domenica 30 agosto 2009

Gardone riviera



Gardone riviera è una deliziosa cittadina del Garda, situata sulla sponda bresciana.
E' famosa per ospitare il Vittoriale, la dimora di Gabriele D'Annunzio, oggi trasformata in museo e visitabile.
A me piace molto per la sua aria rilassante, le sue viuzze caratteristiche, la vegetazione rigogliosa, l'ottimo cibo, e per gli scorci panoramici davvero incantevoli.











Il nome di questa trattoria è davvero indovinato, un autentico angolo di Paradiso, dove si mangia benissimo, in un ambiente molto carino e suggestivo.


Nel corso della passeggiata, nei dintorni di Gardone c'è una vista notevole sul lago, e in lontananza è possibile vedere l'Isola del Garda, un'isoletta di proprietà della famiglia Cavazza, visitabile tramite visita guidata.







Il posto era talmente bello che non smettevo di scattare foto....














Come in tutto il Garda, la macchia mediterranea è ben rappresentata, soprattutto da pini e ulivi.








Ancora scorci panoramici e l'Isola del Garda.

giovedì 27 agosto 2009

Funghi grigliati

Finalmente, riesco a trovare un momento tutto mio in questa caotica giornata!
La ricetta di oggi, semplicissima e facilissima, ha come unico "inconveniente" il calore emanato dalla griglia calda.
Ma, sarà che mi piace "soffrire", anche in estate uso spessissimo la griglia.
Senza considerare la bontà dei cibi cotti in questo modo.
I funghi grigliati sono ottimi con le carni arrosto, con il pollo, con i formaggi freschi e morbidi.
Come funghi ho utilizzato dei semplici e pratici champignon, sempre disponibili sul mercato ed estremamente versatili.
Per condirli, solitamente, parto da una semplice vinaigrette, che arricchisco con erbe aromatiche e/o spezie, a secondo dell'umore, o di quanto ho in dispensa o sul balcone.
In questo caso avendo preparato il pollo in tegame, ma questa è un'altra ricetta, ho aggiunto il rosmarino che col pollo sta benissimo.



Funghi grigliati

400 g. di funghi champignon,
olio extravergine di oliva,
aceto di vino bianco,
aglio,
rosmarino.

Mondate i funghi e lavateli velocemente, tagliateli a metà, o in quattro parti a seconda della grandezza.
Riscaldate la griglia, e cuocete i funghi un paio di minuti per lato; raccoglieteli mano a mano in un piatto, e non appena raffreddati poneteli in una terrina, in tal modo il vapore che si forma non inumidisce i funghi.
Intanto preparate la vinaigrette: ponete in una ciotola 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e 2 di aceto, mescolate bene fino ad ottenere un emulsione, aggiungete l'aglio e il rosmarino tritati a coltello, mescolate ancora e versatela sui funghi, mescolate bene e lasciate in un luogo fresco, per circa un paio d'ore per farli insaporire.
Il giorno dopo sono ancora più buoni.


Il vino lo abbino in base a ciò che accompagna i funghi, nel caso del pollo ho utilizzato un pinot nero rosato dell'Alto Adige.

mercoledì 26 agosto 2009

Parmigiana di zucchine




Chissà perchè molte persone ritengono la parmigiana di zucchine la parente povera, della più celebre parmigiana di melanzane.
Spesso quando dico di averla preparata molte persone storcono un pò il naso, come se avessi commesso chissà quale eresia, o peggio sprecato tempo ed ingredienti invece di fare la "vera parmigiana".
A me invece piace moltissimo, ha un gusto, ovviamente, diverso, ma parliamo di due verdure diverse, e la zucchina fritta e condita col sugo, la mozzarella e tutto il resto è una vera delizia!
Senza contare, come ho fatto io, che in un sol colpo si prepara la cena, e parte del pranzo per il giorno dopo, o come nel mio caso gli ingredienti per la colazione al sacco.
Se poi valutiamo che il giorno dopo è più consistente e saporita, cosa si può volere di più?
Per prepararla ho usato la passata di pomodoro in barattolo, ero in vacanza e avevo bisogno di velocizzare i tempi, ma se si decide di optare per la passata preparata col pomodoro fresco, come in questo caso, il sapore sicuramente ci guadagna.
Il sugo l'ho preparato molto leggero e con non molto olio, infatti deve accompagnare la zucchina e non coprirne il sapore, ed inoltre è inutile abbondare con i grassi visto che le zucchine, essendo fritte, di suo sono già molto condite.
Come sempre io utilizzo l'olio extravergine per friggere.







E' ottima anche per farcire dei panini per un picnic o una "colazione sull'erba".

Parmigiana di zucchine

Ingredienti per 4 persone

900 g. di zucchine,
700 g. di passata di pomodoro,
200 g. di mozzarella di bufala,
parmigiano reggiano,
1 uovo,
½ cipolla dorata,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.

Per prima cosa preparate il sugo, tritate la cipolla a coltello, aggiungete due cucchiai di olio extravergine, qualche foglia di basilico, salate e fate cuocere fino ad ottenere un sugo non troppo denso.
Intanto lavate le zucchine, asciugatele, tagliatele a fette di salame e ponetele su un tagliere, in questo modo si asciugheranno un po’ e potranno essere fritte più velocemente assorbendo meno olio.
Friggetele in abbondante olio extravergine di oliva, e ponetele mano a mano sulla carta assorbente per far perdere l’eccesso d’unto.
Tagliate la mozzarella a dadini e fatela sgocciolare bene, grattugiate il parmigiano fino ad ottenerne 2 – 3 cucchiai abbondanti, battete l’uovo.
In una teglia disponete un po’ di sugo, uno strato di zucchine, una parte della mozzarella, una spolverata di parmigiano, qualche cucchiaiata di uovo battuto e coprite col sugo, ripetete l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti.
Aggiungete qualche dadino di mozzarella sulla parte sommitale, ancora un po’ di parmigiano e uovo e ricoprite con il sugo, cuocete in forno preriscaldato a 180° per 35 – 40 minuti, o fino a quando la superficie risulterà dorata.


Come vino ho abbinato un Pigato ligure, il suo sapore asciutto equilibra la sapidità e il "grasso" della preparazione.

lunedì 24 agosto 2009

Carne e spaghetti alla pizzaiola

La carne alla pizzaiola appartiene a quel genere di ricette prima detestate e poi amate. In passato non mi piaceva proprio, adesso, seppure la preparo molto raramente perchè mangio pochissima carne, mi piace molto. E' un piatto che trovo molto adatto quando si ha poco tempo da dedicare al pranzo e alla cena: prepari il tutto, aggiungi un dito d'acqua, la carne si cuoce e il sughetto è ottimo per condire gli spaghetti. Aggiungendo delle patate lesse all'insalata o una verdura di stagione con poca fatica e in poco tempo si prepara un pranzo intero. Buono e leggero. E in estate è ancora più buono grazie ai pomodori freschi. Nella ricetta è previsto l'origano, io preferisco, in questo caso, utilizzare quello secco, forse sarà per l'abitudine, forse perchè a Napoli così si fa, ma mi sembra che la carne sia più saporita.

Con questa stessa procedimento a Napoli si prepara anche il fiordilatte, ovvero la mozzarella fatta col latte vaccino, alla pizzaiola, anche se il sugo non viene utilizzato per condire la pasta.





Gli spaghetti conditi col sughetto e insaporiti da una spolverata di pecorino romano grattugiato sono ottimi.



Carne e spaghetti alla pizzaiola

350 g. di vitellone,
160 g. di pasta,
400 g. di pomodorini,
1 aglio,
olio extravergine di oliva,
pecorino romano grattugiato,
origano secco,
basilico,
sale.

Lavate, asciugate e tagliate a spicchi i pomodorini. In una casseruola ponete le fettine di vitellone, i pomodorini, l’aglio, 2 cucchiai di olio, un pizzicone di origano, il basilico, salate, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e cuocete fino a quando la carne sarà tenera e il sugo ristretto.
Tenete la carne in caldo, lessate la pasta, e conditela col sugo di carne e pecorino grattugiato.




Come vino ho abbinato un Bardolino Chiaretto.

venerdì 21 agosto 2009

Burghul al sapore di mare



Il burghul è grano duro spezzato. La lavorazione parte dai chicchi di grano duro germogliato che vengono trattati a vapore e successivamente essicati e tritati. E', al pari del cous cous, molto diffuso in tutto il medio oriente. In Italia si trova in tutti i supermercati ben forniti, solitamente è precotto. La preparazione è semplice, o lo si lascia in ammollo alcune ore in acqua, oppure lo si può lessare. Solitamente viene utilizzato per la preparazione del tabulè, il piatto tipico libanese.
Ovviamente si può preparare in molti modi, a me piace molto all'insalata, quindi servito come piatto freddo.
La ricetta di oggi è molto semplice e gustosa, burghul ammollato condito con del buon olio extravergine di oliva e arricchito con seppie e calamari.
Piatto che può essere servito sia come antipasto, o anche come piatto unico.



A me è piaciuto presentarlo con una forma ottenuta con l'aiuto di un coppapasta.




Burghul al sapore di mare

250 g. di burghul,
2 calamari medi,
1 seppia,
10 pomodorini ciliegini,
una manciata di olive verdi,
una manciata di olive nere,
olio extravergine di oliva,
1 aglio,
menta fresca.
sale.

Fate rinvenire il burghul secondo le istruzioni riportate sulla confezione; intanto lessate i calamari e tagliateli ad anelli, lessatele la seppia e tagliatela, lavate e tagliate a cubetti i pomodorini ciliegini.
Strizzate bene il burghul per privarlo completamente dell’acqua di ammollo, conditelo con l’aglio tritato finissimo, aggiungete i pomodorini, le foglie di menta spezzettate, le olive e i molluschi, conditelo con l’olio extravergine, eventualmente aggiustatelo di sale.
Lasciatelo insaporire per qualche ora in un luogo fresco. Al momento di servirlo aiutatevi con un coppa pasta e decoratelo con un ciuffo di menta, pomodorini e olive.




Come vino ho abbinato un Greco di Tufo, ottimo con il pesce.

mercoledì 19 agosto 2009

Zuppa di fagioli borlotti


A molte persone non piace andare a fare la spesa. A me invece piace tantissimo. Mi capita spesso di andare con la lista pronta, tante idee, la ricetta che ho letto su quel giornale da realizzare, e poi vedo qualcosa che mi piace e subito mi viene un'idea, uno spunto.
Così è successo per questa zuppa, sono andata al supermercato con l'idea di acquistare le melanzane e la mozzarella per preparare i maccheroni alla siciliana, poi ho visto un bel trancetto di crudo, i fagioli borlotti e ho deciso di preparare una zuppa.
Il risultato non ci ha fatto rimpiangere i maccheroni, che per la cronaca non ho ancora preparato.
Le zuppe, come le minestre e i minestroni le preparo sempre molto volentieri. A parte che mi piace molto mangiarle, ma mi diverte proprio tanto prepararle. Infatti le mie zuppe non sono mai uguali, una volta aggiungo una spezia, un'altra quell'erba aromatica, in una un trito di aglio a crudo, nell'altra l'olio piccante.
E poi la scelta delle verdure, unica nota dolente il doverle lavare, e per finire il piacere della cottura, mi piace tantissimo controllare la quantità d'acqua, rimescolare di tanto in tanto, aggiungere un'erba o una spezia all'ultimo per far sentire in maniera più o meno intensa il sapore.



Per la zuppa di oggi ero incerta se tostare il pane con un filo d'olio e un trito di erbe aromatiche fresche, poi il gusto deciso del pane, un pugliese di un paio di giorni, mi ha fatto propendere per la consumazione, come dire, "nature"; in questo modo il pane sprigionava tutta la sua fragranza, e la zuppa non veniva coperta da ulteriori sapori.

Puoi leggere questa ricetta anche su Report on line.





Zuppa di fagioli borlotti

1 kg di fagioli borlotti freschi,
80 g. di prosciutto crudo in una sola fetta,
1 carota,
1 scalogno,
1 piccolo gambo di sedano,
2 agli freschi,
5 pomodori piccadilly,
olio extravergine di oliva,
peperoncino,
erbe aromatiche (origano e basilco),
eventualmente pane raffermo,
sale.

Sgranate i fagioli, sciacquateli e metteteli in una casseruola, lavate e pelate la carota, lavate il gambo di sedano e sbucciato lo scalogno; tritate a cubetti la carote, il sedano e tritate finemente lo scalogno e l’aglio, lavate e tagliate a cubetti i pomodori , aggiungete le verdure ai fagioli, unite le erbe aromatiche spezzettate, 2 cucchiai di olio, coprite con acqua fredda, incoperchiate e cuocete a fuoco lento, aggiungendo eventualmente altra acqua calda; dopo due ore di cottura, prelevate un terzo dei fagioli e riduceteli a purea, uniteli agli altri, aggiungete il prosciutto tagliato a dadini e condite con un cucchiaio d’olio e 2 piccoli peperoncini secchi, regolate di sale, tenendo conto che il prosciutto tende a rilasciarne.
Cuocete per un’altra ora, eventualmente aggiungendo altra acqua calda, regolate di sale e servite con un filo d’olio e un trito di aglio e erbe aromatiche.
Se piace accompagnate la zuppa con cubetti di pane leggermente raffermo.




Come vino ho abbinato un Merlot friulano, la sua corposità si armonizzava col sapore deciso e schietto della zuppa.