Grazie, grazie, grazie! Mi avete inondata di messaggi e mail per chiedermi perché non aggiornavo il blog. Ebbene, non c'è alcun motivo a parte che tra una lettura e l'altra, una puntatina al lago etc, etc, etc, non mi ero resa conto che sono passate diverse settimane, o meglio un paio di mesi.
Eppoi, per dirla tutta, mi serviva una pausa. Credo che le pause siano salutari. Servono a maturare, riflettere, valutare, capire, studiare, approfondire.
In questo periodo ho letto diversi libri di Colm Toibin, uno scrittore irlandese celebre per il libro Brooklyn, dal quale è stato tratto l'omonimo film, che non ho visto (ancora? chissà !).
Brooklyn, Nora Webster ed altri. Li ho amati tutti, ma forse io sono di parte, visto che adoro gli scrittori irlandesi. Mi piace il loro descrivere l'Irlanda, il loro sentirsi distaccati e diversi dagli inglesi. L'attaccamento tenace alla loro lingua, alla religione, alle loro tradizioni.
Quello che mi colpisce degli irlandesi è il misto tra passionalità e asciuttezza. A parte il grandissimo Joyce, adoro Colum McCann, una felicissima scoperta di questi ultimi anni e adesso Colm Toibin.









