lunedì 8 febbraio 2010

Le Madeleines di Proust

Un argomento che mi appassiona molto è il binomio arte e cibo, nello specifico cibo e letteratura.
Il cibo è vita. E' cultura. Definisce le abitudini di un popolo. Rappresenta la nostra mediazione col mondo.
Gli artisti, da sempre, hanno utilizzato il cibo per definire, contestualizzare, rappresentare un'opera d'arte.
Nella letteratura il cibo è quasi sempre presente, è difficile leggere un libro dove non se ne si parli mai.
Allorquando il cibo non ha una particolare funzione all'interno dell'opera, c'è sempre la descrizione di una scena nella quale i protagonisti sono seduti intorno ad un tavolo a mangiare.
Se pietanze gustose e ricche, o un tozzo di pane poco importa.
Proprio per questo ho pensato di dedicare uno spazio del mio blog alla contestualizzazione di un cibo, in un'opera letteraria.


Come prima ricetta vi propongo le madeleines di Proust.

Perchè parto da Proust e dalle madeleine, "quei dolci corti e paffuti che chiamano petites madeleines e che sembrano modellati dentro la valva scanalata di una cappasanta"?
Perchè "Alla ricerca del tempo perduto", il capolavoro di M. Proust è un'opera sul valore della memoria, sull'importanza del ricordo
.


Un'opera che ho molto amato, letto e riletto, e ad ogni rilettura ho sempre trovato una nuova sfaccettatura, una diversa interpretazione per alcuni argomenti trattati, una risposta ad alcune domande che inevitabilmente nel corso della lettura di un libro mi pongo, nuove domande su un qualcosa che rivedevo con mente e cuore diversi rispetto alla precedente lettura.


Proust affermava: "Il passato è nascosto in alcuni oggetti concreti".


E in un oggetto concreto, quale la madeleine, Proust, ormai adulto, in un giorno d'inverno ritrovò il flusso dei ricordi, a partire dalle amate vacanze a Combray.


"Un giorno d'inverno, al mio ritorno a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di bere, contrariamente alla mia abitudine una tazza di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perchè, cambiai idea....E tutto ad un tratto il ricordo è apparso davanti a me. Il sapore era, quello del pezzetto di madeleine, che la domenica mattina a Combray, quando andavo a dirle buongiorno nella sua camera da letto, zia Léonie mi offriva dopo averlo intinto nella sua tazza di tè o di tiglio. "

E' difficile stabilire perchè un libro, un brano musicale, un film, diventino per noi oggetto d'amore, di culto, di venerazione.
Per questo libro potrei trovare mille motivi, ma mi limiterò a dirne soltanto due.
Il primo è legato proprio al tema del libro, il ricordo, la memoria.
Due valori, secondo me importanti sia a livello personale, ma anche in senso più ampio, la memoria di un popolo. Il non dimenticare mai la storia, e considerare sempre che il presente è figlio del passato.
E poi perchè, la mia professoressa di lettere nel corso degli anni, parlando di quest'opera e comparandola alla nosta letteratura, me l'ha fatta molto amare.


La ricetta delle madeleine mi è stata fornita dalla Sig.ra Barbara Sighieri de La Teiera eclettica.
Nella ricetta, quindi, è ovviamente presente il tè, ma non come bevanda d'accompagnamento, ma proprio come ingrediente.


Probabilmente le madeleine di Proust non erano preparate col tè, ma la cultura del tè in Francia, ha radici fin dal 1600, e i dolci a base di tè in Francia sono da sempre molto diffusi.




Comunque, volevo provare un tipo di madeleine diversa dal solito, e l'idea di prepararla col tè verde giapponese, mi è sembrata una piacevole fusion tra le mie passioni: cibo, tè e letteratura.



Le madeleine sono venute buonissime, hanno riscosso successo un tale successo, che il giorno dopo ho dovuto preparle di nuovo per i colleghi di mio marito.


Madeleine


ingredienti per 20 madeleines grandi

100 g. di farina,
100 g. di zucchero,
100 g. di burro,
2 uova,
1 cucchiaio di miele,
1 cucchiaino di lievito per dolci,
1 cucchiaio di tè sencha tokomushi.

Unite la farina con il lievito e il tè e setacciate almeno un paio di volte. Sbattete le uova in una ciotola larga, unite quindi il miele sempre mescolando, e lo zucchero poco alla volta, continuando a sbattere bene.
Aggiungete il composto di farina, quindi il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, poco alla volta, sempre mescolando bene.
Imburrate e infarinate gli stampini da madeleines, quindi mettete il composto negli stampi e lasciate cuocere, in forno preriscaldato a 170°, per circa 15 minuti.
Eventualmente verificate con uno stuzzicadenti che la parte centrale dell'impasto sia asciutta.



Come tè ho abbinato il sencha tokomushi.


21 commenti:

  1. Allora conoscerai questa bellissima collana di libri che unisce il cibo alla letteratura
    http://www.leggereungusto.it/collana.asp
    hanno proust anche loro:)

    io ho los tampo..ma lo sai che non le ho mai fatte! devo provvedere!

    ciao giovanna!:)

    Terry
    http://crumpetsandco.wordpress.com/

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  2. Ciao tesoro, meravigliose e originali le Madeleines al tè verde giapponese! E' proprio questa l'ora ideale per gustarle in tutta la loro bontà e accompagnate da un'ottima tazza di tè! Ho ancora della torta, e insieme a te, con Fonci e Sissi, potremo fare un rinfreschino!
    Un bacione e grazie della tua graditissima visita, a presto

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  3. bellissimo questo post, davvero! una bellissima introduzione che ci ricorda che la cucina è arte e cultura, e una ricetta golosa ispirata da proust... che dire? bravissima!

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  4. Terry, si la conosco. Hanno dei bei titoli.

    Lady Boheme, grazie! Allora arrivo, porto Fonci, il tè e le madeleine.

    Vale, grazie! Come ho scritto è un argomento che mi affascina molto.

    Baci Giovanna

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  5. Molto belle e profumate, poi ti sono venute perfettissime col bozzo in mezzo!!!!!!
    Bravissima...questa volta arrivo io...accendi il bollitoreeeeee

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  6. complimenti!! oltre che perfette devono essere buonissime!

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  7. E dopo quell'ottima pizza un dolcino ci voleva! Queste madeleines sono molto particolari, accolgo con piacere questa tua rubrica.

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  8. Ciao! Ottima idea queste madeleines dopo una lettura di Proust, o meglio ancora per accompagnare un buon libro!
    Semplci ma gustosissime anche con il te.
    baci baci

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  9. Adoro proust anch'io e prima o poi dovrò procurarmi uno stampo per madeleines

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  10. Simo, grazie! Ho già preparato il tè, ti sto aspettando...

    Federica, grazie davvero!

    Tania, grazie! Dalla pizza napoletana alle madeleine francese. Viva il multicultiralismo gastronomico!!!!

    Manuela e Silvia, grazie. Molto semplici ma gustose, e grazie al tè particolari.

    Iana, che bello trovare ammiratori di Proust. Io ho faticato a trovare lo stampo...

    Baci Giovanna

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  11. Carissima Giovanna, grazie per la tua gentile e graditissima visita! Un bacione e buona serata

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  12. è un piacere leggere il tuo post, traspare tutto il tuo amore per la letteratura e la tua conoscenza.

    cibo e arte, cibo e vita, cibo e amore...

    deliziose le madeleines ed originale l'uso del te nella ricetta. complimenti per tutto
    ciao Reby

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  13. Mi piace moltissimo l'idea di abbinare i libri e la cucina, bellissimi!! Non ho mai letto Proust, perchè ammetto che mi ha sempre inibito....chissa' che un giorno non vinca le mie paure e mentre mangio delle splendide madeleines, leggo finalmente Proust!

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  14. Cara Giovanna, ce lo siamo detto tante volte che cibo e letteratura sono più intrecciati di quanto possa sembrare ad uno sguardo superficiale. Questo c'è anche nel tuo blog. Senza dubbio leggo attentamente le tue splendide ricette, ma mi perdo con enorme piacere nel leggere i tuoi pensieri che ci introducono al piatto del giorno. Leggerei per ore, senza stancarmi.
    Hai un dono raro.

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  15. Mmm che belli Madeleines! Davvero essere buonissimi! Complimenti per questa ottima idea.
    Ciao, Maria

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  16. è vero, cib e letteratura sono un binomio inscinibile...pechè la letteratra è cultura, proprio come il cibo...per fortuna alcune persone lo sanno, ma dobbiamo divulgare questa conoscenza!!!!
    bell'iniziativa!

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  17. Molto interessante, non solo la ricetta, ma tutto il post. Grazie.
    Tutto bene il micione? Un bacio.

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  18. Lady Boheme, grazie!

    Rebecca, grazie. Mi fa piacere che le mie passioni riescano ad emergere dal blog.

    Sally, grazie! Se inizi a leggerlo, poi non riesci più a staccarti dal libro.

    Teo, grazie! Quello che mi dici mi rende molto felice!

    Maria, benvenuta e grazie!

    Polinnia, grazie! Per me lla letteratura è vitale quanto il cibo.

    Cri, grazie! Fonci sta molto meglio. Ti ringrazia anche lui.

    Baci Giovanna

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  19. Ciao tesoro, sono passata per un salutino. Baci e buona serata

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  20. Cara Giovanna, questa ricettina sembra fatta appositamente per il mio contest!Le ricette già postate vanno benissimo!
    In bocca al lupo per questa e ti aspetto con altre ricette se ti va!
    Basta aggiungere i banner ed è fatta!
    In bocca al lupissimo!!!
    Fede
    p.s. Abbiamo le tazze uguali!!!

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  21. Condivido molte cose che hai scritto.
    Anch'io amo molto il binomio cibo e arte in tutte le sue manifestazioni.
    Poi Proust...

    Complimenti!

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