdì 13 marzo 2009

Insalata di mare ricca

Spesso dietro alle ricette c'è un lungo studio, altre volte, invece, nascono proprio per caso, come questa insalata di mare.
Dunque, mi viene voglia di preparare un'insalata di mare, semplice semplice, ovvero calamari e moscardini, o polpi secondo la disponibilità del mercato, condita con aglio, olio e prezzemolo.
Mentre la preparo, poiché stavo lessando i cannellini per farli con le scarole, mi viene l'idea di aggiungerne un pugnetto all'insalata di mare, a questo punto le idee si susseguono e così decido di lessare un paio di patate per arricchire la pietanza, mi è sembrato logico aggiungere le olive verdi e nere, onnipresenti nella mia dispensa, e così è nata quest'insalata che, inutile dirlo, è diventato un piatto unico.





Insalata di mare ricca


Ingredienti per 4 persone.


1 moscardino di circa 300 g.,
2 calamari medi, circa 350 g.,
3 cucchiai di fagioli cannellini lessi,
2 patate medie,
15 olive nere di Gaeta,
15 olive verdi di Nocellara,
1 aglio,
olio extravergine di oliva,
sale.


Pulite e lessate il moscardino, pulite, tagliate ad anelli i calamari e lessateli con i ciuffi. Lessate le patate, pelatele, tagliatele a dadini; in una terrina assemblate i calamari, il moscardino tagliato grossolanamente, i fagioli, le patate, le olive, condite con una generosa dose di un buon olio extravergine, e profumate con l'aglio tritate.
Mescolate bene, riponete in un luogo fresco e fate insaporire per almeno un paio d'ore.


Come vino ho abbinato un bianco del Golfo del Tigullio, il suo aroma delicato ben si armonizzava con la sapidità dei molluschi e dei cannellini.

giovedì 12 marzo 2009

Spaghetti ricotta e salsiccia



Ecco una ricettina facile e veloce, ma di un buono e di un gustoso senza pari. Sto parlando degli spaghetti, o meglio ancora i vermicelli, come diciamo a Napoli, col sugo delle salsicce e la ricotta. Un vero caposaldo della cucina napoletana, che solitamente si prepara quando si è di fretta e si vuole mangiare qualcosa di sbrigativo e gustoso.
Qualche anno fa un gastronomo parlando della cucina fast food, per intenderci quella rappresentata da hamburger, panini e patatine fritte, sosteneva che in realtà gli americani non avevano inventato nulla di nuovo, ma le nostre cucine regionali sono una fucina di piatti semplici, veloci e buoni sia da per quanto riguarda il gusto che la salute.
Ed infatti un piatto di pasta, condito con della buona ricotta, parmigiano e salsiccia è sicuramente molto più sano di tanti cibi precotti, e di tanti cibi fast.

Spaghetti ricotta e salsiccia.

Per 2 persone.

180 g. di spaghetti,
150 g. di ricotta romana,
2 salsicce,
parmigiano e pecorino grattugiati,
olio extravergine di oliva,
sale e pepe nero.

In una casseruola ponete le salsicce, ricopritele con l'acqua e portate ad ebollizione, a questo punto togliete le salsicce, cambiate l'acqua e ripetete l'operazione un paio di volte, in questo modo la cottura è più leggera e una parte del grasso viene eliminata.
Dopo l'ultimo passaggio riponete le salsicce nella casseruola, aggiungete un paio di dita di acqua, un filo d'olio e cuocetele a fiamma vivace, avendo cura di pungerle per far fuoriuscire l'eventuale grasso, e di rigirarle spesso per farle ben rosolare.
Intanto lessate gli spaghetti, e ponete in un recipiente la ricotta, avendo cura di tenerne un po da parte, aggiungete una parte dei formaggi grattugiati, una generosa grattugiata di pepe, qualche cucchiaiata del sugo di cottura delle salsicce e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto morbido e cremoso. Tagliate a dadini le salsicce e aggiungete la metà di essi al composto. Unite gli spaghetti cucinati al dente, il sugo di cottura delle salsicce e mescolate bene. Serviteli caldissimi, accompagnati dai restanti dadini di salsiccia, la ricotta tenuta da parte, spolverizzate coi restanti formaggi e profumate con una grattugiata generosa di pepe.
Come vino ho abbinato Barbera che ben si armonizzava col contrasto dolce - piccante dato dalla ricotta e salsicce.

mercoledì 11 marzo 2009

Torta salata al formaggio

Qualche settimana fa, in uno di quei fine settimana di freddo e neve ho organizzato un tè pomeridiano; l'idea era di coniugare le mie grandi passioni: cucina, tè e letteratura.
Dunque, spulcio i miei ricettari alla ricerca di qualcosa di simpatico e non troppo impegnativo, visto che volevo preparare un paio di portate dolci e un paio salate, oltre ai biscottini da tè e i tramezzini; insomma un vero e proprio tè all'inglese.
Poichè in frigo avevo un porro comprato per preparare un risotto, che nel frattempo si è trasformato in risotto al radicchio, ho deciso di utilizzarlo per preparare una torta salata per l'occasione.
E così è nata l'idea di questa torta, preparata con un impasto lievitato, formaggio e piselli.
Idea semplice, ma molto buona, e appropriata per un pomeriggio di tè, chiacchiere e lettura.
Con questa ricetta, e con questa partecipo alla raccolta di Pippi.





Torta salata al formaggio

per l'impasto:

430 g. di farina 00,
50 g. di farina integrale,
14 g. di lievito,
4 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva, più un pò per la teglia,
1 cucchiaino di zucchero,
1/2 cucchiaino di sale,

per la farcitura:

270 g. di formaggi misti,
3 cucchiai di piselli surgelati,
1 porro,
1/2 cucchiaio di olio extravergine di oliva,
qualche bacca di pepe rosa,

per la presentazione:

insalata mista,
olio extravergine di oliva.

Per la preparazione dell'impasto cliccate qui, nel frattempo preparate la farcitura: tagliate il porro a rondelle sottilissime, lavatelo velocemente, asciugatelo e fatelo appassire in padella nell'olio caldo, aggiungete i piselli, unite pochissima acqua tiepida e fate cucinare per circa 7 - 8 minuti.
Tagliate i formaggi a dadini, io ho utilizzato un misto di caciotte e Asiago.
Avendo utilizzato poco lievito, per la lievitazione potrebbero volerci un tre d'ore, ma se si ha tempo a disposizione, è preferibile utilizzare un minore quantitativo di lievito, per ottenere un impasto più digeribile.
Quando l'impasto sarà lievitato lavoratelo brevemente per sgonfiarlo, stendetelo, farcitelo col composto di porri e piselli, aggiungete i formaggi, le bacche di pepe rosa tritate grossolanamente; avvolgetelo, ponetelo in una teglia precedentemente oliata e fate lievitare per circa 1 ora; cuocete in forno già a 200° per circa 35 - 40 minuti, o fino a quando sarà dorato in superficie; sformatelo, servitelo tiepido, tagliato a fette, accompagnato all'insalata mista condita con un buon olio extravergine, io ho utilizzato un olio umbro mediamente fruttato.










Come tè ho abbinato il tè nero cinese Grand Keemun, un tè dall'aroma piacevolmente affumicato, il cui retrogusto esaltava il sapore dolce dei porri e dei piselli.

lunedì 9 marzo 2009

Plagio!!!!!

Per alcuni giorni una serie di impegni prima, e qualche giorno di relax passati al lago, mi hanno tenuta lontano dal blog.
Quando finalmente ho un attimo per occuparmene, leggo il messaggio di una gentilissima blogger, Anice Stellato, che mi invita a passare dal suo blog, per visionare una rivista che lei ha scannerizzato, dove potrebbe esserci una mia foto, presa ovviamente senza alcuna autorizzazione.
Ebbene, leggo il post, ingrandisco le foto e riconosco chiaramente la foto delle pizzette di scarole, pubblicate lo scorso luglio.
Ma questi "gentili signori", per dimostrarmi appieno l'apprezzamento alla foto e al post, hanno pensato bene di prendere in "prestito", anche in questo caso senza chiedere nulla, of course!, le parole di accompagnamento alla didascalia, cambiando qualche parola, giusto per dimostrare che in fondo in fondo, un pò di creatività ce l'hanno anche loro. Evviva!!!!
E' ovvio, non sono cascata dalle nuvole, sono mesi che nei blog si parla di plagio, e ci sono blogger che hanno pubblicato molti post proprio dedicati all'argomento.
Io stessa quando leggo i tanti, soprattutto in questo periodo, post sul plagio sono consapevole che potrebbero prendere foto, ricette, idee e spunti senza avvisarti, però, sono sincera, resto sempre incredula di fronte alla poca correttezza che hanno certe persone, alla tranquillità con la quale si appropriano di cose non loro, senza neanche preoccuparsi minimamente.
E anche se nel mio blog, vuoi per reale ed effettiva mancanza di tempo, vuoi per tanti altri motivi, non ho mai inserito banner antiplagio, non credo che ciò autorizzi qualcuno a prendere qualcosa senza chiedere.
E comunque, tanti blogger, molto più attenti di me, pur avendo inserito banner etc, etc, sono stati saccheggiati lo stesso.
Il che fa capire che chi agisce così si sente al sicuro.
In ogni caso mi sembra grave che addirittura una rivista, come è scritto nel post di Anice Stellato, prenda foto, idee e spunti così spudoratamente!
E pensare che quelle foto le avevo fatte a maggio scorso e le avevo pubblicate solo a luglio, perchè non ero convinta della qualità e volevo rifare la ricetta per scattare foto più belle!

mercoledì 4 marzo 2009

Involtini di pollo

Ecco un secondo piatto molto leggero, veloce e semplice da preparare; inoltre è gustosissimo, e con un contorno di patate al forno, o di verdure di stagione è sicuramente una cena gradita e di effetto.

Involtini di pollo
La ricetta è per 4 persone
450 g. di petto di pollo,
30 g. di prosciutto cotto,
35 g di taleggio,
15 g. di pistacchi,
1 cipolla,
3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
sale e pepe.
Con un coltello sfilettatore, tagliate sottilmente i petti di pollo, rifiniteli e tenete da parte la carne.
Farcite le fette ottenute con il prosciutto cotto; tritate a coltello il petto di pollo tenuto da parte, unitelo al taleggio tagliato a dadini, i pistacchi tritati grossolanamente, salate, pepate e con questo composto farcite le fettine.
Preparate gli involtini, legateli con spago da cucina, e poneteli in una casseruola, aggiungete la cipolla tagliata grossolanamente, l'olio, il sale, ricoprite con l'acqua, incoperchiate e cucinate a fiamma bassa per 30 minuti circa, o fino a quando l'acqua si è consumata, scaloppateli e serviteli accompagnati dal sughetto di cottura.
Come vino ho abbinato un bianco di Salaparuta.

martedì 3 marzo 2009

Plum cake ai pistacchi

Qualche mese fa ho assistito ad una lezione di pasticceria salata, tenuta da Ernst Knam, un grande pasticciere tedesco, che ha la sua pasticceria proprio qui a Milano; la lezione mi è piaciuta tantissimo, e poi la pasticceria salata e una delle mie grandi passioni.
La lezione era affollatissima, e molti partecipanti parlavano dei suoi libri di pasticceria, in particolare del volume: "L'arte del dolce" come di un prezioso riferimento per gli appassionati di cucina, e di pasticceria in particolare; come ho più volte detto, non sono una grande amante dei dolci, ma presa dall'entusiasmo della lezione ho fatto un giro in libreria e ho comprato il libro.
In effetti vi sono una serie di ricette molto belle, corredate da belle foto e ben spiegate.
E ho trovato un plum cake ai pistacchi molto, molto interessante.
La settimana scorsa ho comprato i pistacchi di Bronte, e ho pensato bene di utilizzarli per preparare il plum cake.
Non ho apportato modifiche, ad eccezione del quantitativo di burro: invece dei 150 g. indicati nella ricetta ne ho utilizzati solo 125, per un motivo semplicissimo, utilizzo una sola marca di burro, fatto con panna fresca, poichè non ho trovato la confezione da 150 g. e visto che di burro, ne faccio un uso molto limitato, non volevo comprare roba da lasciare in frigo; ma il minor quantitativo di burro non ha inficiato il risultato, il plum risultava morbido, fragrante e profumatissimo; altra piccola variazione: nella ricetta si fa uso del rum, 12 ml, poichè non uso mai i liquori l'ho sostituito con 20 ml di latte.





Plum cake ai pistacchi


Ingredienti per 8 persone


150 g. di burro,
250 g. di zucchero semolato,
125 g. di yogurt intero,
350 g. di farina 00,
3 uova,
70 ml di latte,
12 g. di lievito in polvere,
125 g. di pistacchi,
burro e farina per lo stampo.


In una ciotola montate bene il burro, lo zucchero e 25 g. di yogurt intero.
Unite un pò alla volta 300 g. di farina, le uova, 50 ml di latte, e lo yogurt rimanente e amalgamate con cura il tutto con un cucchiaio di legno.
A parte, unite in una ciotola la farina rimanente, il lievito in polvere, i pistacchi interi e il rum, io ho messo il latte; quindi aggiungeteli all'impasto e mescolate bene con un cucchiaio di legno.
Versate il composto in uno stampo da plum cake, imburrato e infarinato, delle dimensioni di circa 25 x 8 cm. Cuocete nel forno preriscaldato per 30 -35 minuti (nel mio ci sono voluti 10 minuti in più, ma ho coperto dopo 30 minuti lo stampo con l'alluminio per non fare scurire troppo il dolce). Lasciate raffeddare, poi togliete il plum cake dallo stampo e servite.





Io l'ho abbinato ad un tè verde giapponese Sencha.