Crostata con crema di robiola e frutta fresca
Ho fatto incetta al mercato di ciliegie, ribes, lamponi, more, fragole, pesche e sabato mattina mi sono divertita un sacco nel preparare la crostata con la frutta fresca.
Crostatine con crema alla vaniglia e ciliegie
Crostatine con confettura di ciliegie
Semplicità , semplicità , semplicità . Lo sapete, sono innamorata, di questo concetto. La semplicità non è banalità , anzi, è proprio il contrario, ovvero, la ricerca del bello e della perfezione, partendo da un'eccellente materia prima.
Semplicità è un pullover dalle linee pulite asciutte, realizzato con lana cachemire.
Semplicità è un mobile realizzato con un legno pregiato.
Semplicità è un piatto preparato con ingredienti di eccellente quantità e tanto amore.
Crostata con marmellata di arance e mandorle abbinata a crema pasticcera alla vaniglia
Anche se non sono golosa di dolci, adoro la crostata. Mi piace il suo guscio friabile, farcito con crema, marmellata, frutta, frutta secca e così via.
Uno scrigno goloso, ricco di una farcitura golosa.
La crostata presentata oggi, l'ho preparata la scorsa estate, in una di quelle domeniche dal tempo incerto che fa già presagire l'autunno.
Una domenica da passeggiata al parco, tè caldo, mani in pasta e....testa fra le nuvole.
Crostata con lamponi, more e crema pasticcera alle mandorle
Se mangio pochi dolci in inverno, quando la stagione fredda induce a sfornare torte e biscotti, e terminare i pasti con una fetta di torta è molto piacevole, figuriamoci in estate quando il caldo e l'afa mi fanno desiderare soltanto tè, bevande fresche e cibi leggeri.
In estate si acuisce il desiderio di frutta e verdura, e i dolci li mangio davvero molto raramente.
Tardo pomeriggio di inizio autunno, dopo il lavoro, mi incontro in un locale del centro con una cara amica.
Sono felice di vederla, dopo le vacanze, un mare di e-mail e l'incontro ad una degustazione di tè neri cinesi, finalmente possiamo chiacchierare per un paio d'ore davanti ad una tazza di tè fumante, parlando di tè, libri, vacanze, letteratura.
In questa occasione ci scambiamo i nostri regali golosi, acquistati o preparati in vacanza.
Lei mi regala una deliziosa confettura home made, preparata con pesche e lavanda.
Superata la tentazione di lasciare intatto il barattolino, è troppo carino e mi spiace disfarlo, penso subito ad una crostata.
E' il mio dolce preferito e un accogliente guscio di pasta frolla, mi sembra perfetto per la "mia" marmellata.
I dolci, o comunque i piatti che richiedono più fasi di preparazione, li preparo durante il fine settimana, quando ho più tempo e posso rispettare i tempi di lavorazione, o il tempo intercorrente tra una fase e l'altra, senza fretta, con calma.
La pasta frolla ha riposato veramente con molta molta calma. Dopo averla preparata, l'ho avvolta nella pellicola, posta in frigorifero e l'ho lasciata lì a riposare mentre io facevo la spesa.
Con relativa tappa in profumeria. :-)
Crostata alla confettura di fragole e fragoline di bosco
Si può preparare una ricetta per molti motivi, nel caso delle crostata di oggi di motivi ne avevo due, entrambi golosi. volevo usare la confettura fragole e fragoline di bosco della Rigoni di Asiago. Non appena l'ho ricevuta, vincendo la tentazione di mettere il cucchiaino nel barattolo e finirla, considerata la mia passione per i frutti di bosco, fragoline in primis, ho resistito, al pensiero di gustarla in una crostata.
Il secondo motivo, forse strano, o forse no, era la voglia di sentire sprigionare dal forno l'aroma di un dolce alla vaniglia.
Non un profumo persistente, di quelli così forte da sembrare artificiali, ma una fragranza leggera, appena percettibile.
Ora non è che dobbiamo scomodare i "nasi di Grasse", ma credo sia chiaro. Profumo di dolce, crostata, fragole e un leggero aroma di vaniglia.
Risultato che ho ottenuto, mettendo nell'impasto della pasta frolla, i semi estratti dal baccello di vaniglia.
Di tanto in tanto mi piace programmare la colazione della domenica mattina. Durante la settimana sono sempre di corsa.
Fra le varie cose da fare la mattina, prima di uscire, sedermi a tavola e far colazione con calma, rilassata è un'utopia.
Se non ho preparato un plum cake o una ciambella, la mia colazione tipica è in inverno pane o fette biscottate e marmellata e in estate pane con qualcosa di salato, di solito yogurt greco o pomodori.
In qualunque stagione il tè, scelto secondo l'umore della giornata e preparato sempre con cura.
Fra le varie cose da fare la mattina, prima di uscire, sedermi a tavola e far colazione con calma, rilassata è un'utopia.
Se non ho preparato un plum cake o una ciambella, la mia colazione tipica è in inverno pane o fette biscottate e marmellata e in estate pane con qualcosa di salato, di solito yogurt greco o pomodori.
In qualunque stagione il tè, scelto secondo l'umore della giornata e preparato sempre con cura.
In previsione di un week end preautunnale con pioggia e temperature in ribasso, venerdì sera sfogliavo le riviste e i libri di cucina alla ricerca di un dolce da preparare, quando ho realizzato che da tanto tempo ho voglia di fare una crostata alla crema e frutti di bosco, ma il caldo mi ha sempre fatto desistere.
Crostata ai frutti di bosco
per la pasta frolla:
200 g. di farina 00,
100 g. di burro,
2 tuorli,
2 cucchiai di zucchero,
un pizzico di sale,
per la crema pasticcera:
25 cl di latte,
75 g. di zucchero + 1 cucchiaio,
15 g. di farina,
2 tuorli,
1 baccello di cannella,
sale,
per la decorazione:
frutti di bosco misti
gelatina per dolci.
Per prima cosa preparate la pasta frolla: lavorate velocemente con la punta delle dita, il burro e la farina, fino a formare delle briciole, formate la fontana, ponete al centro i tuorli, lo zucchero, il pizzico di sale e lavorate velocemente fino a formare un panetto; avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Nel frattempo preparate la crema, in un bollilatte versate il latte e il baccello di vaniglia aperto a metà , portate a bollore, e raschiate i semi del baccello; in una ciotola unite ai tuorli lo zucchero, avendo cura di mescolare subito con una frusta, altrimenti lo zucchero rende granulose le uova, incorporate la farina e mescolate bene per non formare grumi. Versate sul composto il latte alla temperatura di 80°, filtrandolo attraverso un colino, mescolate bene, trasferite in una casseruola, e portatela sulla fiamma dolce, mescolate ripetutamente, evitando che si attacchi sul fondo; quando inizia il bollore mescolate ininterrottamente con una frusta per 4 - 5 minuti. Quindi trasferite la crema in un recipiente di vetro, cospargete la superficie col cucchiaio di zucchero, in tal modo la superficie non si indurisce, ricoprite con la pellicola. Per la preparazione della crema, mi sono avvalsa dei suggerimenti de La Cucina Italiana.
Stendete la pasta, e per evitare che durante la cottura si gonfi bucatela con una forchetta, foderato uno stampo con la pasta e copritela con la carta forno, riempite di ceci o fagioli, sempre per evitare che in cottura si gonfi e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti; 10 minuti prima della fine della cottura ho tolto i legumi e la carta forno, ho spalmato la crema e ho continuato la cottura; quando la crostata sarà completamente fredda, e quindi lo zucchero completamente cristallizzato potrete sformarla.
Decorate a piacere con i frutti di bosco, precedentemente puliti,e ricopritela con la gelatina.
Come vino ho abbinato una Malvasia, anche se io ho preferito bere un tè nero cinese dal gusto affumicato.










