Pizza con funghi champignon trifolati e provola
Eh si, è proprio così, in questo periodo, nella mia cucina, e di riflesso anche in questi luoghi, la pizza è molto presente.
Il motivo, non è solo legato al piacere di mangiarla, o alla gioia di preparare impasti, assistere alla lievitazione etc etc etc.
In questo caso, ciò che mi spinge a impastare, impastare, impastare e sfornare pizze, è un filo di nostalgia, iniziata lo scorso autunno.
Nostalgia, non ben definita, forse della mia Napoli, forse di un periodo della mia vita, non necessariamente vissuto a Napoli, ma anche qui a Milano, città che amo profondamente.
O forse nostalgia di qualcosa che non c'entra nulla con le cottà , oppure, chi lo sa, intanto impasto, impasto, sforno e mangio.
Pizze sempre diverse, ma tutte ugualmente golose.
Ristorante Daniel e "The power of American Pistachios"
Un intero menù a base di pistacchi, o per meglio dire American Pistachios, è quello che abbiamo mangiato presso il ristorante Daniel, di Daniel Canzian, a Milano.
Un pranzo gustoso e ben articolato, ma anche salutare, considerato che il pistacchio, non è solo buonissimo, ma ha anche tantissime virtù.
Ma andiamo con ordine.
Da studi effettuati dalla American Pistachios Growers, i pistacchi americani sono uno snack gustoso e salutare essendo ricchi di proteine vegetali, minerali, vitamine e fibre.
Nel corso della presentazione degli American Pistachios, presso il ristorante Daniel, il dottor Nicola Sorrentino, specialista in Scienze dell'Alimentazione e Dietetica, ha affermato che la frutta secca in guscio è salutare e fra le varie tipologie, quella che apporta meno calorie, 160 kcal per 30 g.è proprio l'American Pistachios, che contiene anche proteine di buon valore biologico.
Nella piramide alimentare la frutta in guscio, occupa un posto decisamente importante.
Il consumo di pistacchi, in particolare è consigliato anche per tenere sotto controllo il peso.
Paté di salmone e robiola con aneto e pepe rosa
Semplice, semplice, semplice. Mi riferisco al paté di salmone e robiola, protagonista della ricetta di oggi. Ma andiamo con ordine.
Quando ho letto l'ultimo numero di DHM, fra le mille ricette proposte, mi ha attratta una delle più semplici, ovvero quella di un paté di salmone affumicato e mascarpone.
Sarà che adoro i paté, sarà che per il salmone affumicato c'ho una passione enorme, fatto sta che quella ricett(ina) mi era proprio piaciuta.
Poi, Donna Hay, la arricchiva con senape e altri ingredienti, ma io, applicando il principio del less is more, caro proprio a lei, ho pensato ad un paté molto più semplice, con meno ingredienti, in modo che il sapore del salmone venisse esaltato al meglio e non coperto da altri ingredienti.
Inoltre, invece del mascarpone, un formaggio che non sempre amo, ho preferito la robiola.
L'aneto, ma se non lo trovate, va benissimo la barbina del finocchio, e qualche grano di pepe rosa hanno completato il paté.
Patate al forno per il Calendario del Cibo
Ai vari progetti dell'AIFB, ovvero Associazione Italiana Food Blogger, della quale faccio parte da un paio di anni, quest'anno si è aggiunto quello del Calendario del Cibo, iniziativa tesa alla salvaguardia e alla valorizzazione delle nostre tradizione gastronomiche e dei nostri prodotti tipici, vanto e orgoglio della nostra nazione.
Già noto nei paesi di cultura anglosassone, come National Food Calendar, il Calendario, si propone, per tutto il 2016, di raccontare la storia dei nostri prodotti alimentari e delle ricette tipiche, di cui l'Italia è ricchissima.
Corona di pane ai cereali con semi di zucca e girasole
Domenica la sveglia è suonata presto, prestissimo. La cucina mi aspettava, avevo un programma fittissimo.
Cioccolata calda all'aroma di cannella
Prima premessa: adoro la cioccolata calda. Seconda (ed ultima) premessa: non so mai quando prepararla.
Di mattina, per colazione? Nehhhh, troppo pesante. A metà mattina? Peggio, poi non pranzerei! In primo pomeriggio? Noooo, quella (se sono a casa) è l'ora del tè. Prima di cena? E' come metà mattina, poi, non cenerei più.
Insomma, preparare 'sta cioccolata, sembra un affare di stato. Però, però, un sabato mattina, quando la pioggia che ticchetta induce a restare a casa al calduccio e fare colazione con tè caldo e pane tostato e marmellata, un marito amorevole, per farti una sorpresa e farti anche (soprattutto) ritrovare il buonumore, va nella pasticceria vicino casa e compra brioche e croissant, capisci che è arrivato il momento di farla 'sta cioccolata, senza calcoli e calcoletti. :-)
Ravioli con ricotta di pecora, funghi champignon e nocciole tostate
Quanto a San Valentino ho le idee chiare. Lo trascorrerò a casa. Con un programmino preciso.
"Cosa fai per San Valentino?", "Mi suggerisci una ricetta facile e veloce?", "Meglio puntare su un bel dolce o un primo piatto leggero?", "Mah, forse è meglio se prenoto al ristorante!", "Io - forse - vado due giorni a Parigi!"
Frasi che sento in questi giorni in metro, dalle mie amiche o dalla mia vicina (giovane e sposata da poco, vuole trascorrere San Valentino a Parigi).
A Parigi, San Valentino a parte, andrei anch'io, come sempre, in questo periodo dell'anno, più che in estate, quando il caldo che infuria, mi ispira di più relax, mi viene voglia di un bel viaggetto.
Quanto a San Valentino ho le idee chiare. Lo trascorrerò a casa. Con un programmino preciso.
Una buona bottiglia di vino rosso, eh si, per una volta abbandono il mio tè, un film in DVD, sicuramente ne sceglierò uno di Scola, sono incerta tra La famiglia e C'eravamo tanto amati.
Eppoi un bel pranzetto.
Da preparare insieme a mio marito.
Gnocchi di patate con polpette al sugo
Qualche tempo fa ho letto una bellissima intervista rilasciata da Ferzan Ozpetek, un regista che adoro e del quale ho visto quasi tutti i suoi film.
Alcuni, come Le fate ignoranti e Il bagno turco, mi sono piaciuti tantissimo, altri un po' meno, ma tutti i film che ho visto li ho apprezzati.
Nei film di Ozpetek, si mangia, si beve, si condividono momenti di convivialità , si sta a tavola, si chiacchiera (quasi sempre coralmente) così come corali sono i suoi film.
Pizzette semi integrali con crescenza, salsiccia, rosmarino, salvia e timo
Con questo spirito, sono andata in centro e ho passeggiato a lungo, con calma. Piccola puntatina in libreria, dove ho acquistato un paio di riviste straniere e poi, ripresa la metro, sono tornata a casa.
Fine settimana dedicato al relax. Totale. Lettura. Lunga passeggiata in centro. Poca cucina.
Sabato, clima uggioso. Nebbiolina, pioggerellina ed anche freddino. Un clima decisamente invernale. Di quelli che mi piacciono. Mi invogliano a indossare Hogan, jeans e uscire.
Amo le giornate cupe, fredde. Mi rinvigoriscono e mi fanno sentire piena di energia.
Con questo spirito, sono andata in centro e ho passeggiato a lungo, con calma. Piccola puntatina in libreria, dove ho acquistato un paio di riviste straniere e poi, ripresa la metro, sono tornata a casa.
Ecco, un altro motivo che mi fa amare uscire nelle fredde giornate, è l'idea del rientro a casa.
Il tepore che mi accoglie quando varco la soglia di casa. Il riflesso delle candele, sul davanzale della finestra, che si perde sui vetri. Il tè caldo che sorso dopo sorso mi riscalda.










