Cotoletta di tacchino e scamorza, con patate al forno e piselli con le uova
Volevo un secondo di carne leggero e stuzzicante. Era da tanto che volevo fare delle mini cotolette, anzi una via di mezzo tra una cotoletta e un cordon bleu.
Ho abbinato le patate arrosto, le adoro e sicuramente in linea in un pranzo pasquale in campagna.
Ed eccoci arrivati ad un'altra ricetta per il menù di Pasqua. Oggi vi propongo un secondo piatto golosissimo, da gustare dalla prima all'ultima forchettata e molto, ma proprio mooolto apprezzata dai miei commensali, che per provare il miei piatti, hanno festeggiato Pasqua in anticipo! :-)
Questa ricetta è in linea con le precedenti, carni bianche e verdure colorate, molto primaverili.
Un piatto pensato, molto pensato.
Ma andiamo con ordine.
Volevo un secondo di carne leggero e stuzzicante. Era da tanto che volevo fare delle mini cotolette, anzi una via di mezzo tra una cotoletta e un cordon bleu.
Così ho pensato di utilizzare il tacchino e farcirlo con una fetta di scamorza fresca.
La panure la volevo golosa e profumata. Così ho utilizzato la mollica di pane, dopo averla sbriciolata l'ho tostata in padella, ulteriormente sminuzzata eppoi ho aggiunto scalogno tritato, salvia e basilico, poi, un ulteriore passaggio in padella e un altro con un filo d'olio extravergine.
Un procedimento un po' lungo, ma che ha conferito alle cotolette/cordon bleu, il sapore che volevo.
Fresco e aromatico.
Ho abbinato le patate arrosto, le adoro e sicuramente in linea in un pranzo pasquale in campagna.
Per concludere piselli freschi, è la loro stagione e per rendere il piatto più goloso e colorato ho aggiunto le uova, un classico della cucina - pasquale - meridionale.
Poi, in un menù pasquale le uova proprio non potevano mancare.
Quest'anno non le ho proposte nell'antipasto, eccole, quindi nel secondo.
Come vino ho abbinato ancora un Gavi del Piemonte.
Insalata con manzo affumicato Lenti, misticanza, pomodori, fragole, zucchinette, fave e piselli
30.5.13
Insalata con manzo affumicato Lenti, misticanza, pomodori, fragole, zucchinette, fave e piselli
Spesso ho la sensazione che per me la cucina sia come i vestiti, o i libri che amo. Ovvero, vado a periodi. Ci sono momenti nei quali indosso solo pullover, camicia e gonna, altri che preferisco gli abitini comodi, questo - ma è anche il clima bizzarro che mi induce alla ripetitività - è il periodo di jeans, camicia, pullover e Hogan.
Polpettone con prosciutto crudo e pomodori secchi
Quanto mi piacciono polpettoni & affini! Ora non è che abbia intenzione di comporre un'ode ai pasticci di carne - posso definirli così, vero? - però oggettivamente, questo tipo di pietanza è buonissima e versatile.
A ben pensarci, e neanche a pensarci troppo bene...:-), la versatilità di polpette & polpettoni è estesa anche agli ingredienti, mica si fanno solo di carne.
Quanto mi piace l'autunno! Adoro giornate come questa appena trascorsa, il cielo terso, con qualche nuvola che sembrava più un decoro che una minaccia di pioggia e l'aria fresca, leggermente pungente.
L'aria frizzantina, pulita invogliava a trattenersi all'aperto e passeggiare con calma.
Arrosto di vitellone alle erbe aromatiche con contorno di zucca al forno
La minestra è sul fuoco, la sfoglia l'ho già tirata e, finalmente, riesco a trovare un attimo per aggiornare il blog.
Questa settimana è volata in un attimo, tra impegni di lavoro, altri per il blog, qualcuno personale, sono arrivata a venerdì senza quasi rendermene conto.
Ieri, ho cucinato un bel po' di cose. Oggi, invece, come da programma, minestra con pasta all'uovo.
E' un periodo frenetico, corro corro, facendo cento cose insieme, spuntando la lista mentale che ho preparato mano a mano che porto a termine le varie cose, o depennando quelle che possono aspettare.
Ventagli di patate e tartufo
Io lo chiamo "effetto trottola", ovvero districarsi fra mille impegni, in un gioco di incastri per far rientrare tutto, per poi arrivare a sera pensando che forse limando un po' qua e là , si poteva fare ancora qualche altra cosa.
In realtà non tutte le mie giornate sono così pressanti e, per essere sincera, non mi lamento, quello che faccio mi piace e nel contempo mi consente di apprezzare maggiormente i momenti di vero relax, quali una passeggiata, leggere un libro in compagnia di una buona tazza di tè, una cenetta con mio marito, una serata tra amici.
MarmellaTè: tè e marmellata!

Agli inizi di luglio vi avevo parlato di MarmellaTè, una nuova rubrica del mio blog.
Come si intuisce dal nome parlerò della marmellata, abbinata alla mia grande passione: il tè!
Se qualcuno mi chiedesse qual'è il mio stile di vita ideale non avrei esitazioni nel rispondere: semplice.
La semplicità , da non confondersi con la banalità o con la semplificazione, evoca sobrietà , amore per le cose belle, ricercatezza, eleganza, buon cibo.
E' il contraria dello sfarzo, del barocco, dell'inseguire la moda, del fare le cose perchè così impongono i modelli e le pressioni sociali.
Massì, dai! Diciamolo pure, chi di noi, non vorrebbe un piatto saporito, semplice, veloce, che magari ci consenta di consumare o riciclare qualche ingrediente e ci faccia fare bella figura?
Io la mano l'ho alzata, mi sento quasi una capolista. E' vero, cucinare pietanze elaborate soddisfa, tirare la sfoglia, impastare il pane, preparare succulenti ripieni è divertente, ma suvvia, ogni tanto un po' di relax ci vuole.
Però relax non significa ordinare una pizza d'asporto, che comunque va sempre bene, oppure pigrare tutta la giornata e poi mettere in tavola una cena rabberciata alla meglio.
No, almeno per me, al relax, deve seguire un piatto stuzzicante, altrimenti che relax è?
Quindi, dopo aver ascoltato musica, possibilmente classica, oppure letto un buon libro, entrambe le attività accompagnate da tè, o anche tisane, vado in cucina, metto su un cd, nel caso specifico una raccolta di brani di Philip Glass, la sua musica, così evocativa, mi concentra, e metto le mani in pasta.
In pasta si fa per dire, per la ricetta in questione ho utilizzato carciofi con le spine, e quindi la concentrazione ci vuole, eccome.
Però relax non significa ordinare una pizza d'asporto, che comunque va sempre bene, oppure pigrare tutta la giornata e poi mettere in tavola una cena rabberciata alla meglio.
No, almeno per me, al relax, deve seguire un piatto stuzzicante, altrimenti che relax è?
Quindi, dopo aver ascoltato musica, possibilmente classica, oppure letto un buon libro, entrambe le attività accompagnate da tè, o anche tisane, vado in cucina, metto su un cd, nel caso specifico una raccolta di brani di Philip Glass, la sua musica, così evocativa, mi concentra, e metto le mani in pasta.
In pasta si fa per dire, per la ricetta in questione ho utilizzato carciofi con le spine, e quindi la concentrazione ci vuole, eccome.
Un'idea semplice per risolvere una cena veloce, o con l'aggiunta di una portata di verdure e un dessert, un pranzo leggero.
Nel mio caso, un pranzo rapido, preparato solo per me.
Una frittata realizzata aggiungendo alle uova, oltre il parmigiano reggiano grattugiato e il latte, che conferisce delicatezza e cremosità , anche i semi di papavero e di sesamo.











