Rieccomi dopo le giornate festive appena trascorse. Avete passato buone feste? Le mie sono state in sintonia con i miei desideri.
Ovvero giornate tranquille, serene, in completo relax. Lo sapete, lo scrivo tutti gli anni, mi piace il minimà l e quest'anno il minimà l è stato molto molto minimà l.
Com'è piacevole trascorrere un paio d'ore a leggere e sorseggiare un tè o una tisana.
Un paio d'ore da dedicare a se stessi, immersi nella lettura, nei propri pensieri, nei progetti che favoriti dal relax e dall'ozio mano a mano diventano sempre più consistenti.
Io credo molto nei momenti di ozio creativo e rigeneranti. La vita col suo scorrere impetuoso, a volte ci fa dimenticare della nostra essenza, dei nostri sogni.
Poi, come per magia, basta un po' di tempo da trascorrere con calma e una serie di idee, prima, timidamente, incominciano a fare capolino e poi piano diventano sempre più corpose.
Fino a darci un nuovo impulso e via di nuovo nella mischia, con tante idee da accarezzare e progetti da attuare.
E fra una pausa e l'altra, cosa si mangia????
Una cenetta veloce e gustosa realizzata con fichi, mirtilli, formaggi e prosciutto.
Come ho già scritto qualche post fa, le temperature gelide delle scorse settimane mi sembravano ideali per organizzare un tè pomeridiano.
Oltre al tè ho offerto altre bevande calde, ma invece di proporre le solite tisane in commercio, ho preparato una semplicissima, ma gradita bevanda al gusto di limone, in pratica il più che noto "canarino", al quale ho aggiunto semi di finocchio e stecca di cannella.
Oltre al tè ho offerto altre bevande calde, ma invece di proporre le solite tisane in commercio, ho preparato una semplicissima, ma gradita bevanda al gusto di limone, in pratica il più che noto "canarino", al quale ho aggiunto semi di finocchio e stecca di cannella.
Intorno a me c'è tanto silenzio, interrotto saltuariamente dal passaggio di un'auto o di un pullman.
Fuori un leggero manto di neve ricopre tutto, ogni tanto qualche mucchietto, divenuto troppo pesante per un ramo, cade regalando uno sfarfallio di fiocchi, rendendo il paesaggio magico.
Fonci, il mio gatto, reclama la pappa, ed io voglio coccolarmi.
Già da alcuni giorni ho deciso che questa sarà una giornata dal ritmo lento. Dunque, faccio mangiare Fonci, e gli regalo un surplus di coccole e carezze, lui torna quietamente a ronfare, ed io pigra giro tra le mie due grandi librerie a scegliere il libro che voglio leggere; ne prendo uno e lo sfoglio, di un'altro leggo qualche pagina, di un terzo mi perdo nei ricordi; dopo averne visto un bel pò mi decido: voglio leggere un libro nuovo, così scelgo "Memorie d'una ragazza perbene" di Simone de Beauvoir, scrittrice esistenzialista, e grande femminista.
Intanto preparo una cioccolata calda per me e Francesco, e nella cucina si espande un fragrante aroma di cioccolato.
A parte riscaldare il pranzo, la cena di ieri sera preparata appositamente in più per oggi, non voglio fare altro, il libro già reclama attenzione.
La "ricetta" della cioccolata l'ho presa da La cucina italiana, del novembre 2007, ho soltanto sostituito la fecola di patate con l'amido di frumento perchè è l'unico addensante, al momento, presente in dispensa, e come cioccolato ho utilizzato il tipo fondente al 70 % di cacao, ho inoltre aggiunto una punta di cannella, per ottenere un sapore più corroborante.
Buon anno a tutti!!!
Cioccolata calda
per due tazze
320 g. di latte fresco intero,
45 g. di cioccolato fondente al 70 % di cacao,
21 g. di zucchero a velo,
8,5 g. di amido di frumento,
una punta di cannella in polvere.
Grattugiate il cioccolato e ponetelo in una casseruola unitamente allo zucchero a velo e all'amido di frumento, amalgamate tutti gli ingredienti.
Versate a filo il latte e stemperate. Su una fiamma molto dolce, portate a bollore, fino a quando la cioccolata non sarà densa, versate nelle tazze, aromatizzate con la cannella e servite subito.




