Ricettina semplicissima e veloce tratta dal libro di Donna Hay, Ricevere in un istante.
Io l'ho preparata in estate, come secondo piatto di un pranzo estivo domenicale.
La ricetta si è rivelata veramente gradevole. Un modo simpatico di trasformare un banale petto di pollo, in qualcosa di stuzzicante.
Il tutto veramente in pochissimi minuti.
Donna Hay suggerisce di servirli con i fagiolini. In piena estate sono buonissimi e teneri.
In inverno l'accompagnerò a verdure di stagione.
Già immagino una versione con gli spinaci che legano benissimo con la salvia, oppure con delle semplici patate lesse, condite con un pizzico di fleur de sal.
Come vi avevo preannunciato nello scorso post, domenica ho partecipato alla Festa della Luna, organizzata dall'Associazione Italiana Cultura del Tè presso La Teiera Eclettica.
La Festa della Luna è celebrata in tutta l'Asia, dal Giappone al Vietnam, ma in Cina è particolarmente sentita.
Chiamata anche Festa di mezz'autunno perchè si festeggia il quindicesimo giorno dell'ottavo mese lunare.
Quest'anno la data è stata il 22 settembre.
In questo giorno la luna appare luminosissima e si trova alla massima distanza dalla terra.
Secondo i cinesi in quel momento la luna è perfettamente rotonda.
Questa festa ha origini antichissime. Le prime testimonianze risalgono al periodo del grande Imperatore Wu Di (156 - 87 a.c.).
In seguito la festa fu allargata ai nobili e poi al popolo che era solito celebrarla decorando case e giardini con lanterne. Mentre l'aria era percorsa dal suono dei gong e dei tamburi.
Solitamente viene celebrata di sera, quale tributo alla luna.
Le famiglie si riuniscono all'aperto per contemplare la luna e mangiare i dolci tipici della luna. I famosi mooncake.
La Festa della Luna è l'occasione per le famiglie di riunirsi, e chi proprio non può tornare a casa, si sente ricongiunto alla famiglia osservando la luna.
Per questo motivo la Festa della Luna è chiamata Festa della riunione familiare.
Più che tea time sarebbe più giusto scrivere fine settimana all'insegna del tè.
Sabato ho preparato questa ciambella, nella quale il tè era presente come ingrediente, nonchè come bevanda d'accompagnamento.
Ieri ho partecipato ad un avvenimento di grande risalto per il mondo orientale.
Il tè sicuramente riveste un ruolo importante, ma l'avvenimento non è inerente proprio il mondo del tè.
Ho suscitato il vostro interesse? Siete curiosi di sapere cosa avviene a Milano che interessa l'Oriente? Tra qualche giorno vi racconterò tutto, con un bel po' di foto.
Intanto vi presento il dolce.
Che piatto straordinario è la pizza: acqua, farina, lievito un po' di fantasia e tanta bontà !
Lo sapete, sono una "sperimentatrice", anche quando seguo una ricetta tratta da una rivista, libro e così via, c'è sempre qualcosa che mi piace cambiare.
Anche per la pizza funziona così, provo diverse farciture, diversi gusti, ma quella che in assoluto mi piace di più è senz'altro la margherita.
Provata in tutte le sue varianti.
Quella di oggi è semplicissima, sugo preparato col pomodoro fresco, bocconcini di mozzarella non tagliati a dadini, ma semplicemente a metà , una grattugiatina di pecorino romano appena la pizza è stata sfornata e tanto basilico.
Semplice, no?
Dopo qualche giorno di relax, altri, ahimè, di ozio e in mezzo una serie di impegni, rieccomi qua, pronta ad aggiornare il blog, e a venire a farvi visita.
Mi scuso, comunque, per l'assenza anche dai vostri blog, ma davvero sono stata presa nel vortice di una serie di cose da fare.
Durante una fase di ozio creativo, mentre sorseggiavo un tè e leggevo un libro, mi è venuta voglia di cucinare.
Così la semplice pasta e zucchine, si è trasformata in un piatto più elaborato, e più lungo da preparare, il cui risultato ci ha molto gratificato.
In ogni caso ho preparato una doppia dose, così il giorno dopo avevo già il pranzo pronto.
E, come spesso accade per i piatti al forno, il giorno dopo era più buono.
Perchè focaccine pacificatrici? La spiegazione è molto semplice. Ricordate quando vi ho raccontato di aver invitato alcune amiche per una merenda?
Ebbene le focaccine, presenti nel "menù" insieme ad altre pietanze hanno svolto un ruolo diplomatico di grande importanza.
Antefatto: le mie amiche, tutte molto simpatiche e allegre, se non hanno una grande conoscenza del tè, infatti lo scopo era far apprezzare le virtù del tè, intesa anche come bevanda rinfrescante da bere durante la canicola estiva, sono accaniti lettrici e molto esperte di letteratura contemporanea.
Insomma dei "topi di biblioteca" un pò come me, anche se io sono orientata molto di più verso i classici.
Di recente ho acquistato La Cucina del Corriere della Sera e ho "scoperto" una rivista molto interessante e ricca.
Servizi curati, foto molto belle, rispetto della stagionalità , informazioni sui principali eventi gastronomici in Italia.
E tante ricette molto semplici ma interessanti. D'altra parte io sono una fautrice della semplicità che in cucina ripaga sempre.
Alcuni ingredienti mi piace gustarli in purezza, senza arricchimento di salsine, cotture troppo prolungate e aromi che coprono troppo il sapore originale del cibo.
Un esempio per tutti, il pesce. Se è fresco, di buona qualità , pescato e non di allevamento, una lessatura al punto giusto e un filo d'olio extravergine d'oliva lo rendono un piatto prelibato e raffinato.
Per questo motivo mi sono piaciuti moltissimo gli involtini che presento oggi. Il prosciutto crudo è uno dei miei alimenti preferiti, anzi per dirla tutta è il mio "comfort food".
C'è chi quando è triste o nervoso divora dolci, cioccolato, io invece mi "coccolo" col prosciutto.
In questo caso il prosciutto avvolgeva una fetta di melanzana grigliata, sulla quale era stato spalmato un formaggio caprino.
La ricetta non dava indicazioni sul tipo di prosciutto crudo e di caprino da utilizzare.
Io ho scelto il prosciutto crudo di Parma e un caprino piemontese dal sapore piuttosto piuttosto deciso.
In questo modo ho giocato sui contrasti tra la dolcezza del crudo, il sapore deciso del caprino e il piccantino della melanzana.
Ricetta molto facile e veloce da eseguire ma gustosa e simpatica.
Come sempre ho "giocato" con l'abbinato col tè, e mio sono decisa per un Grand Keemun, un tè nero cinese, delizioso con i formaggi e i latticini.
Infatti le sue note legnose e affumicate esaltano il sapore dei formaggi.
Cosa ne dite di rallegrarci la giornata con un'insalata di pollo fresca e colorata?
In realtà le mie intenzioni erano di preparare il petto di pollo lessato, condito con una citronette, adagiato su un letto di insalatina.
Invece al supermercato, probabilmente temendo l'avvento di qualche terribile carestia, era stata fatta razzia di pollo e petti di pollo interi.
Era sabato, ero stanca, avevo voglia di fare altro e così ho ripiegato sui petti di pollo a fettine, pensando che in ogni caso li avrei potuto grigliare e accompagnarli all'insalata.
Invece, giusto per allungare i tempi di permanenza in cucina, l'insalata l'ho preparata a luglio, nel pieno dell'afa, ho optato per quest'insalata, semplicissima, ma abbastanza lunga da preparare.
In realtà le mie intenzioni erano di preparare il petto di pollo lessato, condito con una citronette, adagiato su un letto di insalatina.
Invece al supermercato, probabilmente temendo l'avvento di qualche terribile carestia, era stata fatta razzia di pollo e petti di pollo interi.
Era sabato, ero stanca, avevo voglia di fare altro e così ho ripiegato sui petti di pollo a fettine, pensando che in ogni caso li avrei potuto grigliare e accompagnarli all'insalata.
Invece, giusto per allungare i tempi di permanenza in cucina, l'insalata l'ho preparata a luglio, nel pieno dell'afa, ho optato per quest'insalata, semplicissima, ma abbastanza lunga da preparare.
Qualche giorno fa avevo un pò di tempo libero, mi sono trovata nei pressi di una libreria e ho deciso di entrare per "curiosare" un pò.
Avendo molti libri nuovi ancora da leggere, e amando alternare la lettura dei nuvi con altri già letti, ho evitato il settore dedicato alla letteratura, proprio per non essere "tentata".









