lunedì 19 giugno 2017

Un paio di pomeriggi a passeggio in riva al lago

Nuvole sul lago

I miei desideri erano semplici, quasi banali. Molte, moltissime passeggiate, Cibo semplice. Frutta, frutta secca, formaggi, molte verdure, paste con ragù a base di verdure e visto che era Pasqua qualche uovo in tegamino e tavolette di cioccolato, fondente of course.
Molta lettura, avevo con me libri di Colm Toibin, qualche saggio, qualche libro ci cucina veg. Tè? Oh, yes!
Ero stanca e volevo riposare. Non avevo bisogno di relax, ma proprio di riposo.
Avevamo lasciato una Milano calda, caldissima, anche troppo per la stagione e non avevo previsto il freddo. Si, si, faceva proprio freddo.
In casa il problema era risolvibile. Termosifoni accesi, verdure al forno, tanto tè.
Ma io volevo passeggiare, passeggiare a lungo per Sirmione, sul lungo lago e con tutta la buona volontà, il piumino di 100 g., il trench leggero, un golf (anche questo leggero, sob!) di cachemire, non risolvevano il problema. Al lago si girava con giacconi pesanti, imbottiti.
Però, però, c'era un poncho di cachemire color corallo, nel mio negozio preferito, che nel mio guardaroba ci sarebbe stato benissimo, quello verde era a Milano....
Detto fatto, acquistato il poncho, indossato le Hogan, ho iniziato a passeggiare. Senza macchina fotografica.
Volevo viaggiare leggero.....

lunedì 12 giugno 2017

Panzerotti con mozzarella di bufala e filetto di pomodoro fresco

Ricetta dei panzerotti con mozzarella di bufala e filetto di pomodoro fresco

Grazie, grazie, grazie! Mi avete inondata di messaggi e mail per chiedermi perché non aggiornavo il blog. Ebbene, non c'è alcun motivo a parte che tra una lettura e l'altra, una puntatina al lago etc, etc, etc, non mi ero resa conto che sono passate diverse settimane, o meglio un paio di mesi.
Eppoi, per dirla tutta, mi serviva una pausa. Credo che le pause siano salutari. Servono a maturare, riflettere, valutare, capire, studiare, approfondire.
In questo periodo ho letto diversi libri di Colm Toibin, uno scrittore irlandese celebre per il libro Brooklyn, dal quale è stato tratto l'omonimo film, che non ho visto (ancora? chissà!).
Brooklyn, Nora Webster ed altri. Li ho amati tutti, ma forse io sono di parte, visto che adoro gli scrittori irlandesi. Mi piace il loro descrivere l'Irlanda, il loro sentirsi distaccati e diversi dagli inglesi. L'attaccamento tenace alla loro lingua, alla religione, alle loro tradizioni.
Quello che mi colpisce degli irlandesi è il misto tra passionalità e asciuttezza. A parte il grandissimo Joyce, adoro Colum McCann, una felicissima scoperta di questi ultimi anni e adesso Colm Toibin.