
Avete presente quelle lunghe, gioiose tavolate tra amici, sotto un portico? Le posate tintinnano, i vassoi girano, le chiacchiere scorrono allegramente.
Il sole riscalda piacevolmente, si è a metà autunno e si sta volentieri all'aria aperta.
Dalla cucina proviene il profumo del pane fresco appena sfornato, una focaccia è in forno, le tagliatelle sono pronte per essere condite, il vino è stato scelto con cura e stappato.
In una tavolata rustica, all'aria aperta, le bruschette sono necessarie. Io le amo e ogni volta che si organizza una cena ne preparo un bel po' di diversi tipi.
Stavolta le ho preparate con pecorino sardo stagionato, rosmarino e......
E.....eh si, le bruschette sono nell'altra cucina! Vi aspetto! :-)
Giovanna

Dunque, dunque dunque. Una mattina di fine inverno. Un po' di tempo a disposizione. Alcuni carciofi davvero belli. Una manciata di olive e frutta secca e tanta, tantissima voglia di mettere le mani in pasta.
Sapevo anche cosa volevo fare. Tagliolini integrali, of course!, sottili da condire con un sugo leggero, ma goloso.
Impastare mi piace moltissimo, che sia per realizzare della pasta o dei lievitati poco importa.
Quattro stagioni di Vivaldi nel lettore CD e impasta, tira la sfoglia, trita, sciacqua, soffriggi, le ore trascorrono veloci e leggere in cucina.
I tagliolini sono stati apprezzati moltissimo e mi sono stati richiesti per Pasqua.
Forse li rifaccio, sempre che non venga tentata da asparagi, barba di frate, primo sale e delizie simili.
La ricetta? Ah si, la trovate qui!
Alla prossima!
Giovanna
Nel post precedente avevo scritto che mi ero fermata un po' nella "vecchia" cucina.
Eh si, dopo aver messo in ordine e spolverato, ho preparato il tè e mentre ascoltavo Sting, Nothing like the sun, ho iniziato ad impastare il pane.
Che dire, amo impastare, lo sapete.
Questo pane l'ho fatto con un mix di farine. Sostanzialmente farina semi integrale di tipo 1, poi semola e farina integrale. Poi ho aggiunto semi di zucca e di papavero e dopo aver impastato il tutto l'ho messo a lievitare nel cestino.
Mi piace moltissimo la forma che assume il pane, i bei cerchi simmetricamente imperfetti.
Per prima cosa ho messo su il bollitore del tè, e nel lettore un CD di Sting, Ten Summoner's Tale, le note si diffondevano nell'aria, il profumo del tè in infusione si sprigionava e ho messo un po' in ordine.
Ho tolto le ragnatele, spazzato i pavimenti, pulito i vetri delle portefinestre, lavato le tende.
Dopo aver ripulito tutto, mentre sorseggiavo il tè e ascoltavo le bellissima voce di Sting, mi sono sentita bene, a casa.
Perché non rimanere un po'? Ho sprimacciato i cuscini del divano. Mi sono accoccolata e ho iniziato a leggere, Dio delle illusioni, il libro di Donna Tartt che sto attualmente leggendo.
Love is stronger than justice
Love is thicker than blood
Love, love, love is stronger than justice
Love is a big fat river in the flood
Ma le note di Sting, mi distraggono, inizio a cantare (con pessimi risultati) con lui e così, ho impastato il pane e poi ho preparato questa pasta.
Okkei, continuo ad ascoltare Sting e a leggere. Vi aspetto qui, a breve per uno stuzzicante e goloso pane.
Rieccomi, come promesso, con un piatto allegro, colorato, mooolto goloso e taantooo primaverile! Ma come, non faccio altro che parlare di stagionalità e territorialità e poi, a novembre, mi presento con asparagi, pomodorini e piselli? C'è qualcosa che non va? Il calendario è andato avanti e non me ne sono accorta?
Oggi è una giornata uggiosa. Io, però, non ho le ubbie. Anzi, sono serena e tranquilla. Sarà il minestrone che mi ha scaldata. Sarà che la pioggia non mi dispiace. O forse la telefonata di un'amica, piena di affetto che mi è piaciuta tanto.
O, più banalmente sarà che mi piace la nuova cucina. Ma mi piace proprio tantissimo. E, a giudicare dalle vostre visite piace tanto anche a voi. Sono contenta. Io non faccio poi molto. Qualche tortina, una buona tazza di tè calda. Una minestra per riscaldare le giornate fredde.
Forse, vi piace parlare di libri, musica, stagioni. Non lo so. Però, sono felice che gradite l'ospitalità .
Visto che la gradite così tanto, vi aspetto col mio minestrone. Come potete vedere dalla foto, non ho ancora aggiunto cereali o carboidrati. Quindi, vi lascio la scelta. Riso integrale o grano saraceno? Pasta integrale o pane raffermo tipo ribollita? O preferite il farro? Fatemi sapere, così mi organizzo. Intanto metto su il bollitore per il tè!
Lo so che sto trascurando questa cucina, ma, intanto vi faccio una promessa. A breve vi preparerò degli gnocchi...al profumo di primavera. Non aggiungo altro.
Anzi si. Aggiungo che nell'altra cucina c'è una bella vista su l'autunno! Vi aspetto!
A presto con gli gnocchi che sanno di primavera!
Giovanna
Bella, vero? E' andata così. Da tanto tempo volevo preparare una torta di mele. Avevo anche chiaro come la volevo: semplice. Ovvero farina integrale, mele annurche, frutta secca, niente burro, ma olio. E tanto tè. Gli ingredienti li avevo tutti. Cosa mancava? Il tempo, e volendo dirla tutta, anche un po' la voglia, presa da mille altre cose.
Poi, la voglia è arrivata, la ricetta pure, il tempo se c'è la volontà si trova sempre e la torta è stata preparata in un lampo e, altrettanto velocemente è stata mangiata.
Volevo consumarla qui, avevo anche preparato il tè, poi, la nuova camera mi ha chiamata e sono andata di là , con torta di mele, tè e voglia di relax.
Vi aspetto qui! Dove? Okkei, vi lascio l'indirizzo! :-)
Sembra quasi che da queste parti non si usi più cucinare. In parte è vero, mi dedico sempre alla cucina, sebbene preparando piatti più leggeri, molto ricchi di verdure e legumi. Piatti che rispecchiano le mie esigenze attuali per quanto riguarda la cucina.
D'altra parte è anche vero che sono piena di cose da fare, e quindi, l'idea di preparare cake, muffin, torte salate, come ho fatto in passato non mi sfiora nemmeno.
Però, è altrettanto vero, che c'è una nuova cucina che mi piace di più. Sia in senso metaforico, ovvero light & healthy, sia in senso fisico, seppure virtuale.
Ovvero, sto concedendo molto spazio a la cuoca eclettica veg. Sapete quando si arreda una nuova stanza e si trascorre più tempo nei nuovi spazi, apprezzando la fresca imbiancatura, i mobili fatti ad hoc, la vista panoramica? Ecco io trascorro più tempo in questa camera, senza dimenticare di passare per l'altra, spolverarla, rinfrescarla, amarla.
Oggi sono passata per dirvi che di là , nella nuova camera, c'è questo pane caldo e goloso che vi aspetta!
A presto!
Un filo di sana semplicità ha caratterizzato questi ultimi fine settimana. Cominciamo col dire che, durante la settimana sono presissima; i fine settimana, invece, a meno che non ci siano impegni stringenti, sono dedicati a me e mio marito.
Cose semplici, passeggiate per Milano, qualche gita fuori porta, o una tappa al nostro amato lago. L'importante è passeggiare, godersi il momento, non avere fretta, non avere meta, se non la passeggiata.
Ovviamente, se esco, passeggio, giro la città , mi perdo nella campagna, visito un museo, vado a teatro ad ascoltare un concerto, non ho molto tempo per cucinare e, una volta a casa, pranzo frugale. Noooo, nessun pranzo frugale, ma qualcosa che sebbene si possa preparare in poco tempo, è un piatto buono, curato.
D'altra parte sapete quanto ami la semplicità che, come ho scritto più volte, non è banalità , ma un punto di arrivo. Semplicità è un piatto senza fronzoli. Less is more è da sempre la mia filosofia, nel vestire, nell'arredo della casa, in cucina.
Queste penne, sono l'elogio della semplicità e del less is more.


