Pane con le noci a lunga lievitazione
Qualche sera fa, ho visto in streaming un bellissimo film Close che mi è piaciuto molto, ma mi ha lasciata piena di amarezza.
Il film, infatti racconta dell'amicizia forte e profonda che c'è tra due adolescenti: Leo e Remi. L'amicizia è molto affettuosa e i due ragazzini sono soliti abbracciarsi, dormire insieme, scambiarsi effusioni.
Il loro legame forte è riconosciuto anche dalle rispettive famiglie.
All'inizio del film, noi spettatori, vediamo due ragazzi felici, sportivi, atletici legatissimi l'uno all'altro.
Le cose, però, cambiano quando all'inizio del nuovo anno scolastico i due ragazzini conoscono i loro nuovi compagni di classe.
Infatti, anche a scuola Leo e Remi sono molto affettuosi tra di loro e durante la ricreazione una compagna di classe chiede ai ragazzi se stanno insieme e se sono gay. La reazione dei due amici è profondamente diversa: uno dei due risponde che non stanno insieme e per lui la questione è chiusa. Ma lo è davvero, anche dentro di se, infatti continua ad avere gli stessi atteggiamenti affettuosi verso il suo amico.
L'altro amico, invece si schernisce e alla fine reagisce allontanandosi dal suo amico. E le conseguenze saranno drammatiche. Ecco, le conseguenze di queste domande, le ripercussioni che avranno sulla vita di entrambi i ragazzi mi ha lasciata addolorata e molto amareggiata.
Nel film, per l'intera durata non si saprà mai quali erano i sentimenti che uno dei due ragazzi provava per l'altro. Il regista non indugia mai su questo punto. Noi spettatori sappiamo esattamente quello che vedono le persone dall'esterno, ma non sapremo mai il punto di vista dei due ragazzi. Possiamo intuire qualcosa dal comportamento di Remi, il ragazzo che risponde con disinvoltura alla domanda, oppure dal comportamento di Leo possiamo capire altro, ma sono opinioni soggettive e non oggettive.
Quello che mi ha amareggiata è il finale della storia, figlia di una continua necessità di catalogare, etichettare tutto, sentimenti compresi.
In ogni caso il film è molto bello, il regista bravo e gli attori ben calati nella parte.
Alla fine credo che il continuo bisogno di etichettare, catalogare, non faccia bene alle vite degli altri e nemmeno alla nostra quando sentiamo il bisogno di farlo anche noi.
Il mio pane con il film, ovviamente, non c'entra assolutamente nulla. Ci pensavo mentre impastavo e ve l'ho raccontato.
Il pane l'ho cotto in pentola e l'ho preparato partendo dalla biga.
Una biga che ha lievitato per quasi 14 ore. Poi l'ho aggiunta ad un mix di farine e ho fatto l'impasto vero e proprio. Riposini, giri di pieghe e lievitazione per 23 ore in frigorifero e il giorno successivo ho aggiunto le noci, l'ho formato e l'ho messo a lievitare nel cestino.
L'ho messo a lievitare nel cestino e poi l'ho cotto nella pentola in forno. Il pane era ben alveolato, mollica consistente, ma soffice, crosta croccante e le noci davano un twist di sapore.
Pane con le noci a lunga lievitazione
tempo di preparazione: 55 minuti, più il tempo di lievitazione
tempo di cottura: 35 minuti
difficoltà: facile
ingredienti per 1 pane
per la biga:
100 g di farina W 280
50 g di acqua
2 g di lievito di birra fresco
per l'impasto:
140 g di farina W 280
100 g di farina semi integrale 1, più un po'
60 g di farina semi integrale 2
60 g di gherigli di noci
semola rimacinata q.b.
1 g di lievito di birra fresco
5 g di malto diastasico
10 g di olio extravergine di oliva
270 g di acqua
5 g di sale
Preparazione biga
Per prima cosa preparate la biga: versate la farina in una ciotola, aggiungete il lievito sbriciolato e versate l'acqua. Impastate in modo da ottenere un impasto grossolano. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 14 h.
Preparazione impasto
Il giorno successivo setacciate le farine e il malto diastasico in una ciotola capiente, aggiungete anche il lievito di birra fresco. Poi spezzettate la biga e aggiungetela alle farine e cominciate a versare poco alla volta l'acqua. Impastate e continuate fino a quando l'acqua è stata assorbita tutta.
Aggiungete il sale e poco per volta l'olio evo e impastate ancora.
Versate l'impasto sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e impastate ancora per qualche minuto, poi, pirlate l'impasto e ponetelo in una ciotola capiente. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo versate l'impasto sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e fate un giro di pieghe C&F. Pirlate l'impasto, copritelo con la pellicola e fate lievitare per 1 h, poi riponetelo in frigorifero e fate lievitare per 23 h.
Fuori dal frigo
Poi, togliete l'impasto dal frigorifero e lasciatelo acclimatare per 30 minuti.
Versatelo sulla spianatoia leggermente spolverata di semola, stendetelo e aggiungete la metà delle noci tritate grossolanamente, chiudete a portafoglio, pirlatelo e riponetelo ancora nella ciotola coperto con la pellicola. Fate lievitare per 20 minuti.
Trascorso questo tempo ripetete il passaggio precedente e aggiungete le restanti noci, pirlate l'impasto e riponetelo nella ciotola, coprite con la pellicola e fate lievitare per altri 20 minuti.
Versatelo sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e date all'impasto una forma ovale, pirlatelo e ponetelo nel cestino di lievitazione ben spolverato di farina.
Coprite con la pellicola e fate lievitare per 1 h e 30 minuti.
Cottura in pentola
Intanto ponete la pentola coperta col coperchio nel forno e portatelo alla massima temperatura.
Lievitato l'impasto, mettete la pentola sul piano di lavoro, facendo attenzione perché è rovente, poi versate con delicatezza il pane all'interno spolverata di farina. Fate un paio di tagli con il rasoio o un coltello ben affilato, coprite col coperchio e rimettete subito in forno.
Fate cuocere a 240° per 30 minuti, poi togliete il coperchio e fate cuocere ancora per 5 minuti.
Sfornate, togliete il pane dalla pentola e fatelo raffreddare su una griglia da pasticciere.
Se avete pazienza fatelo raffreddare bene e affettatelo il giorno dopo.










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