martedì 27 ottobre 2009

Margherita con provola, e pizza provola, prosciutto e rosmarino


Sarà che a me piace studiare, sarà che mi piace sempre approfondire, ma di tanto in tanto, facendo mille slalom tra gli impegni lavorativi e non, mi iscrivo a qualche corso; negli ultimi anni soprattutto di cucina.
Era da tanto tempo che volevo fare un corso sul pane. Come ho più volte detto la lievitazione è un argomento che mi affascina molto, continuo a comprare libri, leggere quanto più possibile sull'argomento, e soprattutto parlare con gli esperti del mestiere, come un pasticciere bravissimo che ha una pasticceria a Salò, uno dei pochi che ancora prepara i croissant con il lievito madre, e tutti i suoi dolci sono degli autentici gioielli.
Finalmente ero riuscita ad "incastrare" tra un impegno e l'altro, un corso sul pane; addirittura avevo deciso di farlo durante la settimana, così potevo utilizzare il fine settimana per "gli esercizi a casa"!
Ed invece, stamattina, ricevo una telefonata, ed una voce gentile mi comunica che il corso non si sarebbe tenuto per mancanza di un numero adeguato di adesioni.
Avreste dovuto sentirmi, quasi elemosinavo, chiedendo se la decisione di "sopprimere" il corso era definitiva, o forse se si fosse raggiunto il "quorum" qualche piccola possibilità di farlo c'era ancora.
Niente! La segretaria con tono gentile ma fermo ha detto che per il momento il corso non si sarebbe fatto.
E così ho annegato il mio malumore in una tazza di tè, ovviamente caldo, stavolta un tè verde cinese ai fiori di ciliegio, ed intanto sto già pensando al prossimo corso...

E la ricetta che posto oggi fra proprio parte del gruppo lievitati, ovvero due pizze.
Solitamente la pizza, così come tutti gli impasti lievitati li preparo col lievito di birra fresco, in questo caso volevo provare il lievito di birra disidratato e l'impasto è venuto ottimo. Soffice e lievitato al punto giusto.
La prima è una margherita, fatta come al solito con un sughetto all'aglio, ma farcita con la provola, una sorta di mozzarella di bufala affumicata, tipica del meridione. Nei pressi di casa, qui a Milano, si è aperto da poco un negozio che vende questi prodotti, e così ho comprato la provola per realizzare questa pizza.
Anche l'altra è fatta con la provola, però senza l'aggiunta di pomodoro, ma in compenso arricchita dal prosciutto cotto e aromatizzata dal pepe e il rosmarino.
Il risultato? Due pizze molto saporite e profumate, con un piacevole retrogusto affumicato dato proprio dalla provola.



Margherita con provola e pizza provola, prosciutto e rosmarino

Per l’impasto:

500 g. di farina 00,
1 confezione di lievito di birra disidratato,
olio extravergine di oliva,
2 cucchiaini di zucchero,
1 cucchiaini di sale.

Per il sugo:
400 g. di filetti di pomodoro,
olio extravergine di oliva,
1 aglio, basilico,
sale.

Per la farcitura della pizza margherita:
sugo,
100 g. di provola,
parmigiano reggiano grattugiato,
olio extravergine di oliva
basilico.

Per la farcitura della pizza provola, prosciutto e rosmarino:

150 g. di provola,
50 g. di prosciutto cotto,
parmigiano reggiano grattugiato,
olio extravergine di oliva,
un paio di rametti di rosmarino,
pepe.

Per la preparazione dell’impasto fate con la farina la fontana, aggiungete al centro 2 cucchiai di olio, il lievito, lo zucchero e iniziate a lavorarlo, aggiungendo mano a mano acqua tiepida nella quale avrete sciolto il sale. Lavorate energicamente l'impasto, fino a quando diventa liscio e non più appiccicoso; formate un panetto e ponetelo in un recipiente, copritelo con un panno umido e mettete il tutto in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria a lievitare.
Intanto che l’impasto lieviti, preparate il sugo: fate soffriggere leggermente l’aglio in un cucchiaio di olio extravergine di oliva, unite i filetti di pomodoro, il basilico, salate e cuocete fino ad ottenere un sugo molto denso.

Quando l’impasto sarà lievitato, lavoratelo brevemente per sgonfiarlo, quindi suddividetelo in due panetti; stendete il primo con le mani, disponetelo in una teglia ricoperta di carta forno, ricoprite il disco di pasta con il sugo, unite la provola tagliata a tocchetti, il parmigiano, il basilico e insaporite con un giro d’olio; fate lievitare ancora per una decina di minuti, ed infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 15 - 20 minuti.
Stendete il secondo panetto e disponetelo in una teglia ricoperta di carta forno, farcitelo con il prosciutto tagliato grossolanamente, la provola tagliata a tocchetti, il parmigiano, il rosmarino grossolanamente tritato, una abbondante macinata di pepe nero, e condite con un generoso giro di olio extravergine.Cuocete in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti.





Ho abbinato una birra doppio malto.

14 commenti:

  1. Che peccato per quel corso, anche a me piacerebbe farne uno, al momento con i lievitati sono ancora tutto alla teoria, anche perché prima devo comprare il forno adatto, col microonde non mi pare il caso. Però nel frattempo studio, e mi rodo il fegato a vedere tutte ste pazze bloggarole che panificano come dannate...ok scherzo, da ogni persona che incrocio anche solo virtualmente nella rete c'è tanto da imparare.
    Vedo che anche tu affoghi il dispiacere nel the, è molto intrigante questo di cui hai scritto nel post. Anche se fosse sarebbe stato più indicato un the nero irlandese magari un po' forte.
    Complimenti per le pizze. Ciao
    http://lacaloriasolitaria.blogspot.com/

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  2. Mannaggia, che peccato...mi spiace per il corso...quello sul pane avrebbe interessato tantissimo anche me!!!
    Beh, però vedo che comunque te la sei cavata alla grandissima con queste meravigliose pizze..................

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  3. Ciao! che belle queste due pizze! il tocco del rosmarino poi ci ha conquistate...le volgiamo provare!!
    un abcione

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  4. spettacolo! buonissime le pizze con la provola! uso anch'io spesso il lievito disidratato , è molto comodo e da ottimi risultati. certo il mondo dei lievitati è affascinante, peccato per il corso, ma sicuramente troverai una valida alternativa, mai disperare!
    ciao Reby

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  5. Diciamo che le pizze sono state una gustosa consolazione e un buon esercizio, non si sa mai che il corso vada in porto prima o poi, me lo auguro davvero!

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  6. Asa Ashel, grazie! Sono d'accordo, cuocere il pane nel micronde non è proprio il massimo!
    Il tè nero forte si forse sarebbe stato più indicato, ma il fiore di ciliegio ha "lenito" la mia amarezza.

    Simo, grazie. Lo faresti anche a Milano un corso sul pane? Magari lo facciamo insieme?

    Manu e Silvia, grazie.

    Rebecca, grazie. Il lievito disidratato è molto comodo, e comunque ha reso bene.

    Tania, grazie. Lo spero anch'io che il corso si faccia!

    Baci Giovanna

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  7. ma che meraviglia questa pizza, io non so proprio resistere...
    bravissima, baci.

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  8. Mia cara non demordere, corsi ce ne sono sempre, hai pensato di rivolgerti alla Scuola Alberghiera più vicina? Spesso fanno corsi per amatori.
    Comunque ti sai consolare bene!
    Bellissime le pizze, si vede l'anima "campana".
    Baci Alessandra

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  9. ciao GIovanna, rispondo qui alla tua domanda sulla raccolta: vanno bene anche le ricette già pubblicate!
    baci e buona serata.

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  10. guarda che sono due pizze favolose se ti ci metti fattelo a casa da sola, certo fare un corso è bello stare con altri e imparare da chi sa già è bello ma anche lautodidatta può essere utile

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  11. E che pizza sia!!! Non si dice mai di no alla pizza, poi con la provola e il prosciutto devev essere buonissima. Sono sicura che presto troverai un nuovo corso.;-))

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  12. Alessandra, grazie. Mi informo.

    Betty, allora ti "inonderò" di ricette!

    Gunther, grazie. Nella cucina sono un'autentica autodidatta, ad eccezione di qualche corso fatto per approfondire. E poi, come tu stesso scrivi, per il piacere di condividere con altre persone una tua passione.

    Sally, grazie!
    Baci e buona settimana
    Giovanna

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  13. Splendide pizze... peccato per il corso... dev'essere divertente, non ho mai fatto un corso di cucina, ma so che mi piacerebbe!

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  14. ma queste pizze sono favolose!

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