lunedì 26 ottobre 2009

Tortine alle mele


La prima colazione durante la settimana la faccio sempre di corsa, ma il sabato e la domenica, mi piace sedermi con calma, rilassata e mangiare qualche dolcetto simpatico, casalingo, un po' "ciambelloso", accompagnato dal mio immancabile tè.
E così venerdì sera ho preparato queste tortine, mangiate non solo a colazione, ma anche per merenda.
Sabato mattina, dopo la colazione "simpatica", sono andata con la mia amica Cecilia, a vedere la mostra dedicata a E. Hopper a Palazzo Reale a Milano.
Bellissima. Hopper era bravissimo a descrivere la società di provincia americana, la solitudine urbana, il senso di precarietà che accompagna tutto. Mi hanno molto colpito una serie infinita di quadri dedicata ai ponti e alle stazioni ferroviarie, quasi a voler sottolineare il transito, il passaggio che accompagna tutto.




Per fortuna di tortine ne avevo preparate un bel pò, così sabato pomeriggio insieme ad un'altra tazza di tè, ma quando sono a casa, bevo quasi esclusivamente tè, ed un buon libro, ho passato un paio d'ore di relax.



Tra l'altro il libro che sto leggendo è proprio in sintonia con la mostra di Hopper, le tortine di mele e il tè.
Il libro in questione, Olive Kitteridge, scritto da E. Strout, infatti, è ambientato nel new England, proprio quella provincia così ben descritta da Hopper.
Con i suoi pettegolezzi, le sue storie, le sue meschinità, le sue piccinerie, ma anche con personaggi pieni di bontà e di umanità, che si muovono in un ambiente che nei momenti emblematici è pieno di slanci e di positività.
Forse sono un pò di parte, perchè io ho una grande passione per questa terra, che come ha detto proprio E. Strout, non è più l'Inghilterra, ma non è nemmeno l'America vera e propria.
Tutto questo vi chiederete cosa c'entra con le tortine di mele, forse niente, però a me la torta di mele, fa sempre venire in mente gli Stati Uniti, con le sue tavole calde, oppure le cene familiari
E il tè, sicuramente è una bevanda molto diffusa; nel libro stesso, veniva continuamente preparato.




Tortine alle mele

Per 20 tortine:

130 g. di farina più un po’,
120 g. di fecola di patate,
150 g. di zucchero, più un paio di cucchiai,
150 g. di yogurt bianco,
1 mela granny smith,
2 uova,
olio extravergine di oliva,
25 g. di uva passa,
1 bustina di lievito per dolci,
cacao in polvere,
cannella in polvere,
zucchero a velo.

Per prima cosa sbucciate la mela e tagliatela a dadini, quindi poneteli in una padella insieme ad un paio di cucchiai di zucchero, a fiamma moderata fate ammorbidire le mele e insaporitele con un pizzicone di cannella.
Quindi, montate le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete mano a mano la farina, la fecola di patate e il lievito setacciati; unite lo yogurt, 2 cucchiai di olio, un cucchiaino di cacao.
Mescolate bene. A mano aggiungete le mele aromatizzate alla cannella e l’uva passa, ammollata, strizzata, asciugata e passata in un velo di farina.
Versate l’impasto in 20 pirottini.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 – 25 minuti, in ogni caso è sempre valida la prova stecchino.Sfornateli, ponete i pirottini su una gratella da pasticciere, quindi disponeteli in un vassoio e spolverizzatele di zucchero a velo.

Inutile dire che ho abbinato il tè, questa volta il tè verde al gelsomino che creava un piacevole contrasto con la cannella delle tortine.

10 commenti:

  1. Tortine di mele belle e deliziose, buon tè e libro in sintonia mi sembra che sia tutto perfetto! I dolci con le mele secondo me sono tra i più buoni e le monoporzioni li rendono più appetibili.

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  2. è una buona abitudine fare una prima colazione al mattino, sono fantastiche le tue tortine fanno iniziare con un ottimo sprint la giornata

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  3. mi sembra proprio un'ottima colazione!

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  4. deliziose! con il tè sono perfette. non conosco questo artista, denuncio la mia ignoranza, provvederò subito a sanare la mia lacuna.belle atmosfere libro, pittura, tè e tortine.......ciao Reby

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  5. intressanti queste tortine di mele, mi resta solo un dubbio su un passaggio. Osservo che aggiungi parte dei liquidi anche dopo le farine, solitamente io le incorporo dopo i liquidi, per evitare di mescolare troppo il composto, ma proverò anche questo procedimento così vedo la differenza di resa.

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  6. ehehe..invece di chiamarle tortine di mele avresti potuto rinominarle "tortine alla Hopper"! :)
    sai anche a me piace hopper, ne apprezzo soprattutto la tecnica.

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  7. ...buone la tortine alle mele a tutte le ore !!!!

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  8. Tania, grazie. Anche a me le monoporzioni sembrano più golose!

    Carmine, benvenuto e grazie.

    Marsettina, grazie!

    Rebecca, grazie davvero!

    Asa Ashel, benvenuto! Con questo procedimento ottengo sempre delle ciambelle e affini molto soffici.

    Cuochella, ma sai che l'idea mi piace proprio? Chiamare una pietanza col nome di un artista.
    E' vero la tecnica di Hopper è molto particolare, e la mostra molto interessante, perchè se è vero che mancano i quadri più importanti, di molti sono presenti i bozzetti preparatori, e per alcuni quadri, come Morning Sun, oltre al quadro è possibile vedere più di un disegno preparatorio.

    Okkidigatta, son d'accordo, si mangerebbero sempre.

    Simo, grazie!

    Baci Giovanna

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  9. ho scordato di segnalare il mio blog legato alla cucina (ne ho 2, grazie di avermi lasciato un commento sull'altro).Se hai voglia di farti un giro questo è il link
    http://lacaloriasolitaria.blogspot.com/

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