Peperoni dolci in agrodolce
Mi sono innamorata di loro non appena li ho visti, ma non è stato un amore ricambiato, ahimè.
Peperoni marinati con olive, capperi ed erbe aromatiche
....tra un giro al lago e un altro nei vigneti, passando per la campagna, lettura, cucina e relax, anche questo fine settimana e con lui, l'estate è trascorsa.
Un'estate non piacevolissima, per alcuni aspetti dolorosa, per altri, invece bella ed interessante, ma come tutte le stagioni, climatiche e metaforiche, degna di essere vissuta.
Anche in un cielo pieno di nubi, se si vuole, si può intravedere un raggio di sole, e quest'estate di raggi di sole ne ho scorti davvero tantissimi.
Cous Cous con prosciutto cotto al basilico
Ci sono una serie di alimenti che pur consumandoli regolarmente, difficilmente finiscono nelle ricette del blog.
Uno di questi è indubbiamente il cous cous.
In casa non manca mai, lo preparo spesso, per risolvere una cena (o un pranzo) all'ultimo minuto, oppure lo preparo in anticipo con ingredienti scelti accuratamente, o in sostituzione di pasta o riso.
Il cous cous mi piace tantissimo, lo trovo molto versatile, si abbina bene a carne, pesce, salumi, formaggi, verdure, e talvolta, ma molto molto talvolta, lo preparo anche in versione dolce.
Buongiorno a tutti! Rientrata dalle vacanze ho ripreso tutte le varie attività a pieno ritmo, mantenendo però, i ritmi slow assunti le scorse settimane.
Slow e take it easy! Nel senso che se da un lato cerco di non correre e fare cento cose insieme, dall'altro, sto ancora in fase di relax, per cui me la prendo poco per le piccole noie quotidiane, quelle piccole cose che a volte fanno arrabbiare più di una cosa seria ed importante.
Delizie dall'orto: i peperoni
Ebbene si, è inutile girarci intorno, quest'estate ho cucinato tantissime verdure. Lo so, adesso pensate che inizio un'altra volta con 'sta storia dei Farmers Market, e quanto sono belli, e quanto sono buoni.
E invece no, è proprio una semplice constatazione.
Da quando ho il blog, tra il trascrivere ricette e così via, è come se avessi una traccia di quello che cucino, e mentre archivio, scelgo, scrivo, vedo anche cosa ho cucinato di più e meno.
Ebbene si, è inutile girarci intorno, quest'estate ho cucinato tantissime verdure. Lo so, adesso pensate che inizio un'altra volta con 'sta storia dei Farmers Market, e quanto sono belli, e quanto sono buoni.
E invece no, è proprio una semplice constatazione.
Da quando ho il blog, tra il trascrivere ricette e così via, è come se avessi una traccia di quello che cucino, e mentre archivio, scelgo, scrivo, vedo anche cosa ho cucinato di più e meno.
Peperoni al gratin? In autunno? Lo so i peperoni sono decisamente estivi, e io non ho cambiato idea in merito: la frutta e la verdura la compro e la consumo rigorosamente di stagione; non comprerei mai in pieno agosto le cime di rapa (si trovano, eccome!), così come non mangerei le melanzane in pieno inverno (si trovano anche quelle...)
Ma questi peperoni li ho preparati in piena estate, e in questi giorni rivedendo le foto delle ricette da pubblicare, mi ha fatto molta allegria il rosso dei peperoni e ho pensato di pubblicarle, per dare un pò di pepe...roni e calore all'autunno.
Detto ciò i peperoni al gratin sono un piatto tipico della cucina napoletana; sono ottimi per accompagnare un buon arrosto, il pollo al forno, un branzino bollito, e tutto ciò che la fantasia suggerisce, io li ho abbinati ad un'orata al forno, presentata con un filo di olio e basta, ma questa è un'altra storia, o per meglio dire un'altra ricetta......
Sono molto buoni consumati il giorno dopo, forse anche più saporiti, in quanto tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati; inutile aggiungere che la preparazione è facile e veloce.
Peperoni al gratin
3 peperoni rossi,
4 cucchiai di pan grattato,
1 manciata di capperi,
1 manciata di olive nere, preferilmente di Gaeta,
prezzemolo,
olio extravergine di oliva,
sale.
Lavate, e tagliate a tocchetti i peperoni privandoli dei semi e della parte bianca; fate riscalare l'olio in una padella, aggiungete i peperoni e mescolateli bene, a metà cottura aggiungete 2 cucchiai di pan grattato, i capperi precedentemente dissalati, le olive nere, metà del prezzemolo tritato finemente e poco sale, considerato che i capperi comunque ne contengono; girate bene per amalgamare i vari ingredienti; a fine cottura, quando i peperoni saranno appassiti aggiungete i restanti cucchiai di pan grattato e il prezzemolo.
Come vino ho abbinato un Chianti rosso, il suo sapore si armonizzava perfettamente con la sapidità della ricetta.
Solitamente i peperoni non li guardo perchè, pur piacendomi moltissimo, non riesco proprio a digerirli.
Qualche giorno fa, invece, sarà stato il colore invitante, sarà stato che avevo fame, li ho visti e li ho immaginati ripieni con la carne trita e la scamorza; detto fatto, con grande gioia di mio marito, che li ha reputati buonissimi, io mi sono , ahimè, limitata ad annusarli, sembravo una via di mezzo tra un sommelier e un cane, li ho preparati.
Peperoni ripieni
1 peperone,
200g. di polpa di vitellone macinata,
50 g. di scamorza affumicata,
30 g. di mollica di pane,
1 cucchiaio scarso di uva passa,
1 cucchiaino di pinoli,
1 ciuffo di prezzemolo,
noce moscata,
olio extravergine di oliva,
sale e pepe.
Lavate il peperone, tagliate la calottina superiore, svuotatelo dei semi e togliete le coste bianche. Preparate il ripieno amalgamando la polpa di vitellone, la mollica di pane sbriciolata, la scamorza tagliata a dadini, il prezzemolo tritato, i pinoli, l'uva passa precedentemente ammollata, un pizzico di noce moscata, salate e pepate.
Con questo composto farcite il peperone, disponetelo in una teglia, unite la calottina col picciolo, irrorate con un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20 - 25 minuti.
Serviteli tiepidi.
Come vino ho abbinato un Nero D'Avola, la sua struttura possente, il sapore intenso esalta il gusto sapidi e deciso del piatto.
La settimana scorsa a Carmagnola vi era la fiera dei peperoni e, di riflesso, qui a Milano vi era una grande offerta di peperoni di tutte le varietà . Solitamente non li cucino, perchè, pur piacendomi moltissimo, ho una forte intolleranza, ma questa volta ho fatto un'eccezione e li ho preparati per mio marito.
Questa ricetta viene direttamente dal "ricettario di famiglia", anche se ho sostituito l'aceto di vino con quello balsamico; tutto sommato a Napoli la cucina agrodolce, o il dolce-salato, è piuttosto comune.
Peperoni agrodolce
2 peperoni,
1 manciata di capperi,
1 manciata di olive nere di Gaeta,
2 cucchiaini di aceto balsamico,
1 cucchiaino raso di zucchero,
olio extravergine di oliva,
sale.
Lavare e tagliare a tocchetti i peperoni, dopo averli privati della parte bianca e dei semi; far riscaldare l'olio in una padella, aggiungervi i peperoni, e cuocerli fino a quando saranno piuttosto appassiti, avendo cura di girare continuamente; a metà cottura aggiungere i capperi dissalati e le olive, e regolare di sale. Sciogliere lo zucchero nell'aceto e quasi a fine cottura unirlo ai peperoni, mescolare bene per far insaporire, cuocere per 3 - 4 minuti ancora. Servirli tiepidi o freddi.
Come vino ho abbinato un bianco delle cinque terre, che si armonizzava con l'agrodolce.
Ringrazio moltissimo Fiorella per avermi assegnato questo premio:

mi era già stato dato, ma lo ricevo veramente volentieri: un premio sull'amicizia è sempre importante!
Anche in questo caso lo assegno a tutte le persone, che leggono il mio blog.






