mercoledì 9 febbraio 2011

I soliti ignoti

Pasta e ceci

Ho scritto frequentemente della mia grande passione per la letteratura, per la musica classica, per l'arte in tutte le sue forme.
Non ho mai parlato, invece, del grande amore che ho per la cinematografia italiana, del periodo che va dalla metà degli anni '50 agli anni '70.
Mi piacciono moltissimo i registi "impegnati", quali Scola, Visconti, Monicelli, Fellini, Risi, ma amo moltissimo anche la cosiddetta commedia all'italiana.
Poveri ma belli, Il mattatore, Lo sceicco bianco, I vitelloni, I soliti Ignoti, solo per citarne alcuni, rappresentano, per me, degli autentici cult.
Film che ho visto e rivisto, talmente tante volte, che quasi li conosco a memoria.
Scegliere il preferito è difficilissimo.


In generale non mi piacciono le categorie, e neanche i confronti.
Come si fa a dire se piace di più Anna Karenina o Guerra e Pace, Le quattro stagioni di Vivaldi, o la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Dvorak?
Analogo discorso vale per la cinematografia.
Però, fra tanti, I soliti ignoti, ha un posto speciale nella mia "non classifica".
Il cast eccezionale, Mastroianni, Gassman, Renato Salvatori, Totò e Tiberio Murgia, la trama ben congegnata, fanno di questo film, un autentico capolavoro.
La storia è nota; una "banda" di amici, decide di rubare la cassaforte del banco dei pegni.
Nessuno di loro, però, appartiene all'ambiente della malavita, quindi, quella che sembrerebbe un'impresa semplice, si rivela un insuccesso completo, e l'unica cosa che riusciranno a "rubare", è un piatto di pasta e ceci.
L'insensatezza dell'operazione, l'umanità dei protagonisti, gli imprevisti, i colpi di scena, rendono questo film semplicemente geniale.
Tutti, in teoria, vogliono tentare il furto, e tutti danno il loro apporto.
Nei fatti, però, ognuno è restio, alle prese con la sua coscienza, certo di commettere un'azione che avrà ripercussioni, non solo su se stesso, ma anche sulle persone che fanno parte del loro mondo affettivo.
Il film è un efficace spaccato sull'Italia degli anni del dopoguerra, della città in espansione.
Alla fine del film, i protagonisti, dopo essere riusciti ad entrare nell'appartamente, dal quale potranno poi accedere al banco dei pegni, dopo aver passato metà della notte a sfondare il muro divisorio, tra l'appartamento e il banco dei pegni, si troveranno nella cucina dello stesso appartamento.
Rendendosi conto che, ricominciare di nuovo porterebbe via troppo tempo, e realizzando che in realtà nessuno di loro, aveva veramente intenzione di compiere il furto, si accontenteranno della cena preparata dalle padrone di casa, due sorelle momentaneamente fuori città.
La cena, un semplice piatto di pasta e ceci, diventa il momento focale del film, quello nel quale i protagonisti, ammettono di essere più portati a lavorare che a rubare.
La pentola di pasta e ceci, adocchiata da Capanelle, nel film l'eterno affamato, distrattamente, passa di mano in mano, fino a diventare il punto di attrazione e focalizzazione: "non male!", "ovvio, l'ha preparata Nicoletta", la cameriera della quale Gassman si innamora, "ci vorrebbe un filo di olio in più", fino ad arrivare alla battuta, diventata celebre, detta da Tiberio Murgia: "femmina piccante, prendila per amante, femmina cucinera, prendila per mugliera".
Ed è proprio questa scena, esilarante e tenera allo stesso tempo, che segna e compendia l'intero film.
Il giorno successivo al tentato e fallito colpo, i giornali, beffardamente, riporteranno, pressappoco, il titolo: I soliti ignoti hanno rubato una pentola di pasta e ceci.

La pasta e ceci è un classico della nostra cucina, un piatto unico completo. L'ho preparata insaporendola con erbe aromatiche. Come pasta ho utilizzato le fettuce, un tipo di pasta lunga.
In questo caso, l'ho abbinata ad un semplice bicchiere d'acqua.
Nell'Italia degli anni cinquanta, al massimo si trovava un vinello senza pretese, e non credo che il tè in foglie fosse molto diffuso...

Pasta e ceci

ingredienti per quattro persone:

200 g. di ceci secchi,
320 g.di fettucce,
2 spicchi di aglio,
erbe aromatiche, (alloro, salvia e rosmarino),
olio extravergine di oliva,
sale,
pepe.

Almeno 12 ore prima, mettete a bagno i ceci. Quindi sciacquateli e poneteli in una pentola con un paio di foglie di alloro, ricopriteli di acqua e fateli cuocere per un paio d'ore. Eventualmente, aggiungete acqua calda.
Unite i 2 spicchi di aglio, le erbe aromatiche tritate grossolanamente, due cucchiai di olio extravergine, salate e fate cuocere per una ventina di minuti a fiamma media. A questo punto aggiungete le fettucce precedentemente spezzate. Portate a cottura, aggiungendo, se fosse necessario, acqua calda.
Pepate e servite subito.
Pasta e ceci

23 commenti:

  1. Ciao tesoro, complimenti per questo bellissimo post!! "I soliti ignoti" è un film che amo particolarmente e tu lo hai descritto in maniera sublime! La tua pasta e ceci è favolosa, molto invitante, bravissima per tutto, un abbraccio

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  2. Adoro la pasta e ceci, mi hai fatto venire voglia!!

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  3. SKY Classic spesso fanno quei film e io li guardo sempre e sempre trovo e scopro cose diverse...e cosi come anche io adoro quei film lo stesso è per la pasta e ceci... Un vinello almeno ci voleva...Ciao e bellissime le foto...

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  4. pilastri del cinema italiano e della cultura post bellica, complimenti per il post , dalla cultura cinematografica , alla cultura tradizionale culinaria,bravissima!ti abbraccio
    ciao Reby

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  5. In fatto di cinematografia sono una vera frana ma prometto di studiare a fondo se mi prepari una pasta e ceci così tesoro. Mi hai fatto venire una voglia incredibile, è esattamente come la fa anche la mia mamma...profumo di casa ^__^ Fantatica con le fettucce fatte in casa, belle spesse e ruvide.
    Un bacione, buona serata

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  6. Carissima, complimenti per il post e per la pasta e ceci, che a noi piace moltissimo! Quasi quasi allunghiamo il cucchiaio......che ne dici?
    A presto! Alda e Mariella

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  7. Ma lo sai che io non l'ho mai visto invece...che vergogna! Ma dopo aver letto questo post...beh, corro a scaricarlo! ;-) Buonissima la pasta con i ceci, confortante, riscaldante e nutriente!

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  8. Cara, mi inchino a te, sei una persona piena di interessi e ben preparata su tutto!
    E anche in fatto di cibo e cucina...non scherzi mica, neè??!
    Un abbraccione

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  9. Che bella la recensione che hai fatto de I soliti ignoti!
    E che specialità la tua minestra di ceci :)
    Qui da me, in Emilia, non si usano molto i ceci, ma voglio provare la tua ricetta.
    Grazie Giovanna!
    Lara

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  10. Mi piace moltissimo la pasta e fagioli, mentre la pasta e ceci non l'ho mai provata. Dovrò rimediare!
    Il mio film preferito? Colazione da Tiffany, l'avrò visto cento volte.
    Un bacione

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  11. Hai ragione, che risate quel film e che capolavoro!!!! Così come la tua pasta e ceci!!! Ci farei colazione!!!

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  12. io adoro questi film
    (la tele non la guardo ma un buon film è tutt'altra cosa )
    nel periodo estivo ne trasmettono tanti
    e la pasta e ceci è un classico della cucina italiana
    intramontabile
    cosi' come isoliti ignoti
    buona giornata cara
    katya

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  13. Cara Lady, grazie! E' un peccato che film del genere non vengano più girati...

    Zia Elle, grazie!!! Vieni da me, ho già preparato tutto...

    Max, grazie! Hai ragione, nei classici, non importa se della letteratura, della cinematografia, della pittura, si trovano sempre nuovi spunti. Il vinello, l'ho comunque abbinato...

    Rebecca, grazie! Il blog, riesce a far esprimere le mie passioni.

    Federica cara, ma certo che ti preparo la pasta e ceci.
    Facciamo così, tu vieni, mentre mangiamo, vediamo insieme il film. Poi dopo, un tuo cioccolatino sarebbe perfetto...

    Alda e Mariella, grazie! Allungate, allungate...

    Claudia, grazie! Massì, puoi sempre vederlo...

    Simo, ma sei gentilissima!!! Grazie davvero!

    Lara, grazie! Sono contenta, I soliti ignoti li adoro, e non volevo rovinarli...

    Viola cara, provala e poi mi dirai. Colazione da Tiffany, altro cult! Eppoi quel gatto rosso...lo sai li amo alla follia!

    Giulia, è veramente ben congegnato.

    Katya, è vero. Li trasmettono in estate, anch'io li vedo in quel periodo. Peccato, sono così belli!

    Baci Giovanna

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  14. eh che film!!! Lo rivedo sempre volentieri, attori che ormai non ci sono più e che hanno lasciato un vuoto incolmabile!!!

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  15. mai fatta e mai assaggiata la pasta con i ceci,deve essere di un gusto delicato

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  16. Bellissimo il tuo post! Descrizione sublime! E che dire di questa pasta e ceci! Come quella che fa la mia mamma e che io non ho mai fatto! Mi hai invogliata... un bacio e complimenti, anche per il tuo splendido blog!

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  17. Ti vorrei invitare al mio primo contest MANI NELLA MANITOBA, una raccolta di ricette con la farina manitoba...
    http://dolciedesserts.blogspot.com/2011/01/primo-contest-mani-nella-manitoba.html
    se ti va passa a dare un'occhiata... ti aspetto...

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  18. Valerio, quanto hai ragione!

    Carpe, provala e vedrai che buona!

    Kiara, benvenuta e grazie! Sei gentilissima!

    littledesserts, passo volentieri.

    Baci Giovanna

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  19. Carissima Giovanna, ieri mi sono lasciata sfuggire questo golosissimo ed interessante post!Come ben sai adoro il tuo modo di scrivere, ed adoro il fatto che sol leggendo questa ricetta ci si immedesima nel film..dev'essere deliziosa, profumata e golosissima, brava!
    Un bacione

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  20. La pasta e ceci l'ho provata anch'io con le tagliatelle e sono una rapida e valida alternativa.....molto gustosa....bravissima....mi aggrego ai tuoi sostenitori....ripassa a trovarmi....a presto....stefy

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  21. Meggy, grazie!!! Sei sempre molto gentile e carina.

    Stefy, benvenuta e grazie!

    Baci Giovanna

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  22. Ottimo film e ottima ricetta! amo pasta e ceci!

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  23. un bellissimo excursus culinario e cinemtografico!!! ...che dire dela ricetta... una delle mie favorite sin da piccola...;)

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