Pizza con funghi, scamorza e noci
Un fine settimana con le mani in pasta e la testa in un libro. Uno dei miei preferiti. Infatti, ho riletto per l'ennesima volta Anna Karenina, un dei più bei libri della letteratura russa, scritto, ma c'è bisogno di specificarlo? da Tolstoj.
Riassumere un romanzo così eccezionale in poche righe è sminuente per il libro stesso.
E comunque, non leggo mai un libro per la trama, ma per quello che rappresenta, per il suo significato, per il contesto storico, perché amo un autore e voglio leggere tutto quello che ha scritto.
In ogni caso, riassunto molto in breve, il romanzo comincia quando Anna Karenina, da San Pietroburgo si reca a Mosca a casa del fratello, per aiutarlo in un momento di crisi coniugale. A casa del fratello, incontra Vronskij, un ufficiale dell'esercito e si innamorano e vivono la loro storia, nonostante Anna sia sposata con Karenin.
Anna Karenina, un capolavoro
La storia, avrà un tragico epilogo e raccontato così il libro, sembra una banale storia d'amore. Invece il romanzo tratteggia l'ipocrisia dell'epoca, le convenzioni sociali, la sfida alle regole rigide ed ipocrite dell'alta società russa.
Anna tradisce il marito, ma non è realmente un'adultera, perché lei è sinceramente innamorata di Vronskij e, se Karenin, le avesse concesso il divorzio, cosa possibile, lei si sarebbe risposata con Vronskij.
A differenza di Emma Bovary il capolavoro di Flaubert, Anna non tradisce a cuor leggero, nella società ipocrita moscovita dell'epoca viene quasi messa al bando, dalle stesse persone che allegramente tradiscono i mariti per noia, interesse, vanità. Proprio come Emma Bovary.
Quindi il libro è uno spaccato sui costumi dell'epoca, dell'impossibilità di divorziare, della figura della donna sempre criticata e condannata, infatti lei verrà messa la bando dalla società, Vrosnskij. Il libro parla anche della società russa, soprattutto dei ricchi possidenti che spendono e sprecano il loro patrimoni, contrapposto ai proprietari terrieri, rappresentati da Levin una delle figure più belle del romanzo, attenti ai loro interessi.
Il libro è bellissimo, ho perso il conto di quante volte l'ho letto. Libro bellissimo e weekend trascorso tra mani in pasta e immersa nel libro. Del libro ho terminato la lettura e ho preparato anche il pane e la pizza entrambi lievitati a lunga lievitazione.
Il pane ve lo racconterò prossimamente, oggi, mi soffermo sulla pizza, preparata con un impasto a lunga lievitazione e idratazione del 70%. Condita con scamorza affumicata, funghi trifolati e noci e cotta sulla pietra refrattaria. La pizza era veramente buona e ha allietato il pranzo della domenica.
Pizza con funghi, scamorza e noci
tempo di preparazione: 1 ora, più il tempo di lievitazione
tempo di cottura: 15 minuti
difficoltà: media
ingredienti per 2 pizze:
per il poolish:
100 g di farina W 350
100 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
per l'impasto:
280 g di farina W 280
semola rimacinata q.b.
10 g di olio extravergine di oliva
160 g di acqua
5 g di sale
per il condimento:
200 g di funghi champignon
30 g di scamorza affumicata
6 gherigli di noce
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
salvia
30 g di olio extravergine di oliva
pepe nero
sale
Preparazione pizza
Per la preparazione della pizza, fino alla stagliatura e alla formatura cliccate qui.
Almeno 1 h prima di infornare le pizze ponete la pietra refrattaria nel forno e accendetelo alla massima temperatura.
Preparazione condimento
Mentre i due panetti lievitano dedicatevi alla preparazione del condimento: sbucciate l'aglio e ponetelo con 2 foglie di salvia in una padella calda. Aggiungete l'olio evo e fate dorare lo spicchio d'aglio.
Poi, versate i funghi mondati, sciacquati e tagliati a fettine. Regolate di sale e fate cuocere per 4-5 minuti.
Una volta pronti i funghi versateli in una ciotola e teneteli da parte.
Stesura e formatura pizze
Stendete il primo panetto sulla spianatoia spolverata di semola conditelo con metà della scamorza precedentemente tagliata a cubetti, metà dei funghi, aromatizzate col pepe e, con un movimento lesto trasferitelo sulla pala spolverata di semola. Mettetela nel forno e fate cuocere per 6 minuti, poi tirate fuori, aggiungete i gherigli di noce e fate cuocere ancora per 2 minuti.
Proseguite allo stesso modo per la seconda pizza.





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