Polpettine di tacchino con carciofi ripieni
Buongiorno a tutti! Avete passato un buon fine settimana? Il mio è stato molto casalingo e all'insegna della cucina, o comunque, del cibo.
Sabato dopo la spesa, sono andata nel mio amato negozio di tè e ho acquistato, fra l'altro, un profumatissimo tè verde aromatizzato alla menta.
Come ben saprete amo molto di più i tè puri, i blend e gli aromatizzati mi piacciono ma non quanto gli altri. Però, il verde preso sabato è aromatizzato alla menta nanà , un particolare tipo di menta molto diffusa in Marocco, proprio quella utilizzata per preparare il tè alla menta, bevanda diffusissima in quelle zone.
Stamattina mi sono alzata presto per cucinare. Il ticchettio della pioggia sui vetri, il grigiore che penetrava dalle imposte, mi hanno invogliata ad alzarmi e iniziare una nuova giornata.
Già pregustavo il tè che avrei bevuto, accompagnata da una fetta del pane tirolese che ho comprato qui a Milano.
In un attimo la cucina si è animata, da una parte il bollitore che fischiava, segno che l'acqua per il tè era pronta, poco dopo il timer, col suo ticchettio mi avvisava che il tempo di infusione era terminato.
Ricettina semplicissima e veloce tratta dal libro di Donna Hay, Ricevere in un istante.
Io l'ho preparata in estate, come secondo piatto di un pranzo estivo domenicale.
La ricetta si è rivelata veramente gradevole. Un modo simpatico di trasformare un banale petto di pollo, in qualcosa di stuzzicante.
Il tutto veramente in pochissimi minuti.
Donna Hay suggerisce di servirli con i fagiolini. In piena estate sono buonissimi e teneri.
In inverno l'accompagnerò a verdure di stagione.
Già immagino una versione con gli spinaci che legano benissimo con la salvia, oppure con delle semplici patate lesse, condite con un pizzico di fleur de sal.
Cosa ne dite di rallegrarci la giornata con un'insalata di pollo fresca e colorata?
In realtà le mie intenzioni erano di preparare il petto di pollo lessato, condito con una citronette, adagiato su un letto di insalatina.
Invece al supermercato, probabilmente temendo l'avvento di qualche terribile carestia, era stata fatta razzia di pollo e petti di pollo interi.
Era sabato, ero stanca, avevo voglia di fare altro e così ho ripiegato sui petti di pollo a fettine, pensando che in ogni caso li avrei potuto grigliare e accompagnarli all'insalata.
Invece, giusto per allungare i tempi di permanenza in cucina, l'insalata l'ho preparata a luglio, nel pieno dell'afa, ho optato per quest'insalata, semplicissima, ma abbastanza lunga da preparare.
In realtà le mie intenzioni erano di preparare il petto di pollo lessato, condito con una citronette, adagiato su un letto di insalatina.
Invece al supermercato, probabilmente temendo l'avvento di qualche terribile carestia, era stata fatta razzia di pollo e petti di pollo interi.
Era sabato, ero stanca, avevo voglia di fare altro e così ho ripiegato sui petti di pollo a fettine, pensando che in ogni caso li avrei potuto grigliare e accompagnarli all'insalata.
Invece, giusto per allungare i tempi di permanenza in cucina, l'insalata l'ho preparata a luglio, nel pieno dell'afa, ho optato per quest'insalata, semplicissima, ma abbastanza lunga da preparare.
Questa ricetta la si potrebbe definire una sorta di versione estiva e rivisitata del pollo alla cacciatora.
Estiva in quanto ho usato pomodori freschi, la cipolla rossa di Tropea, erbe aromatiche fresche.
Rivisitata in quanto ho aggiunto delle patate, per preparare un piatto unico, e un pugno di funghi secchi, che volevo consumare.
Come erbe aromatiche ho utilizzato origano, basilico e rosmarino.
Le coscette di pollo erano molto gustose, le patate croccanti fuori e morbide all'interno, l'aggiunta delle erbe aromatiche e dei funghi ha regalato un tocco di sapore in più.
Il pollo caldo, col suo sughetto morbido e profumato, condisce la polenta. Forse può risultare un pò lungo da preparare, soprattutto se si decide di usare, come faccio io, polenta non precotta.
Infatti, anche se i supermercati offrono un'ampia scelta di polente precotte, o addirittura sottovuoto già pronte, io sono sempre orientata alle polente biologiche e ovviamente non precotte.
Come ho già avuto modo di scrivere, mangiare cibo biologico, per me rappresenta non solo un modo di nutrirmi meglio, in quanto i prodotti non sono trattati con antiparassitari, fertilizzanti e varia robaccia chimica, ma la ritengo anche una scelta etica.
Etica perchè i coltivatori che utilizzano il biologico lavorano di più e guadagnano di meno.
Etica perchè in questo modo si contribuisce ad inquinare di meno e così via.
Qualche giorno fa parlavo con una mia amica, amante come me della letteratura, lei è però molto più orientata alla letteratura americana, ed io le ho detto di sentirmi come il titolo di un libro molto bello scritto da J. Fante: "Aspetta primavera, Bandini".
Questo libro, il suo romanzo d'esordio, parla di Arturo Bandini, figlio di italiani emigrati negli Stati Uniti negli anni venti.
La vicenda si svolge a Rocklin nel Colorado, e il padre di Arturo, Svevo, che fa il muratore, attende la primavera per ripredere a lavorare, e quindi a guadagnare, poichè i rigidi inverni del Colorado, non consentivano ai muratori alcuna attività esterna.
Io non aspetto la primavera per riprendere a lavorare, lo faccio in qualunque stagione dell'anno, comodamente seduta alla scrivania, ma, che dire?, non ne posso più di giornate grigie, fredde, umide.
Per fortuna l'inverno è la stagione ideale per le cotture al forno, anche se io lo utilizzo anche in estate, e le lasagne che pubblico oggi le ho preparate proprio una domenica girigia e piovosa.
Oggi a Milano c'è il sole e non fa neanche freddo, ma io ho bisogno proprio di caldo...
Questo libro, il suo romanzo d'esordio, parla di Arturo Bandini, figlio di italiani emigrati negli Stati Uniti negli anni venti.
La vicenda si svolge a Rocklin nel Colorado, e il padre di Arturo, Svevo, che fa il muratore, attende la primavera per ripredere a lavorare, e quindi a guadagnare, poichè i rigidi inverni del Colorado, non consentivano ai muratori alcuna attività esterna.
Io non aspetto la primavera per riprendere a lavorare, lo faccio in qualunque stagione dell'anno, comodamente seduta alla scrivania, ma, che dire?, non ne posso più di giornate grigie, fredde, umide.
Per fortuna l'inverno è la stagione ideale per le cotture al forno, anche se io lo utilizzo anche in estate, e le lasagne che pubblico oggi le ho preparate proprio una domenica girigia e piovosa.
Oggi a Milano c'è il sole e non fa neanche freddo, ma io ho bisogno proprio di caldo...
L'insalata di riso è uno dei piatti estivi che adoro: leggero, colorato, gustoso e soprattutto molto, molto creativo, puoi cucinarlo in mille modi diversi, variare i vari ingredienti, calibrare i vari sapori. Quando la preparo, utilizzo sempre molte verdure fresche, crude, ovviamente di stagione, e cerco di limitare, o comunque di bilanciare, il contenuto di proteine.
INSALATA DI RISO
In una ciotolina mettete il sale, il coriandolo e il pepe macinati, 2 cucchiai di aceto e 3 di olio, preparate una vinaigrette.
In una capace insalatiera assemblate i vari ingredienti, condite con la vinaigrette, mescolate delicatamente, fate riposare per circa 1 ora al fresco e servitela.
Come vino ho abbinato un bianco pugliese, il suo sapore fruttato e sapido compensava perfettamente la delicatezza dell'insalata.
INSALATA DI RISO
- 160 g. di riso,
- 80 g. di petto di pollo,
- 50 g. di emmentaler,
- 50 g. di formaggio dolce,
- 60 g. di piselli sgranati,
- 2 pomodori ramati,
- 2 carote,
- 2 cucchiai di olive Taggiasche,
- 2 cucchiai di olive verdi greche "Kalamata"
- 1 manciatina di capperi sottosale di Pantelleria,
- una dozzina di foglie di basilico,
- prezzemolo,
- olio extravergine di oliva,
- aceto bianco di vino,
- sale, pepe nero e coriandolo.
In una ciotolina mettete il sale, il coriandolo e il pepe macinati, 2 cucchiai di aceto e 3 di olio, preparate una vinaigrette.
In una capace insalatiera assemblate i vari ingredienti, condite con la vinaigrette, mescolate delicatamente, fate riposare per circa 1 ora al fresco e servitela.
Come vino ho abbinato un bianco pugliese, il suo sapore fruttato e sapido compensava perfettamente la delicatezza dell'insalata.








