lunedì 29 agosto 2011

Tapas e una sangria molto speciale!

Sangria di tè con pesca, zenzero e menta

Lo dico senza giri di parole: non sono una fan di aperitvi, happy hour e varie. Però, se ho tempo, mi piace preparare qualche stuzzichino, organizzando una cena diversa dal solito.
Oppure, invitare un po' di amici e tra una chiacchiera e l'altra sgranocchiare qualcosa di simpatico.
Nella settimana di Ferragosto, l'afa e le temperature torride, nonchè una certa pigrizia da parte mia, mi hanno spinta a dedicare pochissimo tempo alla cucina.
Le frittatine con verdure e formaggio, in questi casi, sono ideali: si preparano in pochissimo tempo e sono molto gustose, se poi si fanno al forno sono anche salutari.
In questo caso le ho fritte, accendere il forno non era ai primi posti della mia lista di cose da fare.
Lo yogurt le ha rese più gustose.
In quei giorni ho fatto la sangria col tè, esperimento riuscitissimo, la bevanda è risultata fresca, molto dissentante, aromatica e la frutta aveva acquistato un gusto molto gradevole.

venerdì 26 agosto 2011

Delizie dall'orto: i peperoni

Peperoncini

Ebbene si, è inutile girarci intorno, quest'estate ho cucinato tantissime verdure. Lo so, adesso pensate che inizio un'altra volta con 'sta storia dei Farmers Market, e quanto sono belli, e quanto sono buoni.
E invece no, è proprio una semplice constatazione.
Da quando ho il blog, tra il trascrivere ricette e così via, è come se avessi una traccia di quello che cucino, e mentre archivio, scelgo, scrivo, vedo anche cosa ho cucinato di più e meno.

mercoledì 24 agosto 2011

Piatto unico

Gnocchi di ricotta conditi con sugo di pomodoro fresco, abbinati a polpettine di carne e rucola saltata in padella

Da sempre sono una persona mattiniera. Alzarmi presto, vedere la città, o nel mio caso il quartiere riprendere le varie attività quotidiane mi piace. Quando ero molto giovane, talvolta, puntavo la sveglia prestissimo per assistere al sorgere del sole.
Eh si, lo riconosco, ogni tanto faccio cose strane. Come nel corso delle trascorse vacanze al lago.
Immancabilmente quando era giorno di mercato, mettevo la sveglia prestissimo, per poter essere sul posto prima che si formasse la folla.

lunedì 22 agosto 2011

Tramezzini che passione!

Relax

Yogurt,
frutta fresca,
passeggiate in campagna,
letteratura inglese,
tè, caldo of course!,
cake alla frutta di stagione,
pic nic,
tanti tramezzini....

Cos'è questa lista? Le mie, ahimè inefficaci, strategie per combattere il caldo. La scorsa settimana, il poco tempo libero, l'afa, mi hanno indotta a cucinare poco, dedicarmi ancor meno alle pulizie e "rifugiarmi" o su una fresca  (?!??) terrazza, o  in lunghe passeggiate al parco, accompagnata da un buon libro e qualcosa di fresco da sgranocchiare.
Grazie ai farmers market, ho riscoperto il piacere di mangiare frutta fresca, che sa di frutta, che pretese assurde che ho, vero? Così appena ho avuto un attimo, ho preparato un cestino con qualcosa di veloce da preparare e simpatico da mangiare, tanta frutta di stagione, acqua a volontà, libro e taccuino e sono andata al parco, dove all'ombra di un albero ho trascorso qualche ora.

venerdì 12 agosto 2011

Trancio di rana pescatrice con purea di lenticchie rosse

Tranci di coda di rospo al timo e purea di lenticchie rosse

Chi frequenta un po' il mio blog, sa che per i legumi non è stato un "coup de foudre", anzi!, piuttosto un corteggiamento, da parte dei legumi, lungo e persistente, fino a quando, di fronte ad una fagiolata, sono capitolata.
Da allora, ho cercato di ricambiare in tutti i modi tanta pazienza e perseveranza, cucinandoli, molto frequentemente, inventando tante ricettine simpatiche e carine.
Piatti semplici tesi ad esaltare la bontà dei legumi e degli altri ingredienti.
Negli ultimi anni mi è venuta la passione per il pesce abbinato ai legumi.
Di solito si tende ad associare la carne ai legumi, vedi i vari spezzatini con i piselli, il cotechino con le lenticchie e così via, piatti sicuramente buoni, ma troppo, veramente troppo, proteici.

mercoledì 10 agosto 2011

Piatto unico con verdure estive

Parmigiana di melanzane


Si fa presto a dire estate, poi, a seconda dei gusti e delle passioni, questa stagione assume significati diversi. C'è chi detesta il caldo e le zanzare, altri la amano follemente. Per qualcuno estate è sinonimo di mare, spiaggia, ombrellone, per altri di  lunghe e solitarie passeggiate in montagna, immersi nel verde e nel silenzio della natura.
Senza dimenticare viaggi, visite alle città d'arte, laghi, colline e campagna, olè!

Nel corso degli anni sono passata da un amore folle per questa soleggiata e calda, leggi rovente, stagione, ad un tiepido innamoramento, adesso stiamo timidamente flirtando.

Estate per me, comunque non è sinonimo di mare, come napoletana, non so spiegarlo, il mare fa talmente parte di me, da non avere bisogno di vederlo, o andare in spiaggia per viverlo, è una dimensione mentale. Eppoi come posso associare l'estate al mare, avendo vissuto in una città dove il mare era parte integrante del territorio?

In passato era sinonimo di libertà. Il tepore, le giornate lunghe, il riposo dopo mesi di studio, mi facevano sentire piacevolmente libera. L'estate, mi sembrava una festa organizzata dalla natura.
Oggi, invece, tra il lavoro, l'afa che diventa sempre più opprimente, il senso di libertà legato a questa stagione l'ho un po' perso.

E quindi? Semplice, per me l'estate, oltre ad essere una stagione mentale, è legata alla ricchezza dell'orto e in particolare a tre prodotti: melanzane, pomodori e pesche.

Pomodori

Li ho sempre amati, fin da bambina, l'arrivo dell'estate era accolto con grande gioia, pregustando il piacere di addentare la prima pesca della stagione, o fare scorpacciate di pomodori, senza dimenticare, anzi!, la parmigiana di melanzane, fritte, of course!

Eh si, dovevo essere una bambina un po' strana se, ad una fetta di torta, multistrati e multi pannecremecioccolato, preferivo un pomodoro o, ancora meglio, una fetta di parmigiana di melanzane, ma tant'è!

Poi, con gli anni, la passione per le pesche, considerato anche la bassa qualità dei prodotti venduti, a peso d'oro, s'intende, nei supermercati, si è affievolita, per riprendere con rinnovata forza quest'estate, quando, nel corso delle vacanze, ho fatto la spesa nei mercati contadini del Garda.
Come ho già scritto, la qualità dei prodotti è eccezionale, melanzane che sanno di melanzane, pesche morbide e succose, zucchine croccanti, prugne dolcissime, pomodori fantastici.

Il paese della cuccagna? No, semplicemente persone che amano il loro lavoro e difendono i prodotti del proprio territorio.
In pratica quello che dovrebbe essere la normalità, oggi sembra quasi un'eccezione.

Peraltro, in questi mercati è superiore l'offerta di prodotti diversificati. Le melanzane le ho trovate in tutte le declinazioni, dalle lunghe a quelle piccole, violette e tonde, fino ad arrivare alle coralline o a quelle bianche che nella grande distribuzione non si trovano per niente.
Così per le zucchine e per altri prodotti.

Caccavelle alla parmigiana

Quindi, per me, che amo molto le verdure, e nello specifico pomodori e melanzane, ne ho comprato quantità industriali, preparando un'infinità di sughi semplici ma gustosissimi, melanzane grigliate, caviale di melanzane, parmigiana e così via.

Analogo discorso per la frutta. Grande offerta di pesche e prughe di diversi tipi. Quest'anno ho mangiato tantissimo le pesche tabacchiere, piccole, dolci, succose.

Con questi ingredienti cucinare è divertentissimo. Compro le verdure e poi a casa mi lascio guidare dall'ispirazione.
Così è nato questo menù, "caccavelle", un formato di pasta particolare de La Fabbrica della pasta di Gragnano, ripiene di parmigiana di melanzane.
L'ampiezza delle "caccavelle" si presta a diverse farciture. Appena le ho viste, ho pensato subito alla parmigiana di melanzane.
Mi allettava l'idea di "giocare" in maniera speculare col contenitore. Di solito è la melanzana ad essere farcita, in questo caso, invece, la pasta fungeva da tegamino, o, come si dice in napoletano, "cacavella".

melanzane

Quindi la parmigiana, che di suo è già un piatto completo, accolta da un guscio di pasta, condito col sugo al pomodoro fresco.
La preparazione è un po' lunga, ma il risultato è talmente buono, da ripagare il tempo impiegato. Tra l'altro, ci sono delle pietanze, tipo la parmigiana, che proprio mi diverto a preparare.
Potevo limitarmi alla pasta? Ma no! Se ho deciso pasta ripiena alla parmigiana, e parmigiana sia, e così ho preparato anche la parmigiana, già pregustando un bel paninone, farcito con una fetta gigantesca.
Ma, è questa è un'altra storia, non avevo fatto i conti col marito. E' vero che ho portato in tavola sia la pasta che la parmigiana, ma solo allo scopo di fare le foto. Poi la parmigiana era pronta per un bel riposino, che l'avrebbe anche resa più buona.
Invece è stata, letteralmente, assaltata. Ne è rimasta solo una piccola porzione, mangiata il giorno dopo, con relativo commento del marito: "ma sai, secondo me la parmigiana il giorno dopo è più buona", grrrr!!!! "Amore", gli ho risposto con tanta calma e pazienza, "il mio scopo era giustappunto mangiarla oggi, sei tu che l'hai divorata", "ah! Ma tu l'hai messa in tavola..." doppio e triplo grrr!!!!
Così, due piatti unici, seguiti da frutta fresca di stagione, hanno costituto questo menù estivo e saporito.

Le melanzane, dopo averle spurgate le ho fritte, senza alcuna panatura. Preferisco sentire il sapore della melanzana, senza la copertura dell'uovo.
Il sugo l'ho preparato con i pomodori freschi che vedete nella foto, un misto di ciliegini e datterini, così buoni che ho ottenuto un sugo bello denso. La parmigiana, a volte la farcisco con l'uovo battuto, altre sodo, stavolta ho preferito rassodare le uova, anche queste comprate al mercato contadino.
Per friggere, come sempre, ho utilizzato l'olio extravergine.
Le melanzane le ho tagliate a rondelle, per farcire meglio le "caccavelle".

E da bere? Tè, ovviamente! Senza indugi, ho abbinato un tè nero del Darjeeling, un prezioso First Flush, del raccolto di questa primavera, proveniente dalla regione Himalayana.

Caccavelle alla parmigiana 3

Caccavelle alla parmigiana e parmigiana di melanzane

ingredienti:

4 "Caccavelle" de La Fabbrica della pasta di Gragnano,
1,100 kg di pomodori datterini e ciliegini,
850 g. di melanzane lunghe,
400 g. di fior di latte,
2 uova,
parmigiano reggiano,
pecorino romano,
un cipollotto rosso,
un aglio,
basilico,
olio extravergine di oliva,
sale.

Per prima cosa ho lavato, asciugato e tagliato a rondelle le melanzane, ponendole mano a mano in un colapasta e salandole. Le ho coperte con un piatto e le ho fatte spurgare per una quarantina di minuti. Poi le ho sciacquate per eliminare il sale e asciugate.
Intanto, ho preparate il sugo. Lavato i pomodorini, tagliati a metà e posti in una casseruola, ho unito il basilico spezzettato grossolanamente, l'aglio e il cipollotto tritati a coltello, il sale, un cucchiaio di olio e li ho fatti cuocere a fiamma bassa, mescolandoli piuttosto frequentemente, fino a quando i pomodori erano completamente appassiti.
Quindi, li ho passati al passaverdure, unito qualche foglia di basilico. 
Eventualmente, se la preparazione dovesse essere un po' liquida, li faccio asciugare sul fuoco a fiamma bassa.
Rassodato le uova, una volta sgusciate e raffreddate le ho tagliate a fettine con l'apposito attrezzo.
Ho fatte sgocciolare il fiordilatte e tagliate a pezzetti.
Poi, ho fritto le melanzane e lessato la pasta. Considerata la grandezza delle "caccavele" per poterle ricoprire bene col sugo, le ho immerse nella pentola. Poi le ho farcite alternando fettine di melanzane, le uova sode, il fiordilatte, il parmigiano e pecorino grattugiato e il sugo. Ho fatto un paio di strati e le ho riempite ulteriormente con qualche pezzetto di fior di latte. Ho coperto col sugo e cotto in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti.
Poi ho assemblato la parmigiana, procedendo, dopo aver cosparso il fondo della teglia di sugo, allo stesso modo delle caccavelle. Poi l'ho cotta  in forno a 180° per circa 25 minuti, o fino a quando è risultata dorata in superficie.

Frutta

Ho abbinato il tè nero First Flush della regione Himalayana.

Alla prossima!

Giovanna

domenica 7 agosto 2011

Chi ben comincia....

Tè bianco Bai Yu Huan

Dopo una lunga pausa, vacanziera e non, il non è riferito al lavoro e ai tanti impegni che mi hanno tenuta occupata e lontana dal blog, rieccomi.


Anche queste vacanze le ho trascorse all'insegna della calma e del relax. Passeggiate tranquille, senza nessuna meta precisa, guidata soltanto dal piacere di osservare un tramonto che mi ispirava, il profumo di un fiore, la bellezza della natura, uno scorcio particolarmente suggestivo.

Ho cucinato moltissimo, seguendo il mio istinto, ispirata da un ortaggio o da un prodotto acquistato al mercato contadino. Ricette semplici, ricche di colori e verdure.