Lo chiamo ozio creativo. E' quel felice momento quando la mente è sgombra, e nascono idee, progetti, propositi e....ricette. Si potrebbe pensare ad una sorta di "ora blu", tanto cara ai fotografi; in pratica un particolare momento dell'alba o del tramonto, quando il sole è al di sotto dell'orizzonte. Chi fotografa sa quanto siano belle la luce in quel momento e quanto riescano bene le foto; sa anche quanto duri poco. Arriva e passa in un istante. E in quel momento si dev'essere pronti con la macchina fotografica.
In vacanza la cerco all'alba, in città sono troppo pigra per uscire la mattina prestissimo.
Tornando all'ozio creativo, dura poco quanto l'ora blu. Deve durare poco, altrimenti si trasforma in ozio e poi in noia.
In uno di quei momenti, la scorsa estate ho pensato a dei panini integrali con le noci, privati della loro calottina e farciti con qualcosa di morbido e goloso.
Ormai è un classico: organizzo una visita al museo cittadino, programmo di visitare una mostra, decido con un'amica di fare una passeggiata etc, etc, e aggiungo sempre che dopo il museo, la mostra, il cinema, la passeggiata, possiamo andare a mangiare qualcosa nel baretto del museo, oppure fermarci in un posto che ci ispira, o allungare la passeggiata per andare in quella pizzeria dove ci eravamo trovati così bene.
Poi, strada facendo penso che in fondo in fondo, quello che vorrei mangiare è un piatto di spaghetti e a casa ci sono quei bei pomodorini....Oppure, immagino una fresca insalata, un buon formaggio e un pane fragrante che accompagni il tutto e....a casa mia ci sono! Allora, senza tergiversare propongo ai miei amici un cambio di programma, che dopo qualche scrupolo dettato dalla buona educazione, e prontamente fugato da me, viene accettato con molta gioia. :-)
Veleggiare verso nuovi orizzonti, navigare a vista, oppure avendo ben chiara la meta, seguire un percorso preciso; no, non sono stanca e non ho bisogno di una vacanza, anche se siamo a luglio e fa caldo. O forse si, una vacanza non guasterebbe, ma sicuramente non è il bisogno di relax ad indurmi a parlare di veleggiare e navigare.
I miei desideri erano semplici, quasi banali. Molte, moltissime passeggiate, Cibo semplice. Frutta, frutta secca, formaggi, molte verdure, paste con ragù a base di verdure e visto che era Pasqua qualche uovo in tegamino e tavolette di cioccolato, fondente of course.
Molta lettura, avevo con me libri di Colm Toibin, qualche saggio, qualche libro ci cucina veg. Tè? Oh, yes!
Ero stanca e volevo riposare. Non avevo bisogno di relax, ma proprio di riposo.
Avevamo lasciato una Milano calda, caldissima, anche troppo per la stagione e non avevo previsto il freddo. Si, si, faceva proprio freddo.
In casa il problema era risolvibile. Termosifoni accesi, verdure al forno, tanto tè.
Ma io volevo passeggiare, passeggiare a lungo per Sirmione, sul lungo lago e con tutta la buona volontà , il piumino di 100 g., il trench leggero, un golf (anche questo leggero, sob!) di cachemire, non risolvevano il problema. Al lago si girava con giacconi pesanti, imbottiti.
Però, però, c'era un poncho di cachemire color corallo, nel mio negozio preferito, che nel mio guardaroba ci sarebbe stato benissimo, quello verde era a Milano....
Detto fatto, acquistato il poncho, indossato le Hogan, ho iniziato a passeggiare. Senza macchina fotografica.
Detto fatto, acquistato il poncho, indossato le Hogan, ho iniziato a passeggiare. Senza macchina fotografica.
Volevo viaggiare leggero.....
Grazie, grazie, grazie! Mi avete inondata di messaggi e mail per chiedermi perché non aggiornavo il blog. Ebbene, non c'è alcun motivo a parte che tra una lettura e l'altra, una puntatina al lago etc, etc, etc, non mi ero resa conto che sono passate diverse settimane, o meglio un paio di mesi.
Eppoi, per dirla tutta, mi serviva una pausa. Credo che le pause siano salutari. Servono a maturare, riflettere, valutare, capire, studiare, approfondire.
In questo periodo ho letto diversi libri di Colm Toibin, uno scrittore irlandese celebre per il libro Brooklyn, dal quale è stato tratto l'omonimo film, che non ho visto (ancora? chissà !).
Brooklyn, Nora Webster ed altri. Li ho amati tutti, ma forse io sono di parte, visto che adoro gli scrittori irlandesi. Mi piace il loro descrivere l'Irlanda, il loro sentirsi distaccati e diversi dagli inglesi. L'attaccamento tenace alla loro lingua, alla religione, alle loro tradizioni.
Quello che mi colpisce degli irlandesi è il misto tra passionalità e asciuttezza. A parte il grandissimo Joyce, adoro Colum McCann, una felicissima scoperta di questi ultimi anni e adesso Colm Toibin.
Torta pasqualina con ricotta di pecora e carciofi mammole
La torta pasqualina è un classico che non richiede presentazioni. Tipica ricetta ligure del periodo pasquale, come tutte le ricette regionali presenta moltissime varianti.
Risotto ai carciofi con semi di lino, zucca e sesamo, zafferano e uova sode
Tra un giro al lago e un congresso di cucina, da queste parti si continua a cucinare. Anzi si cucina molto e si mangia anche bene.
Identità Golose 2017, La Forza della Libertà : Il Viaggio
Un tema importante - e quantomai attuale - quello dell'edizione 2017 di Identità Golose, La Forza della Libertà : il viaggio. Viaggio metaforico, reale, nella memoria.
Viaggio inteso come scambi culturali, conoscenza, arricchimento, crescita interiore. Viaggio che travalica confini, muri e barriere.





