Pane con cereali e semola
Quando la mattina devo prendere il pullman, da casa mia potrei fare diverse strade, per arrivare alla fermata. Ma fra tutte, di gran lunga, preferisco quella che passa per la scuola elementare. In qualunque stagione mi piace percorrere quella strada, perché ci sono dei piccoli giardinetti, dove c'è sempre qualcuno che si siede sulle panchine e legge, ascolta la musica in cuffia o semplicemente fa una sosta.
In questi giardinetti c'è anche una piccola area giochi attrezzata per i bambini ed è sempre molto frequentata. I bambini sono molto affiatati e giocano insieme.
Trovo così rilassante vedere i bambini che salgono le scalette dello scivolo, le loro risate cristalline quando scivolano ed atterrano nella sabbia, o quando sono sull'altalena e volano sempre più in alto.
Però, durante l'anno scolastico, passare davanti alla scuola è bellissimo. Premetto che sono sempre di corsa, ma sono anche una buona osservatrice e, poi, ovviamente, sul marciapiede della scuola, c'è sempre un po' di folla di mamme e bambini.
Il che mi consente di vedere la bambina con le sneakers tutte piene di brillantini e luccicanti e immagino, com'era felice quando le ha comprate, perché, si sa, alle bambine piacciono le cose luccicanti e piene di brillantini, (se piacciono anche ai maschietti, non c'è niente di male, ovviamente).
Poi, c'è la bambina che appena vede le sue compagne di classe (o comunque amiche, non conosco né i genitori e nemmeno i bambini) corre, fra mille risatine ad abbracciarle e vedi quanta felicità irradiano.
Poi, vedo un papà, quasi una mosca bianca. E' di fretta, ma non corre come corriamo noi donne quando siamo di fretta, il bambino di fianco a lui, avrà sette, otto anni, parla col padre, in maniera calma, pacata, vedi già l'adulto in fieri. E poi, e poi, e poi ci sono tanti bambini con i loro zainetti sulle spalle, la maggior parte sorridenti, altri più seri, tutti con le loro storie, la loro voglia di impegnarsi e di crescere e pieni gioia di vivere. Di fretta raggiungo la fermata del pullman, con una felicità addosso enorme. Penso che finché ci sono i bambini a questo mondo, c'è sempre speranza che il mondo continui e che loro possano migliorare la situazione attuale che ogni giorno mi piace sempre meno.
Ah proposito, non ho specificato che la scuola è multietnica e i bambini sono bianchi, neri, biondi, mori, con i capelli ricci, lisci, ma tutti simili nella loro gioia di vivere e nella loro spontaneità.
I bambini sono genuini come il pane che ormai un paio di volte a settimana produco per il consumo familiare.
Questo pane l'ho preparato con una biga lievitata più di 12 ore. Il giorno successivo l'ho aggiunta al mix di farine e semola e ho fatto l'impasto vero e proprio. Un po' di giri di pieghe, lievitazione a temperatura ambiente e poi in frigorifero a nanna per più di 23 ore.
Trascorso questo tempo, l'ho messo fuori dal frigorifero ad acclimatarsi e poi l'ho versato sulla spianatoia con molta semola, l'ho formato, messo nel cestino a lievitare, coperto con un canovaccio umido. Una volta pronto, l'ho messo nella pentola caldissima, l'ho spolverato di farina, fatto il taglio, cotto in forno et voilà il pane!
Pane con cereali e semola
tempo di preparazione: 55 minuti, più il tempo di lievitazione
tempo di cottura: 35 minuti
difficoltà: media
ingredienti per 1 pane
per la biga:
100 g di farina W 350
50 g di acqua
2 g di lievito di birra fresco
per l'impasto:
100 g di farina W 350
100 g di semola rimacinata, più un po'
50 g di farina semi integrale 2, più un po'
50 g di farina ai cereali
1 g di lievito di birra fresco
10 g di olio extravergine di oliva
5 g di miele di acacia
280 g di acqua
5 g di sale
Preparazione biga
Per prima cosa preparate la biga: versate la farina in una ciotola, aggiungete il lievito sbriciolato e versate l'acqua. Impastate in modo da ottenere un impasto grossolano. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 14 h.
Preparazione impasto
Il giorno successivo setacciate le farine e la semola in una ciotola capiente, aggiungete anche il lievito di birra fresco. Poi spezzettate la biga e aggiungetela alle farine. Sciogliete il miele di acacia nell'acqua, e cominciate a versarla poco alla volta. Impastate e continuate fino a quando l'acqua è stata assorbita tutta.
Aggiungete il sale e poco per volta l'olio evo e impastate ancora.
Versate l'impasto sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e impastate ancora per qualche minuto, poi, pirlate l'impasto e ponetelo in una ciotola capiente. Coprite con la pellicola e fate lievitare per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, fate un giro di pieghe C&F. Fate lievitare per 30 minuti e fate un altro giro di pieghe C&F, poi versate l'impasto sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e impastate ancora per qualche minuto, poi, pirlate l'impasto e ponetelo in un contenitore. Coprite col coperchio e fate lievitare per 45 minuti, riponetelo in frigorifero e fate lievitare per più di 23 h.
Fuori dal frigo
Poi, togliete l'impasto dal frigorifero e lasciatelo acclimatare per 30 minuti.
Versatelo sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e date all'impasto una forma ovale, pirlatelo e ponetelo nel cestino di lievitazione ben spolverato di farina.
Coprite con la pellicola e fate lievitare per 2 h e 30 minuti.
Cottura in pentola
Intanto ponete la pentola coperta col coperchio nel forno e portatelo alla massima temperatura.
Lievitato l'impasto, mettete la pentola sul piano di lavoro, facendo attenzione perché è rovente, poi versate con delicatezza il pane all'interno. Spolverate di farina. Fate un taglio sulla superficie del pane con il rasoio o un coltello ben affilato, coprite col coperchio e rimettete subito in forno.
Fate cuocere a 240° per 30 minuti, poi togliete il coperchio e fate cuocere ancora per 5 minuti.
Sfornate, togliete il pane dalla pentola e fatelo raffreddare su una griglia da pasticciere.
Se avete pazienza fatelo raffreddare bene e affettatelo il giorno dopo.









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