mercoledì 9 dicembre 2009

Soul cake


Evidentemente questo dev'essere un periodo di buona musica, perchè dopo lo scorso post, torno a parlare ancora di musica.
Questa volta però di un genere completamente diverso, e in un contesto completamente diverso.
Come ho già scritto, la musica classica mi piace moltissimo.
Però, ho altri due grandi miti, uno è Fabrizio De Andrè, Faber, l'altro è Sting, che con i Police prima, e come solista adesso, continua a stupire e a fare musica meravigliosa.
In ogni suo disco si rinnova, ogni suo lavoro è un concentrato di bravura.

Riesce a fare tante cose diverse, mantenendo sempre un senso di coerenza musicale, e risultando sempre credibile e bravissimo.
Due anni fa, con Edin Karamazov, ha pubblicato un disco per sola voce e liuto, Songs from the Labyrinth, con musiche del liutista del cinquecento John Dowland.
In pratica un cantante rock, con molte sfumature nel jazz, che incide un disco utilizzando uno strumento musicale antico, cantando brani di un musucista del cinquecento.
Ho avuto la fortuna di poterlo vedere all'Arcimboldi a Milano in concerto, una serata di magia e poesia.
Splendida Roxanne con arrangiamenti del cinquecento.

Dopo questa avventura la reunion con i Police, che ahimè, non sono riuscita a vedere, e adesso questo nuovo disco, ispirato dal freddo dell'inverno, inciso in Toscana, e dedicato all'inverno con ballate e canti popolari della tradizione inglese.

La prima volta che ho sentito Soul cake, ho pensato ad una torta dell'anima, e poichè per me il cibo ha, anche, un forte valore simbolico, ho pensato subito ad un dolce morbido e fragrante come la ciambella.
E mi è venuta voglia di prepararla.
E pensavo ad una ricetta semplice ma golosa.
Poi Sting è stato ospite al programma di F. Fazio, e ha spiegato che la soul cake, è una preghiera.
Il giorno di Tutti i Santi, i ricchi lasciano dei cesti con dei panini per i poveri, che in cambio cantano e pregano per loro.
Allora ho pensato che la torta doveva essere semplice, ma non golosa, più austera.
Poi ho comprato il cd, ho letto il testo della canzone:

"A soul cake, a soul cake.
Please, good missus, a soul cake.
An apple, a pear, a plum or a cherry".

E la ricetta è venuta da sola: farina, olio yogurt e mela, io ho usato le annurche, ci saranno in Inghilterra? Fa niente, il disco è stato preparato in Toscana, e poi pere, uva passa e ciliegine candite.

Il risultato: una torta soffice e gustosa, dal sapore semplice e fruttato.

Puoi leggere questa ricetta anche su Report on Line.





Soul cake

ingredienti per 6 persone

150 g. di farina più un pò,
100 g. di fecola di patate,
100 g. di zucchero,
125 g. di yogurt,
2 uova,
1 pera,
1 mela,
40 g.di uva passa,
10 ciliegine candite,
1 bustina di lievita per dolci,
il succo di 1 limone,
olio extravergine di oliva.

Montate lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete la farina, la fecola e il lievito setacciati, lo yogurt, 3 cucchiai di olio extravergine di olivae il succo del limone.
Passate nella farina l'uva passa precedentemente ammollata, strizzata e asciugata, la mela e la pera pelate e tagliate a dadini e le ciliegine tagliate grossolanamente.
Unite, delicatamente per non smontare l'impasto, la frutta e ponete tutto iu uno stampo da plum cake, precedentemente unto e infarinato.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 35 - 40 minuti.
Come sempre vale la prova stecchino, e tenete presente che la frutta conferisce una certa umidità.

Ho abbinato un tè nero di Ceylon.

8 commenti:

  1. Che buono questo cake! semplice e dal nome davvero intrigante! perfetto per le feste natalizie.
    baci baci

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  2. Grazie, ora ne so un pochino in più...un abbraccio e complimenti, questo cake dev'essere fenomenale!

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  3. non so se mi piace più la torta o la tua recensione sulla sua "nascita" una cosa è certa ti meriti i complimenti per entrambe.Brava!ti ringrazio per le tue premure , sto decisamente meglio e incrocio le dita perchè continui così , grazie.
    ciao Reby

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  4. Clementina, grazie!

    Manu e Silvia, grazie. E' vero è ottimo per le feste!

    Simona, benvenuta, e grazie!

    Simo, grazie!!!

    Betty, grazie!

    Rebecca, grazie. Mi fa piacere che stai meglio.

    Baci Giovanna

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  5. E' incredibile come a volte nasca una ricetta, molto bello il tuo racconto e, naturalmente, è a dir poco delizioso il cake!

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